Persuasione emotiva

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Per comprendere appieno il significato della parola suggestione, possiamo confrontarla con la persuasione. I due termini sono sinonimi, quindi tra loro c'è almeno una sfumatura di differenza, che non li rende interscambiabili quando si tratta d'ipnosi.

La persuasione è ciò che si dice o si fa per convincere qualcuno, e in quanto azione di convincimento fa appello alla ragione, cercando di ottenere il consenso o la resa delle facoltà coscienti di chi si tenta di persuadere. Se avete avuto a che fare con un venditore insistente che non demorde nemmeno dopo il centesimo no, sapete quello che intendo.

Sì diventa persuasi quando la ragione si convince delle argomentazioni poste alla base della persuasione, oppure quando si è troppo stanchi per continuare la lotta e ci si arrende.

Al contrario della persuasione, la suggestione, anche se mira allo stesso scopo, che è quello di fare accettare un idea, un comportamento o una convinzione, scavalca la coscienza e la ragione. La suggestione deve attraversare indenne la soglia critica della mente, quella che impiega la ragione e la logica, per andare ad agire direttamente nella parte emotiva della mente.

La suggestione può agire solo quando non esisterà come un'idea propria del soggetto che la realizza senza ricorrere alla volontà. La suggestione agisce senza sforzo e senza coscienza di se stessa.

Per questa sua natura, la suggestione per essere tale, deve essere accettata immediatamente, ed eseguita senza riserve, senza alcuna discussione o ripensamento da parte del soggetto che la esegue. Quando una suggestione è messa in discussione o agita solo a metà, non è più tale, ha perso i suoi connotati rientrando a far parte del dominio della ragione, del pensiero cosciente e del controllo volontario.

Mentre la suggestione agisce in maniera del tutto automatica, e viene accettata come un fatto compiuto. Se la richiesta è abbastanza strana, come per esempio togliersi una scarpa, brandirla e cantare la marsigliese, può essere giustificata a posteriori dalla ragione, ma non discussa durante il suo svolgimento.

La suggestione agisce in maniera inconscia, e non ha bisogno di giustificazioni, e in questo senso appartiene più al regno dell'emozione che a quello della logica. D'altronde tutta la nostra vita è scandita e determinata più dalle nostre emozioni che dai nostri ragionamenti. Si sa che svegliarsi presto al mattino per andare al lavoro è una necessità, se non si è ricchi tanto da campare di rendita, ma ciò non toglie che mole mattine, d'inverno specialmente, sarebbe molto meglio restare sotto le coperte al calduccio invece di uscire sotto la pioggia, ma la logica vuole che per campare si debba uscire sotto la pioggia.

Le nostre giornate, sono scandite dalle emozioni. Ci arrabbiamo, ci preoccupiamo, ci affrettiamo perché siamo in ritardo, allontaniamo la noia e cerchiamo qualche volta di mantenere la calma. Se si stracciasse un grafico emotivo della giornata, si avrebbero un panorama interessante, fatto di molti picchi a alcune valli tra cui trascorriamo la nostra esistenza, e che spesso è scosso da vere e proprie tempeste emotive, che possono modificare totalmente un territorio consolidato da tempo, come farebbe una cometa cadendo sulla Terra.

La suggestione si inserisce in questo panorama, come un mezzo potente per regolare le nostre emozioni, abbassare i picchi del panorama, allargare le valli ed evitare le tempeste, dando ad ognuno di noi la possibilità di ottenere l'autocontrollo la sicurezza e la fiducia che servono ad affrontare con serenità la vita.