Regressione d'età esperimenti

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Nella letteratura ipnotica c'è una vasta e importante documentazione riguardante soggetti che sembrano produrre comportamenti infantili, quando sono stati sottoposti a tecniche ipnotiche di regressione d'età.

Al soggetto, durante la regressione, sono date suggestioni specifiche per rivivere un evento accaduto ad un'età precedente e di essere e sentirsi un bambino di quella età. Secondo le capacità ipnotiche del soggetto i risultati sono spesso sorprendenti. Il soggetto sembra parlare e assumere gli stessi atteggiamenti di un bambino. Secondo alcuni autori, quanto osservato durante questo tipo di sedute ipnotiche, sia che la regressione fosse stata richiesta attraverso suggestioni specifiche, sia che fosse accaduta spontaneamente al soggetto senza nessuna richiesta da parte dell'ipnotista, dimostra che esiste una reale regressione, sia totale che parziale (Erickson, Weitzenhoffer).

Nel Vol. 13, Num. 22 (30 nov 1942) il periodico LIFE intitolava un articolo "Regressione d'età l'ipnosi può far esibire gesti buffi e atteggiamenti dell'infanzia". L'articolo riportava degli esperimenti allora compiuti da Sarbin e Lewis sulla regressione d'età. Uno degli esperimenti consisteva nel far scrivere al soggetto il proprio nome, prima dell'esperimento e durante l'esperimento in regressione d'età. Le due scritture risultavano diverse. Se il soggetto era regredito ad un'età prescolare non era più in grado di scrivere. Soggetti mancini corretti durante il periodo scolastico, riprendevano l'abitudine a scrivere con la sinistra durante la regressione d'età.

Di fronte a questo genere di esperimenti, la domanda che ci si pone, è se effettivamente ci si trova di fronte all'esibizione di modelli e funzionamenti mentali dell'età evolutiva oppure no.

La domanda arriva dritta al punto, perché se la risposta è positiva, ossia, se i soggetti in ipnosi non stanno effettivamente sperimentando nuovamente sensazioni e comportamenti propri dell'età cui sono regrediti, quello che asserivamo esternamente, non è che una rappresentazione più o meno accurata e credibile di quello stato. Niente di più o di meno che osservare qualcuno che rappresenta un sogno o una fantasia.

La risposta alla domanda, riguarda quindi la comprensione profonda dell'ipnosi e indirettamente anche il concetto di regressione d'età. Secondo alcuni psicologi dello sviluppo, la regressione d'età è possibile, senza l'intervento dell'ipnosi.

La regressione d'età è utilizzata come fattore per la risoluzione di una vasta gamma di problematiche, nell'assunzione che ritornare indietro nel tempo e rivivere un evento traumatico, o considerato tale, porta ad una abreazione, ossia una violenta scarica emotiva, che da sola basta, nella maggioranza dei casi, a risolvere le problematiche connesse all'evento.

Secondo questa impostazione, è come se alcuni eventi fossero piroscafi che tracciano, del tutto a nostra insaputa, una scia nella nostra mente a partire dall'evento traumatico. Rivivere l'evento fa affondare la barca e sparire la scia. Il mare torna calmo e le problematiche che lo agitavano spariscono.

Chi non ha questo tipo di impostazione teorica, trova difficile, se non impossibile afferrare questo concetto. Barber, nel 1962, realizzò uno studio in cui riesaminava tutta la letteratura dei 25 anni precedenti sulla regressione. La conclusione del suo studio è che non esiste nulla come la regressione, e che le manifestazioni osservate non sono altro che non un gioco di ruolo. Poiché Barber era convinto che non esistesse qualcosa come l'ipnosi, e che questa si basava essenzialmente sulla recitazione dei ruoli di ipnotizzatore e ipnotizzato, le sue conclusioni ci sembrano abbastanza naturali.

Uno dei problemi di queste ricerche è che la valutazione della regressione d'età è lasciata alla valutazione dei soggetti sperimentali, che riportano di avere rivissuto l'essere bambini come una cosa sicuramente reale. Criticare queste risposte sostenendo che quando un soggetto è coinvolto in una regressione d'età c'è una perdita di senso critico, è debole. Si può obiettare che il soggetto è in regressione di età, proprio perché coinvolto. D'altra parte l'ipnosi non è altro che monoideismo, la capacità di concentrarsi profondamente su una singola idea, e la regressione di età, può essere un'idea tale da assorbire del tutto la concentrazione di un soggetto.

Studi hanno messo in evidenza il ritorno dei riflessi infantili (riflesso di Babinski, ma gli stessi fenomeni osservati nello stato di ipnosi si sono potuti osservare anche in adulti addormentati o narcotizzati o semplicemente rilassati. Il rilassamento e il diminuito tono muscolare dovuto all'ipnosi, sono sufficienti perché il riflesso di Babinski si ottenga indipendentemente dall'ipnosi stessa e dalla regressione d'età in particolare.

La capacità di ricordare eventi del passato, in particolare il giorno o l'ora di un evento con estrema precisione, può avere altre spiegazioni oltre a quella della regressione d'età Ad esempio, se lo sperimentatore conosce il giorno, o l'ora o qualunque altro particolare si voglia ricordare durante l'esperimento, ci sono molte probabilità che questo sia poi suggerito in maniera indiretta al soggetto, tramite un invisibile cenno, o una minima flessione del tono della voce o in qualunque altra maniera indiretta, sia verbale che non verbale.