Suggestioni per la chiaroveggenza

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Come produrre la chiaroveggenza

"Per produrre chiaroveggenza, ipnotizzare il soggetto con uno dei tanti metodi e gradualmente indurlo a passare da un grado all'altro fino a quando egli è profondamente sotto l'influenza ipnotica in quello che è chiamato lo stato di sonnambulismo. Effettuare frequenti passi dalla testa in giù lungo tutto il corpo e verificare il soggetto frequentemente per dimostrare la sua insensibilità alle sensazioni fisiche. Poi dirgli: "Ora sei un chiaroveggente. Ora la tua mente è in grado di lasciare il vostro corpo e andare ovunque vuoi che vada. Puoi vedere quello che vuoi, non importa dove sia, e ogni volta che lo desideri la tua mente può ritornare nel tuo corpo. Io voglio che tu vada a vedere qualcosa per me e che mi dici tutto quello che hai visto. Sei pronto?"

Queste sono le suggestioni per stimolare la chiaroveggenza nei soggetti sonnambulici riportata nel libro "Pratica lesson of Hypnotism" di Wesley Cook (1901).

In definitiva non sono dissimili dalla serie di suggestioni che si possono dare per stimolare un O.B.E., quello che cambia è soltanto la parte finale della suggestione, quella che riguarda il riferire le cose viste, che non c'è nelle tecniche O.B.E., sia etero che autoindotte. Già questa somiglianza molto marcata, ci può far riflettere sulla natura della chiaroveggenza, che non potrebbe essere altro che una esperienza extracorporea riferita dall'ipnotizzato all'ipnotizzatore subito dopo il risveglio, piuttosto che una chiaroveggenza vera e propria. In seguito, ci si potrà interrogare sulla vera natura dell'esperienza extracorporea rispetto ai sogni lucidi, e magari confrontare queste due esperienze con quella della chiaroveggenza.

Se le suggestioni per la chiaroveggenza che abbiamo visto sono somministrate a un soggetto sonnambulico, è molto probabile che succeda proprio questo, e che le apparenti capacità di chiaroveggenza dimostrate dal soggetto ipnotizzato, altro non sono che una elaborata fantasia vissuta dal soggetto con l'intensità di una allucinazione, e quindi praticamente indistinguibile dalla realtà.

Sarebbe interessante interrogare i chiaroveggenti durante una seconda ipnosi, per farsi raccontare l'esperienza della prima, così come si fa per le amnesie, e qui amnesia ci deve essere, perché si richiede espressamente un soggetto sonnambulico per fare l'esperimento, e questi sarà completamente amnèsico dopo l'esperienza (altrimenti non sarebbe sonnambulo). La suggestione a ripetere tutto quello che si è visto potrebbe interrompere o interferire con l'amnesia, ma solo in parte, o solo per quanto si riferisce alle cose viste e non a quelle sperimentate durante l'ipnosi. Ci sarebbe, in altre parole, amnesia per la seduta, ma non per una parte del contenuto. Il discorso, in questo caso può sembrare capzioso, ma si da il caso che esistano anche amnesie parziale della seduta ipnotica. Non si ha comunque nessun indizio per scoprire l'esperienza vissuta dal soggetto, specie se sonnambulico, se non con una seconda induzione.

Dirigere il chiaroveggente

"Quando il soggetto risponde, "Sì, sono pronto" si procede a dirigerlo. Non improvvisamente, ma progressivamente. Per esempio: se il soggetto si trova a Chicago e si desidera, di fargli descrivere una scena a New York, non dire: "Vai a New York City e dimmi che cosa sta accadendo a casa di mio zio." Ma invece, lo si condurrà lì come segue:"Voglio che tu vada a New York. Ora si inizia. Stai attraversando tutto lo stato dell'Indiana. Poi sei a Indianapolis, ma non ti fermi qui. Ora sei in Ohio e passi per Colombo sulla strada di Pittsburg. Ora stai attraversando la Pennsylvania e andando oltre le montagne a Philadelfia. E 'una bella città e non lontano da New York. Bene, qui stai attraversando il New Jersey. Sei a Jersey City, pronto ad attraversare il fiume. Infine sei a New York City. Si tratta di una grande città. Non ti fermi in periferia. Sali a Broadway fino ad arrivare sulla cinquantaseiesima strada. Ora, giri a est e camminare per tre isolati. C'è una grande marrone isolata, non come le altre nell'isolato. Entra, sei nel salone. "Che cosa vedi?"

Da tali dichiarazioni e dalle domande il soggetto chiaroveggente è portato al punto desiderato e farà poi le proprie osservazioni e risponderà alle eventuali domande a lui poste. Se dovesse esitare, fate altri passi, e dite: "Sì, è possibile rispondere".

Molte considerazioni devono essere fatte anche su questo passo, perché praticamente sono suggerite al soggetto presunto chiaroveggente, tutte le informazioni di cui ha bisogno per produrre la chiaroveggenza e farsi credere chiaroveggente. In pratica gli si suggeriscono i luoghi e le persone e si aggiungono dettagli rispondendo alle sue domande. Ecco che la chiaroveggenza è pronta in un attimo.

Capita frequentemente che i soggetti in ipnosi siano poco disposti a parlare, perché hanno i muscoli molto rilassati (o completamente rigidi), per cui devono essere stimolati a parlare, oppure si dice loro che i muscoli della bocca si possono muovere, e allora riescono a parlare. Questa è un'indicazione della profondità di trance cui si trovavano allora i soggetti ipnotici chiaroveggenti.

Scrive Cook "Si può supporre che il soggetto stia leggendo la mente dell'operatore e che l'operatore pensa semplicemente a quello che vuole che il soggetto veda o descriva. Che non è così, può essere facilmente dimostrato avendo un nome da terzi in qualche posto particolare non familiare all'operatore, il soggetto dopo essere stato diretto sul posto descriverà ciò che si vede. In molti casi, notizie di battaglie e di altri eventi importanti sono stati appresi attraverso la chiaroveggenza e confermati da rapporti telegrafico."

Quando le spiegazioni di un fenomeno sono molto complicate, più complicate del fenomeno stesso, non superano il test del rasoio di Occam, e sono pertanto sbagliate. Che bisogno c'è di pensare alla lettura del pensiero, quando si sono forniti così tanti indizi al chiaroveggente?

Trovare oggetti nascosti

È vero che, un esperto chiaroveggente può spesso individuare cose nascoste, anche se sono state sepolte fuori vista, e molti sono in grado di fare questo attraverso l'autoipnosi. Questo può sembrare impossibile a quelli che non lo hanno visto praticamente dimostrato, ma senza pretendere di essere persone chiaroveggenti molti sono stati in grado di individuare oggetti perduti attraverso visioni che sono venute loro durante il sonno naturale. Il sonno profondo è un condizione ipnotica autoindotta, e in alcune persone ciò equivale alla condizione nota come sonnambulismo, in cui la chiaroveggenza è possibile.

Note

"Il dono della seconda vista era in precedenza più generalmente riconosciuto di quanto non sia al giorno d'oggi, probabilmente perché così tanti ciarlatani e impostori monopolizzano il "business" e utilizzano i loro poteri (se ne hanno qualcuno) per convincere la gente della loro presunta capacità di leggere correttamente il futuro.

I giovani soggetti di solito sono i migliori chiaroveggenti, soprattutto quelli di natura sognante. Le possibilità che si presentano loro in questo ramo dell'ipnotismo sono molto grandi, e lo spirito di indagine che permea il mondo scientifico, sarà pronto a scoperte ed esperimenti che dimostrano i grandi benefici che derivano dalla pratica della vera chiaroveggenza."

Bibliografia

  1. Cook, W. W. (1900). Practical lessons in hypnotism: Containing complete instructions in the development and practice of hypnotic power, including much valuable information in regard to mental healing, mind reading, and other kindred subjects. Chicago: Thompson & Thomas.