Regressione di età controllata nella immaginazione guidata affettiva

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Titolo originale: Spontaneous controlled age regression in guided affective imagery [SPONTANE KONTROLLIERTE ALTERSREGRESSION IM KATATHYMEN BILDERLEBEN]

Autore: Barolin G.S., Bartl G., Krapf G.

Rivista: PPmP Psychotherapie Psychosomatik Medizinische Psychologie
Vol: 32, 4 ( 111:117)
ISSN: 9372032

Rif: Non esiste formato elettronico

Sommario

Il fenomeno della regressione di età spontanea controllato è un importante aiuto terapeutico nell’approccio psicoterapeutico rappresentato dall’immaginazione affettiva guidata.

La regressione di età spontanea può essere classificata come una ‘regressione benigna ’ ( Balint ) . Tali regressioni benigne sono potenzialmente ricreative in misura significativa per un ritorno flessibile e rapidamente reversibili a forme di esistenza precedenti.

L’efficacia terapeutica appare realizzabile in diversi modi. La regressione di età intensifica l’esperienza diretta a un livello simbolico, e questo sembra essere un fattore terapeutico importante di cui fare uso frequentemente. Si tratta di uno sbocco per abreazione, per scoprire ed esplorare nuove possibilità, favorire l’apertura dei canali emotivi ( creatività ), e per effettuare ’ la correzione diretta di esperienze emotive’. Inoltre, offre anche la possibilità di una successiva elaborazione dei contenuti dell’immaginazione guidata affettiva su un livello razionale.

Suggeriamo di incorporare l’identificazione con i simboli arcaici nel concetto di regressione, poiché questo può condurre a un meccanismo simile. Noi la chiamiamo regressione ‘nascosta’ o ‘mascherata’.

All’interno di questi meccanismi in stato di regressione troviamo alcuni paralleli con un fenomeno noto in terapia comportamentale come desensibilizzazione. In termini di neuropsicologia, si potrebbe anche parlare di ’ sostituzione di engrammi patogeni con quelli neutri o positivi’.

In questo contesto, appare preferibile per il terapeuta assumere un atteggiamento che, pur non promuovendo l’età regressione apertamente o in maniera diretta , la promuova tramite aiuti suggestivi. Il terapeuta non deve tentare di trasformare le fasi dell’esperienza - anche se persistono in una forma apparentemente banale e insignificante - in fasi drammatiche solo a causa delle sue stesse aspettative.

D’altra parte, sembra che se egli adotta un atteggiamento blandamente suggestivo che supporta leggermente queste tendenze di pensiero e allevia l’ansia, può contribuire in modo sostanziale alla soluzione di problemi a livello simbolico.