Ricostruzione della memoria attraverso l'ipnosi

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"Reconstructing Memory through Hypnosis: Forensic and Clinical Implications"
MARTIN T. ORNE, WAYNE G. WHITEHOUSE, DAVID F. DINGES, EMILY CAROTA ORNE

The Institute of Pennsylvania Hospital and University of Pennsylvania School of Medicine

Storicamente, i fenomeni ipnotici che hanno suscitato il maggiore interesse sia pubblico che privato sono quelli che sembrano trascendere le normali abilità volontarie. Tentativi di convalidare sperimentalmente le dichiarazioni di un rendimento migliorato di individui ipnotizzati non colo ha contribuito concettualmente a una comprensione dell'ipnosi, ma ha portato anche a molti importanti sviluppi metodologici (es.: Barber, 1969; London &. Fuhrer, 1961; Orne, 1959; Sheehan & Perry, 1976). Sicuramente, anche il possibile potenziamento delle abilità umane con l'ipnosi, conduce a considerevoli promesse pragmatiche e terapeutiche; alcune di queste promesse si sono già realizzate, come nell'uso clinico dell'ipnosi nel controllo del dolore(J. R. Hilgard & LeBaron, 1984; Orne & Dinges, 1984).

Coerentemente con questo durevole interesse nello "straordinario" potenziale dell'ip'nosi, una grande quantità di attenzione è stata dirottata recentemente sulla sua supposta efficacia nel rivivificare ricordi che sembrano eludere il normale sforzo cosciente di ricordarli. Molto dell'evidenza di questo effetto ipermnesico dell'ipnosi, deriva da dati ottenuti in contesti clinici -- evidenziati dai lavori pionieristici di Breuer e Freud (1895/1955) nel trattamento dell'isteria. All'inizio del 20° secolo, l'ipermnesia ipnotica era già stata classificata tra i fenomeni dell'ipnosi dai maggiori testi sul soggetto(e.g., Bramwell, 1903/1956; Janet, 1925; Moll, 1889/1958). Inoltre, molti esperimenti pionieristici di laboratorio sembrano dare evidenza empirica a queste impressioni cliniche, documentano una tendenza per un migliorato richiamo di memorie remote in ipnosi, in contrasto con l'ordinario ricordo in stato di veglia (vedi Hull, 1933, pp. 111-127). Quindi, la credenza che l'ipnosi può aiutare nel recupero di memorie perdute, è virtualmente contemporaneo con quello delle moderne discipline della psichiatria e della psicologia.