Misurare l'ipnosi

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L'ipnosi si misura tramite scale di suscettibilità ipnotica. Alcuni clinici le usano per determinare come aiutare al meglio i propri clienti. La scala ipnotica più semplice ha appena tre valori: basso, medio, alto. Ognuno di questi valori definisce la responsività di un soggetto all'ipnosi. La spinta alla ricerca sulle scale di suscettibilità all'ipnosi, è scaturita dalla necessità di avere scale di misura più attendibili e precise.

Come funziona

La misura della suscettibilità ipnotica avviene attraverso la somministrazione di una induzione ipnotica. Il tipo di induzione dipende dalla particolare scale presa in esame. In seguito, si somministrano delle suggestioni per ottenere specifici effetti ipnotici. Ogni effetto ipnotico eseguito o meno determina un punteggio. La somma dei punteggi determina l'ipnotizzabilità del soggetto relativamente alla scala presa in esame.

Le suggestioni impiegate sono sia di tipo ideomotorio che cognitivo. Le prime riguardano azioni motorie da compiere in base alle suggestioni, le seconde sono collegare alla capacità immaginativa del soggetto.

Quante ce ne sono

Molte, alcune più note e utilizzate di altre.

Scala Descrizione
Davis & Husband Scale (1931) Copre un vasto spettro di fenomeni ipnotici. Non ha uno standard per i test di suggestione, né criteri espliciti per stabilire fallimento o successo di una suggestione.
Eysenck & Furneaux Scale (1945) Una delle prime scale di suscettibilità. Weitzenhoffer & Hilgard hanno modificato questa scale per creare la "Stanford Hypnotic Susceptibility Scales"
Harvard Group Scale of Hypnotic Susceptibility: Form A (HGSHS: A) (1962) Una scala molto utilizzata
Hypnotic Induction Profile (HIP) (1978) Sviluppata da Spiegel, si basa sull'osservazione della rotazione degli occhi verso l'alto da parte del soggetto. Tanto maggiore la rotazione, tanto maggiore la suscettibilità. Di no semplice utilizzo.
Revised Stanford Profile Scales of Hypnotic Susceptibility: Forms I and II (1967) Realizzata da Weitzenhoffer e Hilgard, è probabilmete la scala di scuscettibilità ipnotica più nota e utilizzata

Suggestioni

Le scale di ipnotizzabilità contengono un certo numero di suggestioni che costituiscono dei test che il soggetto passa o fallisce a seconda delle sue caratteristiche.

Le suggestioni devono essere scelte per rappresentare un ampio spettro di fenomeni ipnotici. Possono essere di tipo cognitivo o motorio, positive o negative.

Produzione Inibizione
Motoria Sollevamento del braccio, rotazione braccia, movimenti involontari Blocco del braccio, catalessia
Cognitiva Allucinazioni positive su tutti e cinque i sensi Allucinazioni negative, sordità ipnotica

Una suggestione di tipo positivo produce qualcosa: un movimento del braccio ad esempio. Una suggestione di inibizione impedisce qualcosa, ad esempio l'apertura delle palpebre, che è una forma di catalessia.

Le suggestioni di tipo cognitivo riguardano alla produzione o all'inibizione si percezioni o sensazioni. Una allucinazione, che consiste nel vedere qualcosa che non c'è, rientra nell'ambito delle percezioni.

La sordità ipnotica riguarda l'incapacità del soggetto di udire suoni che pure ci sono, non essendo sordo il soggetto. Questi effetti possono essere estesi a tutti e cinque i sensi.

Fattori cruciali

In ipnosi una semplice parola riveste un ruolo cruciale: involontarietà.

Ogni individuo è capace di effettuare scelte e intraprendere azioni in base a quello che ha deciso. Questo comportamento volitivo non ha spazio durante l'ipnosi. Ogni effetto ipnotico realizzato da un soggetto, potrebbe essere falsificato e probabilmente un buon attore può rendere la falsificazione accettabile anche ad un esperto.

Ma una suggestione ipnotica, per essere tale, deve avere una componente di involontarietà. Agire o meno a una suggestione deve essere fuori dal controllo del soggetto. Ogni suggestione deve quindi essere sperimentata in maniera involontaria.

Chiunque sa sollevare un braccio, ma l'esperienza del braccio che si solleva involontariamente a seguito di una suggestione ipnotica, costituisce l'esperienza di una suggestione ipnotica. Le suggestioni devono essere sperimentate come se accadessero da sole.

Alcune scale misurano il grado di involontarietà nell'esecuzione delle suggestioni.

Cosa misurano

Il dibattito sull'utilità delle scale ipnotica dura da tempo. Sicuramente ciascuna scala intende misurare la responsività alle suggestioni da parte di un soggetto in ipnosi. Il problema è che si può rispondere alle suggestioni anche al di fuori dell'ipnosi.

Un altro aspetto è che le suggestioni sono somministrate all'interno di un contesto sperimentale, che non tiene conto delle singole caratteristiche individuali. Le suggestioni sono uguali per ogni soggetto dell'esperimento e sono somministrate nella stessa maniera. Questa standardizzazione rende possibili l'esperimento, perché consente di misurare le risposte a uno stimolo dato. Ma i clinici obiettano che cambiare approccio, scegliendo differenti induzioni per differenti individui, migliora le risposte all'ipnosi.

Questi due punti di vista sono naturalmente inconciliabili. Un clinico può cambiare induzione per favorire l'ipnosi a un suo cliente, un ricercatore deve basarsi su standard rigorosi.

Proprietà della suggestionabilità

L'ipnotizzabilità può essere vista come un tratto della personalità, perché alcune ricerche hanno mostrato che si mantiene stabile nel tempo.

Uno studio di Morgan (Morgan 1973) sostiene che siano implicate delle componenti genetiche, anche se non si conoscono repliche di questo esperimento.

Alcune ricerche hanno dimostrato come l'ipnotizzabilità varia nel tempo, di fatto smentendo che l'ipnotizzabilità sia un tratto ben definito della personalità

Tutte queste argomentazioni non hanno ancora ricevuto una risposta chiara e definitiva, per cui il dibattito è ancora in corso e probabilmente lontano dal trovare un accordo su una teoria definitiva dell'ipnotizzabilità

Predire l'ipnotizzabilità

Non è possibile al momento. Non sono stati trovati correlati stabili e definitivi che permettano di affermare che una persona sottoposta ad ipnosi sarà effettivamente ipnotizzata. Da questo punto di vista non esistono buoni soggetti ipnotici o cattivi soggetti. Confidare su un correlato dell'ipnotizzabilità, come l'assorbimento o l'immaginazione, può portare a risultati contrastanti o errati. Non tutti coloro che si assorbono completamente in un lavoro ho si perdono in sogni ad occhi aperti risultano poi ipnotizzabili.

Conclusioni

Non esiste un marcatore definitivo per l'ipnotizzabilità, per cui le scale ipnotiche possono fornire solo indicazioni di massima, spesso smentite.

Confidare su una scala ipnotica per misurare l'ipnotizzabilità di un cliente è controproducente, perché può portare a conclusioni sbagliate e fuorvianti. Inoltre il risultato stesso di un test di suggestionabilità, è di fatto una suggestione sulle capacità o meno di un soggetto, che di fatto indirizza le scelte dell'operatore.

Molto meglio far riferimento ad Erickson, che credeva che ogni persona fosse ipnotizzabile. Se anche aveva torto, comunque non fissa alcun limite sulle nostre possibilità di ipnotizzare qualcuno.

Bibliografia

  1. Morgan, A. H. (January 01, 1973). The heritability of hypnotic susceptibility in twins. Journal of Abnormal Psychology, 82, 1, 55-61.

  2. Piccione, C., Hilgard, E. R., & Zimbardo, P. G. (January 01, 1989). On the degree of stability of measured hypnotizability over a 25-year period. Journal of Personality and Social Psychology, 56, 2, 289-295.

  3. Kirsch, I., & Braffman, W. (April 01, 2001). Imaginative Suggestibility and Hypnotizability. Current Directions in Psychological Science, 10, 2, 57-61.