Rilassamento progressivo

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Il rilassamento progressivo è una induzione ipnotica che prende spunto dalle ricerche sviluppate negli anni '30 da Edmund Jacobson, ed è un modo di realizzare il metodo  Jacobson, in tempi molto più brevi di quelli richiesti dal metodo stesso.

Tra le varie induzioni ipnotiche è sicuramente la più semplice da imparare. Anche se non è l'induzione più rapida, permette comunque di raggiungere uno stato di rilassamento profondo molto piacevole, che può durare per qualche tempo dopo la seduta ipnotica, e che può essere rinforzato da una serie di sedute.

Attualmente la popolarità di questa induzione è molto scarsa, perché sono state messe a punto tecniche più rapide e perché a differenza di altre induzioni, come quella di Elman, non lascia capire quando il soggetto è in ipnosi ed è il momento di terminare l'induzione.

Imparare solo questa tecnica può essere controproducente, perché può condurre al rilassamento senza ipnosi. Ipnosi e il rilassamento non sono la stessa cosa. Si può essere rilassati senza essere ipnotizzati e ipnotizzati senza essere rilassati. Se si conosce solo questa tecnica, si rischia di rilassare tutti senza ipnotizzare nessuno. Il rilassamento è sempre una cosa positiva, ma se lo scopo è quello di ipnotizzare, bisogna fare attenzione a non confondere le due cose, perché si corre il rischio di non ottenere alcun risultato.

Una delle maggiori problematiche del rilassamento progressivo, è la totale mancanza di controlli della profondità di trance. L'ipnotista è costretto a farli dopo aver terminato l'induzione, ma spesso il soggetto è così rilassato da diventare poco responsivo ai test.

Nonostante questo, il rilassamento progressivo può risultare particolarmente benefico per gli stati ansiosi, per insonnie non dovute a cause organiche e per tutti coloro che si accorgono di essere troppo stressati, e hanno bisogno di prendere un momento di pausa.

Il rilassamento progressivo può anche essere insegnato come forma di autoipnosi, e se praticato regolarmente da buoni risultati. Inoltre può essere praticato indipendentemente dall'ipnosi, come semplice forma di rilassamento. In questo caso risulta essere una forma abbreviata del metodo Jacobson, che nella sua forma completa richiede un notevole sforzo di apprendimento.

Il rilassamento progressivo deve essere condotto con una voce regolare, monotona, gentile e molto lentamente. I suoni costanti, regolari, di sottofondo, sono di per sé rilassanti. A poco a poco l'ipnotizzato si perde nella voce di chi parla ed entra in contatto con il proprio mondo interiore, con le proprie immagini mentali. Dimentico del corpo e dell'ambiente circostante, scopre spesso per la prima volta, che può dedicare del tempo alla scoperta di se stesso, senza la necessità di fare nulla di particolare, solo standosene comodamente rilassato.

Alcuni conteggi realizzati durante il corso dell'induzione approfondiscono ulteriormente lo stato di rilassamento. Pause anche lunghe durante l'induzione favoriscono la ricerca interiore da parte del soggetto e l'approfondimento del rilassamento.

Se praticato la sera, distesi sul letto, è un ottimo rimedio contro l'insonnia, perché consente di scivolare facilmente in un sonno particolarmente profondo.

Bibliografia

  1. Jacobson, E. (1938). Progressive relaxation: A physiological and clinical investigation of muscular states and their significance in psychology and medical practice. Chicago: Univ. of Chicago Press.