Natura dell'ipnosi

0
29
Ipnosi al circo Barnum
Ipnosi al circo Barnum

L'ipnosi ha una fama cattiva e immeritata, a causa dei troppi stereotipi che la riguardano. Gli stereotipi offrono un grande servizio al pensiero, fornendo una visione semplificata e largamente condivisa su "qualcosa", che è alla base delle credenze e dei pregiudizi come del vivere sociale. Senza stereotipi non esisterebbero il sarto, il dottore, il commerciante e tutti gli altri soggetti di cui si ha una rappresentazione mentale.

Il punto debole degli stereotipi, è che possono essere falsi, e di conseguenza generare credenze false su cose, persone, oggetti, fatti.

Una delle immagini stereotipate più comuni dell'ipnosi, è quella di un orologio attaccato una catena, che dondola davanti agli occhi di un soggetto da ipnotizzare. Questa immagine viene direttamente dal 1800, quando per ipnotizzare una delle tecniche più in voga era quella di mettere davanti agli occhi del soggetto un oggetto brillante: l'orologio da taschino che si usava allora, serviva allo scopo.

Questa vecchia tecnica è raramente utilizzata ai giorni nostri, ma l'immagine resiste, come resiste la credenza, forse la più pervasiva e spaventosa tra tutte tra quelle che riguardano l'ipnosi, che l'ipnotista controlli la mente del soggetto e lo riduca in suo completo potere come uno zombie. Il dottor Caligari e Svengali , sono ipnotisti di questo tipo mediati dal cinema fino dagli anni venti del 1900.

L'ipnosi in qualche modo è stata risucchiata, oppure non si è sottratta, in ogni epoca, a un abbraccio pericoloso, dal punto di vista scientifico, con vari movimenti mistici. Si crede che in trance sia possibile rivivere esperienze di vite passate, e Bryde Murphy e il Dr. Weiss lo sostengono con forza e oltre ogni ragionevole dubbio, senza pensare che quello che si racconta in questi casi possa essere una fantasia, una rielaborazione simbolica del vissuto dell'ipnotizzato.

Un'altra delle credenze che resiste nel tempo, è quella che in ipnosi si possa trascenderei limiti delle capacità fisiche e mentali di un individuo. Certo è vero che si verificano fenomeni di accresciuta sensibilità, di maggiore memoria, di elevata concentrazione, ma trasformare come fa Svengali nell'omonimo film una stonata come Trilby, attraverso suggestioni ipnotiche, in una cantante di successo, è impossibile. L'ipnosi non aumenta la statura, non fa ricrescere arti, non produce effetti fisiologicamente impossibili.

La determinazione di vedere superarti i limiti fisiologici e mentali della persona, nell'abbraccio con l'esoterismo, ha generato vari fenomeni come la chiaroveggenza ipnotica, il parlare con lo stomaco, la telepatia, e via di questo passo.

Tutto questo ha inevitabilmente portato discredito sull'ipnosi nel suo complesso. Lo stesso ha fatto l'ipnosi da palcoscenico, che è la stessa ipnosi che si utilizza in un contesto terapeutico o di aiuto, ma che è indirizzata a ben altri fini. E' difficile credere che quello che fa fare il tacchino su un palcoscenico, per suscitare l'ilarità del pubblico, possa anche liberarti da una psoriasi o prosciugare definitivamente una iperidrosi.

Grazie agli spettacoli, soprattutto quelli televisivi, che trattano l'ipnosi senza approfondimento preferendo il suo lato spettacolare, il termine ipnosi è diventato popolare, veicolando significati e caratteristiche che non privilegiano, anzi trascurano del tutto, il lato scientifico della materia.

In conseguenza del poco accordo tra gli studiosi della materia, c'è molta poca conoscenza delle possibilità e delle potenzialità dell'ipnosi per la correzione o l'eliminazione di molte problematiche. Alcuni approcci all'aiuto interpersonale, poi, scartano a priori l'ipnosi, proprio per il suo approccio suggestivo, che non è incluso o accuratamente evitato dalle scuole psicoanalitiche.

Probabilmente i miti dell'ipnosi, proseguiranno e non si estingueranno nel tempo, nonostante una maggiore conoscenza dei fenomeni ipnotici, perché nell'uomo è radicato un profondo bisogno di magia, che porta con se anche la paura del potere che la magia concede, e che non è mai ceduto senza che ci sia un prezzo da pagare.

Sicuramente la magia e il potere giocano un ruolo importante in tutte le performance di ipnosi da palcoscenico. Un ipnotista da palcoscenico senza potere è come un attore senza voce. Un altra sottile ragione del perpetuarsi di questo potere, è la convenienza sociale dell'ipnosi ,che rappresenta un momento di rottura con la quotidianità, un momento in cui tutto può succedere e di cui l'ipnotizzato non è responsabile. Un memento di completa disinibizione, di rovesciamento carnevalesco della realtà, che per molti soggetti è probabilmente l'unica maniera di comunicare, di esprimersi.

Contrariamente alle credenze popolari, gli eventi che si svolgono durante una seduta d'ipnosi, non sono né drammatici, né spettacolari, e quello che si sperimenta durante al seduta, spesso non differisce molto da quello che si sperimenta nel normale stato di veglia. Quello che differisce, sono i risultati che si possono ottenere, in un numero di sedute limitato.