Oltre la soglia

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Il termine fattore critico è utilizzato per designare quella parte della mente umana che vaglia le informazioni esterne, le confronta con i ricordi, le conoscenze, le convinzioni. Il termine in realtà è interpretato con differenti significati, alcuni analoghi, altri molto distanti tra loro, alcuni ideati appositamente per essere inseriti nel contesto di una teoria.

In ipnosi il termine indica una soglia, superata la quale, inizia la comunicazione ipnotica.

Infatti, fino a quando la mente è impegnata a vagliare e catalogare gli stimoli esterni, l'ipnosi non può esistere.

In termini molto semplici il fattore critico può essere spiegato con questo esempio: se osserviamo un oggetto posto su un tavolo, poniamo sia una cipolla, la nostra mente confronta l'oggetto con quello che è depositato nella nostra mente che ha caratteristiche simili per forma, dimensione, profumo, ecc.

Abbiamo avuto nel corso della nostra vita parecchi incontri con una cipolla: l'abbiamo vista sui libri, ha circolato nella cucina di casa, ci ha fatto piangere, mentre la tagliavamo a fettine sottili per fare il soffritto. E' indubbio che quello che vediamo sul tavolo è una cipolla. Ce lo conferma un'intera esistenza di ricordi e di esperienze.

Se sullo stesso tavolo, al posto della cipolla c’è un Krell, pochi di voi possono immaginarlo, né sanno di cosa si tratta: un Krell non si trova mai nella cucina di casa, probabilmente non esiste un tavolo abbastanza grande da contenerlo, e comunque nessun umano ne ha mai visto uno, per cui il fattore critico, in questo caso, non può fare nulla. Siamo perduti nella ricerca di qualcosa che non possiamo sperimentare e conoscere in nessun modo. Siamo all'interno di un tunnel nero e cerchiamo un gatto nero che non c'è.

Parlare degli elusivi abitatori del "Pianeta Proibito", è un esempio del modo in cui il fattore critico può essere aggirato. I meccanismi di ricerca della mente, che cercano di raffigurarsi un Krell sono messi in moto.

E' come cominciare a sognare. Il corpo risposa, pacificamente disattivato, e la mente è libera di vagare, di pensare senza tenere conto di nessuno stimolo esterno, sognando azioni che nella vita reale non potremmo mai compiere, ma che nel sogno, senza nessun fattore critico all'opera, sono possibili e congruenti. Possiamo cadere dal decimo piano, rimbalzare sull'asfalto e rientrare dalla finestra. Non c'è nessuno a dirci che non si possono violare le leggi della gravità né quelle sulla resistenza di un corpo umano agli impatti.

La stessa cosa, sotto forma di allucinazione positiva, si verifica durante l'ipnosi, come quando durante uno stage teatrale, si vedono persone che mangiano soddisfatte una cipolla, convinte che sia una mela. Una volta scavalcato il fattore critico, l'ipnosi crea la realtà, per cui quella che stanno addentando, è, senza alcuna riserva una mela. Se mi rendo invisibile ad un soggetto con una allucinazione negativa, quest’ultimo non mi sentirà più, per quanto forte possa urlare, né mi vedrà, e se faccio passare davanti ai suoi occhi qualcosa che tengo in mano, questi la vedrà passare nell’aria davanti ai suoi occhi. Nella sua realtà, non esisto. Tutto quello che riguarda la mia persona, passa come un fantasma attraverso il filtro del fattore critico.

Si capisce quali possono essere i vantaggi di questa capacità della mente di creare realtà alternative. Durante una seduta di ipnosi si può immaginare di divertirsi un mondo tra una folla danzante, anche se normalmente si è spaventati dallo stare in gruppi di più di tre persone. Possiamo prendere l'aereo e volare quanto ci piace, sentendoci perfettamente tranquilli e rilassati tutto il tempo. Niente ci viene a dire che abbiamo paura della folla o che siamo terrorizzati dall'aereo.

A volte ci si sente come se un alieno avesse preso possesso del nostro corpo, facendoci agire contro la nostra volontà. Capiamo che un comportamento non è sano, vorremmo rinunciare a compiere certi gesti o delle ripetizioni particolari, ma non riusciamo a farlo. E’ come se un incantesimo Voodoo ci avesse trasformato in zombie senza volontà. In questi casi, durante l'ipnosi, possiamo liberarci dall'incantesimo, sperimentando come ci si sente liberi di agire senza costrizioni, liberati dai propri impulsi, dal controllo onnipresente del fattore critico. E spesso basta sperimentare questa sensazione una sola volta, perché l'incantesimo cominci a svanire, perché ci siamo resi conto che con un piccolo sforzo di volontà possiamo ricacciare l'alieno nel pianeta da cui è venuto.

Un fumatore, ad esempio, desidera smettere di fumare, ma è incapace di farlo, anche se sa che desidererebbe smetterla una volta per tutte. L'alieno in questo caso è l'atteggiamento tipico del fumatore, formato da tutte le convinzioni, le percezioni e le sensazioni che lo fanno fumare. Quando il fattore critico è scavalcato, la persona può sperimentare, nella realtà alternativa creata dall'ipnosi, nuovi meccanismi di percezione, di pensiero di sensazioni e comportamenti, che sostengono e aumentano il suo desiderio di essere libero dal fumo.

D'altronde, l'ipnosi non è altro che un processo in cui una persona apprende nuovi meccanismi di percezione, di pensiero, di sensazioni e comportamento.