Verruche e ipnosi

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Il titolo di regina dell'ipnosi spetta a qualcosa di molto diverso da una discendente di sangue blu. Infatti, sono le verruche a fregiarsi del titolo, con molte lunghezze di distacco dagli altri contendenti.

Non credo ci sia stato un soggetto più citato delle verruche per testimoniare gli effetti fisiologici dell'ipnosi. Se ne trovano ampie trattazioni fin dai primi libri apparsi a metà dell'ottocento.

Da allora la verruca ha rappresentato il cavallo di battaglia degli ipnotisti. Qualunque attacco nei confronti dell'ipnosi poteva essere controbattuto facendo notare come il "sonno ipnotico" eliminasse la più tenace delle verruche, quella resistente ad ogni tecnica medica conosciuta. La sparizione delle verruche tramite l'ipnosi è una dimostrazione evidente della connessione mente-corpo, ossia della possibilità della mente di effettuare profondi cambiamenti fisiologici sul nostro organismo.

La cosa non dovrebbe soprenderci troppo, perché è noto da tempo che la pelle è sensibile alle manifestazioni psicologiche dell'individuo. Non per nulla diventiamo rossi quando siamo imbarazzati o colti in fallo. La paura ci fa "sbiancare", la malattia ci rende "pallidi". Quando siamo arrabbiati abbiamo il "volto in fiamme".

La pelle è una specie di semaforo delle emozioni, un indicatore molto accurato di come ci sentiamo, che spesso ci tradisce, manifestando delle emozioni che vorremmo tenere per noi.

Sono noti dalla letteratura una serie di esperimenti effettuati, è il caso di dire, sulla pelle dei soggetti. Questi comprendevano vescicolazioni provocate semplicemente ponendo sulla pelle una bacchetta spuntata, suggerendo che la punta fosse calda si provocava una vescicolazione nel punto di contatto della bacchetta con la pelle.

Al congresso dell'Associazione francese per l'avanzamento delle scienze, a Grenoble, nel mese di Agosto 1885, sono stati fatti esperimenti per comprendere la natura, assai controversa, delle stigmate e dei sanguinamenti estatici religiosi. Gli esperimenti furono relazionati dai professori MM. Bourru et Burot, della scuola di medicina navale di Rochefort. Durante uno di questi esperimenti uno sperimentatore tracciò sugli avambracci di un soggetto il suo nome con uno stiletto spuntato suggerendogli : "Questa sera alle quattro, ti addormenterai (usato per: andrai in ipnosi) e sanguinerai sulle braccia sulle linee che ho tracciato.". All'ora stabilita il soggetto si è addormentato e i caratteri tracciati sulla pelle si sono disegnati in rilievo rosso vivo, mostrando delle gocce di sangue in più punti." Gli esperimenti di questo tipo comprendevano anche la documentazione fotografica dell'evento.

Questi esperimenti chiariscono in modo inequivocabile la responsività della pelle alle suggestioni ipnotiche, almeno quanto gli esperimenti fatti sul trattamento delle allergie in ipnosi. Non conosco esperimenti simili fatti recentemente, e invito chiunque a fidarsi delle esperienze dei nostri nonni e a non farne di nuovi. Lavorare sulle verrucche riguarda pur sempre la pelle e ha un risultato utile e altrettanto spettacolare. Dopo poche sedute le verruche, anche quelle maggiormente resistenti ad altri tipi di intervento, spariscono e non ritornano.

Nel caso di verruche disseminate, è possile effettuare il seguente esperimento: si cerchiano con un numero dispari una serie di verruche, e con un numero pari un'altra serie: tramite suggestioni ipnotiche è possibile eliminare solo le verruche pari, o dispari. Da qualche parte nella nostra mente esiste un meccanismo di selezione molto raffinato di cui non siamo consapevoli, ma che guida la nostra risposta fisiologica con infallibile precisione. Léon Chertok riporta alcuni casi di applicazione dell'ipnosi sulle verruche effettuate in russia da Kartamichev e altri eseguiti in America. Il Dott. Salvatore Murgia riporta casi di trattamento di verruche. Si può dire che ogni autore riporta la sua casistica di trattamento efficace per le verruche. Così fanno Crasilneck and Hall (1985), Scott, 1960; Sinclair-Gieben & Chalmers, 1959; Surman, Gottlieb, & Hackett, 1972; Surman, Gottlieb, Hackett, & Silverberg, 1973; Tasini & Hackett, 1977, e molti altri ancora.

Tecniche

Le tecniche ipnotiche per il trattamento delle verruche sono varie. Si può lavorare facendo percepire una senzazione di freschezza alla base della verruca. Più intensa è l'allucinazione del freddo più velocemente sparirà la verruca. Se il soggetto non riesce ad allucinare o provare sensazioni di freddo, si può lavorare attraverso l'immaginazione guidata, facendogli sperimentare delle sensazioni piacevoli in un futuro prossimo in cui si vede e sperimenta se stesso senza verruche. L'immaginazione può essere utilizzate anche per far sperimentare la sparizione delle verruche in un modo gradito al soggetto in ipnosi, facendogli immaginare le verruche che svaniscono un poco alla volta, che si seccano e cadono, che appassiscono etc. Basta avere l'accortezza di scegliere immagini che appartengano all'esperienza del soggetto e con le quali possa entare in profonda sintonia, per ottenere un risultato sorprendentemente veloce ed efficace.

In quest'epoca di ipnosi dominata dal "linguaggio ipnotico" e dalle suggestioni indirette, funzionano ancora bene le "vecchie" suggestioni dirette. Basta indicare le verruche, farle visualizzare al soggetto, e chiedergli di farle sparire.

L'ipnosi per il trattamento delle verruchhe, e dei problemi della pelle in generale, è un dato di fatto ormai acquisito nella pratica ipnotica. Il trattamento ipnotico delle verruche ha il vantaggio di essere totalmente innocuo, non ha controindicazioni di sorta, non comporta medicazioni nè interventi di tipo medico; per effettuarlo serve solo la disponibilità del soggetto a poche sedute di ipnosi con un costo assai ridotto rispetto ai vantaggi del trattamento.

Bibliografia

  1. Sinclair-Gieben, A. H. C., & Chalmers, D. (October 01, 1959). EVALUATION OF TREATMENT OF WARTS BY HYPNOSIS. The Lancet, 274, 7101, 480-482.

  2. Surman, O. S., Gottlieb, S. K., Hackett, T. P., & Silverberg, E. L. (January 01, 1973). Hypnosis in the treatment of warts. Archives of General Psychiatry, 28, 3, 439-41.

  3. Tasini, M. F., & Hackett, T. P. (January 01, 1977). Hypnosis in the Treatment of Warts in Immunodeficient Children. American Journal of Clinical Hypnosis, 19, 3, 152-154.