Onironautica

18
90
Se puoi sognarlo, puoi farlo (Walt Disney)

Il termine onironautica è un sinonimo di sogno lucido, un sogno durante il quale il sognatore è consapevole di sognare. Abbiamo avuto modo di discutere dei sogni lucidi illustrando l'opera di Marie Jean Léon Lecoq le Marquis d’Hervey-Saint-Denys, che pubblicò un libro con le sue esperienze nel 1867.

Se sul finire del XIX° secolo il marchese d’Hervey era l'unico ad occuparsi del fenomeno, all'inizio del XXI° secolo c'è una nutrita schiera di praticanti, che hanno elaborato numerose tecniche che permettono l'accesso ad una delle esperienze più singolari che si possano effettuare utilizzando soltanto le proprie risorse mentali.

Sembra ormai chiaro che il sogno lucido è un'abilità, come tante altre che la nostra mente possiede, e che possiamo utilizzare se vi dedichiamo tempo, dedizione e pratica. Penso che tutti possano avere un sogno lucido, e finora a tutti coloro cui ho insegnato differenti tecniche hanno raggiunto l'obiettivo. L'unica questione in ballo sembra legata alla durata e alla frequenza delle esperienze del sogno lucido. Per alcuni diventa un evento abituale, che possono richiamare a piacere, per altri l'evento rimane occasionale, e non si presenta ad ogni tentativo effettuato.

Tutto questo fa parte delle differenze interindividuali, e non deve essere visto come un segno d'incapacità o di inadeguatezza. Coloro che sognano ad occhi aperti, ad esempio, avranno una maggiore facilità ad entrare in un sogno lucido, degli analitici, che esaminano continuamente la realtà sotto il profilo della logica. Questi ultimi sono sempre alla ricerca di una risposta sulla realtà circostante, devono capire più che vivere un'esperienza. Sono quelli che si pongono domande sull'esistenza o meno dei sogni lucidi, un quesito che ai sognatori abituali, abituati ad entrare e uscire dai sogni come da una porta magica, sembrerebbe senza senso.

Ma esistono i sogni lucidi?

La questione dell'esistenza o meno dei sogni lucidi, non è così sciocca come può sembrare. Un conto è un'esperienza individuale, che in quanto tale è sicuramente vera per il soggetto che la sperimenta, un conto è l'esistenza oggettiva della possibilità di effettuare un sogno lucido. Gli scettici attaccano non tanto l'esperienza del sognatore lucido, che in quanto personale è insindacabile e la cui realtà può essere creduta o meno, ma l'idea che esista uno stato speciale del sogno chiamato appunto "lucido", come asserito in lucid dreaming.

Studiare scientificamente il sogno, non è un'impresa facile, anzi, probabilmente è impossibile: come misurare un sogno, come pesarlo, come individuarlo nell'attività cerebrale del dormiente, come estrarlo oppure molto più opportunamente, visualizzarlo?

Anche la citazione di Freud del fenomeno nel sul libro "L'interpretazione dei sogni", seconda edizione 1909, non sembra apportare nuova luce sulla vicenda, né può essere considerato un'evidenza dell'esistenza del fenomeno stesso. Anche le numerose testimonianze citate nel libro "Lucid dreaming" di Stephen LaBerge non sono altro che l'evidenza della capacità da parte di alcune persone di sognare sapendo di sognare. Le citazioni non risolvono il problema se si tratta di verità o bugia, di uno stato determinato o di una capacità della mente a disposizione di una certa percentuale di soggetti della razza umana. L'esperienza del sogno lucido non sembra beneficiare particolarmente da un approccio scientifico alla materia. L'onironautica, più che una scienza esatta è un'arte che ciascun interpreta e rielabora nel suo modo unico e irripetibile.

Inoltre la stessa definizione di "Sogno Lucido" si presta ad essere considerata un paradosso o una contraddizione in termini: sarebbe un po' come dire "acqua asciutta". Per questo motivo Norman Malcom nel suo libro "Dreaming" (1959) esprime l'opinione secondo cui il sogno non interviene mentre si sta dormendo, ma subito dopo il risveglio, dotta forma di affabulazione, che non permette di stabilire se il sogno ci sia stato veramente prima del racconto o indipendentemente da esso, come non consente di stabilire se il racconto stesso sia una versione più o meno accurata e veritiera di quanto accaduto durante il sonno.

Se il "sogno lucido" avviene durante il sonno REM o durante una fase di risveglio temporaneo subito dopo il sonno REM, è stato oggetto di discussione. Un esperimento condotto da LaBerge, Nagel, Dement e Zarcone (1981), riuscì a verificare il momento dell'insorgenza del "sogno lucido", facendo segnalare ai soggetti l'emergere del "sogno lucido" immediatamente dopo che questi avevano capito di trovarsi dentro un "sogno lucido". Usando questa metodologia, LaBerge dimostrò inequivocabilmente l'emergere del sogno lucido durante la fase REM in 5 soggetti.

Purtroppo questo non ci dice se i soggetti fossero veramente addormentati durante l'esperimento. Di sicuro non erano coscienti dell'ambiente esterno, come LaBerge provò durante altre prove, ma questo non ci dice che fossero veramente addormentati, ma semplicemente che erano in condizioni di non percepire stimolazioni esterne, come capita quando si è molto concentrati su un'attività, e gli unici stimoli che penetrano la nostra coscienza sono quelli di allarme.

Le prove "inequivocabili" richieste dalla scienza, sembrano piuttosto "equivoche" nel caso dei sogni. Non è così facile mettere in un ampolla la materia dei sogni per sottoporla a tormenti alchemici.

Infatti è possibile sapere se un soggetto sta sognando tramite l'eeg, ma non se il sognatore in questione sta "veramente" facendo un sogno lucido. La qualità del sogno non è visibile attraverso l'eeg, né attraverso alcun altro strumento a me noto. Sicuramente i sogni si formano nella materia cerebrale, ed è possibile scoprire le aree del cervello interessate al sogno, ma come i ricordi la realtà personale del sogno è fatta d'altro: immagini, sensazioni, colori. A volte ti lasciano con il rimpianto di esserti svegliato, se sono incubi ringrazi l'intero universo per avere aperto finalmente gli occhi. Se qualcuno vi dice di essere un esperto di sogni, uno scienziato dei sogni, inventate la storia più inverosimile che potete, esagerate senza darvi dei limiti, e mettetelo alla prova: chiedetegli se quello che avete raccontato è un sogno o un'invenzione, dalla risposta che vi darà potrete giudicarlo.

Una storia completamente inventata non differisce poi tanto da un sogno, è fatta della stessa immaterialità: immagini, sensazioni, richiami della memoria. Quindi non vale la pena chiedersi se esiste uno stato chiamato "sogno lucido", accessibile con l'onironautica, come non vale la pena chiedersi se esiste uno stato chiamato ipnosi: se siete sognatori lucidi, sapete quando state facendo un sogno lucido, se non lo siete, potete diventarlo esercitandovi, fino a quando non sperimenterete il sogno lucido, e allora saprete com'è. E' la vecchia storia dello Zen, che si riconosce quando c'è, ma non può essere spiegato prima. Solo che non dovete meditare su koan come "Qual è il suono di una sola mano che applaude?" per raggiungere l'obiettivo.

Tecniche

Come sempre, verificate prima le vostre necessità. Per diventare sognatori lucidi ed esperti di onironautica serve esercizio, e per fare esercizio servono motivazioni: le vostre quali sono? Quanto desiderio avete di realizzare un sogno lucido? E' così importante per voi?

L'onironautica è solo un passatempo, una curiosità, oppure qualcosa a cui potete dedicare una parte del vostro tempo prezioso?

L'onironautica è qualcosa che ha un significato che va oltre l'esperienza in quanto tale, oppure no?

Se non rispondete con forza e decisione a queste domande, inutile che cominciate. Già LaBerge notava che esisteva una correlazione positiva tra le motivazioni di un sognatore e il successo nell'ottenere il sogno lucido. All'onironauta, servono impegno e perseveranza per ottenere un sogno lucido, e il rispetto della tecnica scelta. Molte persone prendono di una tecnica solo le parti loro gradite e scartano le altre: così fanno una torta con tutti gli ingredienti meno uno: pratica altamente sconsigliata da qualunque pasticcere.

Raccomando naturalmente le tecniche del marchese d’Hervey, che nonostante siano state le prime, sono ancora valide e costituiscono un valido punto di partenza per tutti coloro che vogliono fare l'esperienza del sogno lucido. Il marchese è stato probabilmente il primo a formalizzare delle tecniche di onironautica, e quello che ha scritto un paio di secoli fa è ancora valido e attuale.

LaBerge, sulla scia delle esperienze fatte studiano i sogni lucidi, ha ideato una serie di tecniche che presento di seguito e che possono fare di chiunque un onironauta. Come sempre nulla è gratis, e l'onironautica non fa eccezione. Serve un buon motivo e tanta perseveranza per apprendere e mettere in pratica le tecniche, ma il risultato finale vale sicuramente lo sforzo fatto.

Una tecnica utile,ma assai stressante per chi non è abituato e si alza all'alba del mezzogiorno,  è quella dell'alzarsi presto. Già il succitato marchese si faceva svegliare da un servo ad orari diversi per scoprire se stava sognando o meno. LaBerge sostiene che gli ultimi novanta minuti prima del risveglio sono quelli dove si verifica il maggior numero di sogni lucidi, per cui consiglia di svegliarsi molto presto il mattino, per poi mettersi a dormire nuovamente dopo qualche tempo. Se riuscite a sopravvivere a questo tour de force dovreste ottenere sogni lucidi in breve tempo e l'onironautica non avrà segreti per voi.

Far apparire cose dal nulla, semplicemente pensandole o immaginandole, è un requisito del sogno lucido (osservazione acuta: se vi capita nella realtà siete Merlino il Mago), per cui quando appare qualcosa che avete immaginato siete nel sogno (o siete davvero Mago Merlino). Questo si chiama controllo di realtà, e serve a verificare che state agendo e vi trovate all'interno di un sogno lucido.

Cambiare sogno coprendo con le mani del sogno gli occhi del sogno. Nella realtà di solito si resta dove ci si trova.

Individuazione degli indizi del sogno: oggetti o situazioni ricorrenti nel sogno ma non nella realtà. Una cascata che non esiste nel vostro paese, un grattacielo se nella vostra zone la casa più alta ha due piani, scale mobili se il centro commerciale più vicino è a 1.000 Km, etc. Questi sono gli indizi che siete in un sogno. Ma possono essere anche situazioni che coinvolgono esseri umani.

Controllo di realtà: sulla base dell'analisi dei sogni lucidi, LaBerge ha scoperto che gli orologi e le scritte, giornali o cartelli stradali ad es.:, sono inaffidabili, instabili e imprecise. La sua tecnica consiste nell'osservare una scritta o il quadrante di un orologio, distogliere lo sguardo un attimo, e controllare se il quadrante dell'orologio o la scritta sono le stesse. Nel caso di differenze, ecco che siete nel bel mezzo di un sogno lucido.

Il controllo di realtà non è limitato al sogno, ma deve essere effettuato da svegli, in modo che diventi parte delle abitudini e quindi possa essere eseguito in maniera"naturale" anche nel sogno, così effettuate spesso durante la giornata questi controlli di realtà:

Controllo di soglia: ogni volta che attraversate una porta, controllate attentamente se ci sono indizi di sogno lucido.

Controllo degli orologi: controllate sempre gli orologi due o tre volte.

Controllo del testo: controllate più volte testi di giornali e cartelli durante il giorno.

Il controllo di realtà deve essere effettuato anche in falso-positivo, fornendo cioè la risposta "Sto sognando", anche quando si è consapevoli di essere svegli. In questo modo eviterete di automatizzare la risposta del controllo di realtà. A questo proposito è sempre possibile associare alla risposta del test di realtà una semplice prova che permette di capire se siete in un sogno: qualcosa come allungare le braccia alla maniera di Mr. Fantastic.

Queste sono le basi dell'onironautica, il punto di partenza per un viaggio molto più lungo, che si può fare ogni volta che si dorme, che può persino diventare una piacevole abitudine o l'inzio di una meravigliosa scoperta di sé.