Vite precedenti e ipnosi

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La regressione alla vite precedenti è una tecnica ipnotica utilizzata per recuperare memorie delle vite passate, o che si suppone siano tali, e mi è stata richiesta, con mia grande sorpresa, più volte, da persone di ogni condizione, sesso e inclinazione religiosa. Dico con mia grande sorpresa, perché non credevo che il soggetto fosse conosciuto dal grande pubblico, né che avesse tanto fascino.

Infatti, non è un caso che la regressione alle vite precedenti sia una delle tematiche più controverse nel campo dell'ipnosi.

Se credete nella reincarnazione per inclinazioni personali o per convizioni religiose, la possibilità di recuperare la memoria di vite precedenti non vi soprpenderà più di tanto. Se avete delle convinzioni personali o religiose che non contemplano la migrazione dell'anima da un corpo ad un altro e da un'epoca all'altra, sarete dell'opinione che il fenomeno è solo una ciarlataneria o un imbroglio.

Indipendentemente daIle vostre opinioni, il fenomeno della regressione alle vite precedenti compare a volte durante la trance in maniera del tutto spontanea, senza alcuna sollecitazione da parte dell'operatore. Il soggetto riporta ricordi da un'altra epoca. Spesso racconta di avere un sesso diverso, un differente colore della pelle e di vivere in un luogo lontanissimo da quello della sua esistenza corrente. A volte compare anche la xenoglossia, ossia la capacità di un soggetto di parlare in una lingua a lui sconosciuta, ma da lui parlata durante una delle vite precedenti.

Gli stessi fenomeni possono essere suggeriti dall'operatore ipnotico, tramite una regressione temporale oltre la data di nascita del soggetto. Rispetto ad una regressione spontanea non ci sono differenze di sorta, in quanto il soggetto riporta di essere un'altra persona in un'altra epoca, fornendo particolari che sembrano congruenti con il periodo della regressione.

Si parla di regressione spontanea solo quando non c'è simulazione da parte del soggetto. Infatti qualunque persona può simulare, anche inconsciamente, durante la trance.

Dando per accertata la buona fede del soggetto e dell'operatore in entrambi i tipi di regressione alle vite precedenti, quella spontanea e quella guidata dall'operatore, dobbiamo cercare di spiegare in cosa consiste il fenomeno. Solo lo scettico ad oltranza può asserire che non esistendo vite precedenti, non c'è nulla a cui regredire, mentre dovrebbe avere una certa curiosità per il fenomeno, per cercare di comprendere i meccanismi che sono alla base di questa articolata rappresentazione.

Se crediamo nella reincarnazione considereremo la regressione alle vite precedenti una prova a sostegno, se abbiamo opinioni differenti dobbiamo cercare una spiegazione alternativa, perché il fenomeno esiste comunque, indipendentemente dalle nostre opinioni personali.

Esistono opinioni piuttosto variegate, perché la questione non può essere risolta in maniera definitiva con un esperimento scientifico, e quindi si presta a veicolare le opinioni, i pregiudizi e le credenze di coloro che si interessano al fenomeno. La verità, è che nessuno può portare una prova conclusiva che spieghi cosa accade nella mente del soggetto quando questi racconta una vita passata.

L'ipotesi che si riportino alla luce storie di letture dimenticate rielaborate dalla mente del soggetto in ipnosi, ha i suoi punti a favore, anche perché in questi casi è spesso possibile trovare traccie di quanto raccontato nella sua biblioteca. Questa ipotesi favorisce la spiegazione che la regressione alle vite precenti non sia altro che un'attività onirica realizzata durante la trance, che mischia come nei sogni avvenimenti fantastici e ricordi.

Cercare di trovare conferme esterne di quanto raccontato durante le regressione alle vite precenti, è difficile, a volte impossibile. Servirebbe fare una verifica sul campo, cosa assai compessa se il racconto riferisce fatti accaduti durante la rivoluzione francese o al tempo degli antichi egizi. Rintracciare le vicende di una schiava egiziana della seconda dinastia è un'impresa impossibile anche per il migliore degli egittologi, come è difficile ricostruire l'esatta corrispondenza delle storie raccontate da un anonimo francese vissuto all'epoca delle rivoluzione.

L'impossibilità di verificare le storie di vite precedenti raccontate sotto ipnosi, e la grande capacità che alcuni soggetti mostrano di allucinare durante la trance situazioni ed eventi come se fossero reali, insieme alla mancanza di ricerche scientifiche che possono gettare luce sul fenomeno, portano molti a considerare le regressioni alle vite precedenti frutto della fantasia del soggetto.

Ciò non toglie che dal punto di vista pratico possano avere un grande effetto, permettendo delle abreazioni del tutto tranquille durante la morte del soggetto e il passaggio alla sua vita successiva. Sembra quindi possibile fare l'ipotesi che la regressione alle vite precedenti rappresenta per alcuni un modo originale per confrontarsi con le emozioni disturbanti  della loro vita attuale, perché hanno un effetto estremamente positivo sul benessere generale della persona.

Sulle vite precedenti sono state fatte delle ricerche scientifiche, a testimonianza del fatto che il fenomeno esiste e può essere oggetto di studio.

Bibliografia

  1. Spanos, N. P., Menary, E., Gabora, N. J., DuBreuil, S. C., & et, . S. C. (January 01, 1991). Secondary identity enactments during hypnotic past-life regression: A sociocognitive perspective. Journal of Personality and Social Psychology, 61, 2,
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  2. Baker, R. A. (July 01, 1982). The Effect of Suggestion on Past-Lives Regression. American Journal of Clinical Hypnosis, 25, 1, 71-76.