Miracoli a richiesta

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Tebbets è un ipnotista americano che ha influenzato molti ipnotisti attuali soprattutto in America. Scrisse un libro dal titolo "Miracles on demand", che attualmente è fuori stampa. Quello che segue è un esempio di Parts Therapy.

Depressione risultante da una inferiorità programmata (Parts therapy)

Evento attivante: apprende che il marito molesta i bambini

La depressione di Ruth era stata scatenata dall'apprendere che suo marito abusava sessualmente dei bambini. Lei aveva sofferto da bambina di solitudine, perché non c'erano bambini nei dintorni con cui giocare. Percepiva suo padre come affettuoso, ma irragionevolmente severo. Sentiva di amare suo nonno più di suo padre, sebbene si sentisse in colpa per questo. Il nonno passava molto tempo con lei, che divideva il suo tempo vivendo con i genitori o i nonni. Nella intervista prima dell'induzione, disse che si sentiva come una torta con una fetta mancante. Notate come ho fatto uso di questo durante la seduta.

Quando Ruth giunse all'età in cui lasciò entrambe le case per vivere nel mondo degli adulti, ebbe la premonizione che suo nonno sarebbe morto prima che potesse rivederlo. Più tardi, quando morì, si sentì colpevole per averlo lasciato e anche per non avere seguito le richieste di perfezionismo di suo padre. Sembrava che avesse preso tutto il peso del mondo sulle sue spalle e incolpava se stessa per tutto quello che andava male. L'estrema solitudine e l'eccessiva colpa la condizionarono ad accettare una colpa parziale per il comportamento deviato del marito e scivolare in una profonda depressione. Due settimane dopo la presente seduta Ruth viaggiò più di quaranta miglia per fornire un resoconto non richiesto alla classe che ora era arrabbiata piuttosto che depressa a causa della condotta di suo marito, e che si sentiva fiduciosa riguardo al suo futuro.

Si noti l'assenza di trattamenti d'urto, idroterapia, farmaci e effetti collaterali in questa procedura. Diciotto studenti e il soggetto stesso possono verificare gli ottimi risultati, e ho un videotape della sessione, della pre-induzione e tutto il resto.

Ruth - depressione, rabbia verso il marito che molesta i bambini

(la terapia inizia dopo una rapida induzione)

T= Tebbets
R= Ruth
U= Ugly
H= Happy

T: mi piacerebbe che tu parlassi di tuo padre. Fai finta adesso, immagina nella tua mente tuo padre seduto di fronte a te, e tu stai parlando con lui. Tuo padre è un uomo molto amabile. Tu lo ami molto, ma lui ha idee ristrette, e si aspetta che tu segua le sue idee perché è tuo padre. Vuole che tu sia una buona figlia; sente che è suo dovere mantenerti buona e pura, e sente che è suo dovere essere la tua guida, dirti quello che devi fare e aspettarsi certi comportamenti da parte tua. Tuttavia, quando sei cresciuta, hai preso coscienza del fatto che alcune delle cose che si aspettava da te erano cose che tu non potevi seguire interamente. In certe circostanze non eri d'accordo con tuo padre, e questo è normale e naturale, perché nessuno ha l'esatto sistema di credenze, ma tu stavi maturando e crescendo, e questo è secondo natura. Si suppone di maturare e crescere, e mentre maturi e cresci, formi il tuo sistema di credenze. E' nella natura delle cose; quando l'uccellino arriva al punto in cui può volare, la madre lo spinge giù dal nido perché è capace di volare da solo. E' naturale e questa è la natura. In una certa misura hai conservato le idee di tuo padre, e hai sentito che avresti dovuto andare avanti con il suo sistema di credenze, anche se non era il tuo.

Hai maturato e ti sei formata il suo sistema di credenze, ma ti senti ancora obbligata ad aderirvi. Questo non è secondo natura. Lui ti ha addestrato bene, e tu sai cos'è giusto e sbagliato, cos'è buono e cosa è cattivo; lui ti ha insegnato ma adesso tu formi le tue idee, perché mentre cresci, è naturale e giusto che tu sviluppi le tue credenze. Vorresti chiedergli il permesso adesso che sei un'adulta, di formulare le tue proprie credenze da quello che ti ha insegnato, e permetterti dei essere la tua persona? Chiedigli se va bene.

R: Papà, va bene se conduco la mia vita adesso? Ho le mie opinioni, Mi hai insegnato molte cose giuste, ma devo vivere la mia vita.

T: Diventa tuo padre adesso. Diventa tuo padre e rispondi a tua figlia. Lei dice che sarebbe felice se tu le lasciassi condurre la sua vita e prendere le sue decisioni.

R: Oh...

T: Puoi permetterle di prendere le sue decisioni?

R: Lei ha fatto un buon lavoro ... qualche volta. Ma penso ancora che mi debba stare a sentire.

T: Ora diventa nuovamente la figlia. Rispondi a tuo padre. Lui pensa che dovresti starlo ancora a sentire, e probabilmente dovresti. Puoi ascoltare - digli che vuoi ascoltare, ma che d'altra parte, vuoi prendere le tue decisioni.

R: Bene papà, ti ho sempre ascoltato. Continuerò ad ascoltarti, ma questo non significa che farò sempre quello che dici, perché ho diritto alle mie opinioni e alle mie decisioni.

T: E anche il diritto di commettere errori. (pausa) Puoi dirglielo?

R: Ho il diritto di commettere errori.

T: Perché è un modo di apprendere.

R: Devi lasciarmi crescere, ho appreso molto dagli errori che ho commesso.

T: Diventa nuovamente tuo padre. Rispondi a tua figlia. Sembra molto logica.

R: Beh, mi ferisce vederti commettere quegli errori. Voglio proteggerti.

T: Chiedigli se ferisce lui o te. Cosa ne pensa.

R: Papà, chi ferisce?

T: Ferisce lui, senza dubbio, che tu faccia errori e soffra, ma sei tu che soffri. Chiedigli se ti lascerà soffrire da te stessa.

R: Mi lascerai la mia sofferenza?

T: Senza che tu ne debba soffrire.

R: Senza che tu ne debba soffrire.

T: Digli che fare questo lo renderà più felice. Mi vuoi fare felice? Questo è il modo di farlo.

R: Mi farò più felice.

T: Diventa nuovamente tuo padre, adesso.

R: Penso che tu lo puoi fare.

T: Sì, lei lo può fare. Sei un uomo molto saggio.

R (come suo padre): Hai condotto le cose abbastanza bene. Hai avuto molte cose di cui prenderti cura. Stai facendo un buon lavoro.

T: Bene. Lui lo sa. Vuoi dire qualcos'altro a tuo padre? Lo vuoi ringraziare?

R: Voglio ringraziarlo per tutto l'amore.

T: E i consigli.

R: E i consigli, per stare alle mie spalle, per avermi detto che mi sostieni in tutto quello che ho fatto e sto facendo.

T: Bene. Vai più profondamente adesso, e vuota la tua mente. Rilassati ancora di più. Lascia che la tua mente si liberi. Hai parlato con tuo padre. Ora ti prenderai la responsabilità di essere te stessa e contare sulle tue opinioni?

R: Sì.

Regressione d'età.

T: Bene. (pausa) Ora vai più profondamente. Ora mi piacerebbe che tu andassi indietro nel tempo. Lascia che gli anni scorrano alla rovescia. Mi piscerebbe che tornassi in un tempo prima che tuo nonno morisse, l'ultima volta che lo hai visto. guarda te stessa lì, l'ultima volta che hai visto tuo nonno. Sei lì con lui. Ma stavolta è un po' differente. Lui ti parla, e tu sai, che lui morirà presto. Così, cosa gli vuoi dire? Gli vuoi dire che lo ami? Gli vuoi dire qualcosa in particolare?

R: Ti amo veramente, nonno. Sei stato grande. Mi hai insegnato molte cose e mi hai portato in un sacco di posti e fatto cose con me, e mi manchi, ma sicuramente ti amo.

T: Ora gli diremo l'ultimo addio. Metti le braccia in questo modo adesso. Dì. 'Nonno, viemmi vicino. Voglio amarti.'

R: Vieni vicino nonno. Ti amo veramente.

T: Dagli l'ultimo addio adesso. Digli l'ultimo addio.

R: Mi mancherai, nonno. (piangendo)

T: Deve andare.

R: Sei una brava persona, ti amo.

T: Bene. Digli addio.

R: Addio, nonno.

T: Ora lascia cadere le braccia e vai più profondamente. Senti la perdita, ora. Senti la perdita, senti il dolore.

R: Piange.

T: Bene, le emozioni devono uscire. Sai che lo hai amato e lui sa che lo hai amato. Senti la perdita (pausa) E adesso hai sentito molto la perdita. Sei pronta a lasciare andare il dolore adesso? Serve a qualcosa di utile adesso?

R: No.

T: Lo hai amato. Era qui con te. E' stato fortunato. Sei stata fortunata ad avere un nonno così meraviglioso che ha passato molto tempo con te. Ora puoi lasciare andare il dolore ... Bene. Perché lui lo vorrebbe, no?

R: Mm-hmm.

T: Lui avrebbe voluto che tu vivessi una vita molto pratica, felice, no?

R: Mm-hmm.

Parts Therapy

T: Vuole che tu sia felice senza di lui, ma tu ricorderai sempre che persona meravigliosa è stata. Il ricordo ti renderà ancora più capace di esistere, perché sai che una persona meravigliosa ha avuto una grande influenza sulla tua vita. Permetti a te stessa di andare ancora più profondamente adesso. Schiarisci nuovamente la tua mente. Schiarisci la tua mente e vai profondamente, profondamente, profondamente, in un profondo sonno ipnotico. Un profondo piacevole sonno ipnotico. E mentre vai più profondamente, capisci che per molto tempo hai percepito come se ci fosse una parte mancante in te. Una volta la hai descritta come una torta con una fetta tagliata. [qui riprende quello che era stato detto dal soggetto durante il colloquio iniziale]. Tu sei una persona intera, così la fetta che percepisci come tagliata è ancora qui. C'è una porzione della tua personalità che è molto importante, e non sta funzionando bene ora. Ma vorrei chiederti di lasciare che questa parte di te che non funziona bene venga fuori e parli. Perché è una parte di te molto importante e tu non sai perché non sta funzionando bene, io non lo so, ma ti manca. Ne hai bisogno. Così vorrebbe questa parte che non senti più con te, venire fuori e parlare? Quando sei qui, dì, "Sono qui."

R: Sono qui.

T: Bene. Sei la parte che lei ha trascurato? Per quale motivo ti sei nascosta? C'è qualche motivo?

R: Beh, sono la sua parte felice.

T: Lo vedo. Bene, allora, puoi essere la sua parte felice, e questa è la parte che manca, no? Che non funziona?

R: Sì.

T: Bene, sono contento che tu sia venuta fuori. Come ti posso chiamare?

R: Felice. (Happy d'ora in avanti Ruth viene riportata nel discorso come happy (H))

T: Felice. Bene. Sono felice di conoscere la tua parte felice, perché questa è una parte molto importante di te, e questa parte non sta funzionando. Al momento non sta funzionando, ma lo vuole e può. C'è un motivo per cui non funzioni, perché non occupi il posto che ti compete?

H: Si tratta di una parte brutta (Ugly). Di una parte arrabbiata.

T: Bene, è interessante, perché tu hai maggiore diritto di funzionare della parte arrabbiata, perché ogni parte di Ruth sta cercando di fare qualcosa di buono per lei, e ogni parte sta cercando di renderla più felice. Questo è lo scopo di ogni essere umano , allontanarsi dal dolore e andare verso la felicità. Qualche altra parte, e il suo nome è Ugly, per qualche ragione sta rendendo triste Ruth. Ti sta facendo del male, così mi piacerebbe che tu ascoltassi la mia conversazione con Ugly. Vedi cosa ne pensi. E adesso vorrei che Ugly venisse fuori e parlasse. Verrà fuori Ugly a parlare con me? Quando sei qui, dì, "Sono qui."

U: Sono qui.

T: bene, poiché non devi essere censurato, veramente. Fai qualcosa che senti è la cosa giusta da fare, altrimenti non la faresti. Tutto è fatto con uno scopo. Quale vantaggio pensi che Ruth abbia controllandola e tenendo fuori Happy? C'è qualche motivo per cui senti che dovresti dominare Happy?

U: L'ho sempre fatta infelice.

T: l'hai fatto per qualche motivo? La stai punendo?

U: Bene, ho scoperto molto tempo fa, quando era piccola, quando qualcosa andava storto, che lei dava la colpa a se stessa. E funzionava.

T: In che modo funzionava? La proteggeva o la puniva?

U: La puniva.

T: Le impediva di fare cose sbagliate?

U: Beh, era felice di assumersi tutto quello ... tutto quello che era sbagliato ... sentirsi colpevole.

T: Pensi che fosse un bene?

U: No.

T: Tu sai di essere una parte di Ruth, come lo è Happy, e qui ci sono altre parti, anche. Ma tutte le sue parti - le differenti parti della personalità - tutte le sue parti provano a renderla felice, e alla fine facendola sentire colpevole, pensi di migliorarla così che non farà più altri errori? E' possibile questo?

U: Mm-hmm.

T: Allora, quando lei si sente colpevole, sarà molto più attenta la prossima volta, e non farà lo stesso errore? E' questo lo scopo?

U: Può essere.

T: Che altro scopo pensi ci possa essere perché tu la punisca?

U: Può renderla malata e ferirla.

T: C'è qualche scopo nel renderla malata? Si sente terribilmente quando è malata, no?

U: Sì.

T: Capisci che, per tutto il tempo in cui si sente male, per tutto il tempo in cui è infelice, tutte le sue parti sono infelici, compresa te?

U: Sì, è quello che sto facendo.

T: Cosa preferisci - sto parlando con Ugly adesso - preferiresti rimanere infelice tutto il resto della tua vita? Ci sono benefici secondari nel renderla infelice?

U: No, penso che abbia sofferto abbastanza.

T: Bene, sono felice di sentirti dire questo. Happy, hai sentito tutto quello che ha detto Ugly. Ugly non è così brutto. Questo è il nome scelto da lei. Ma comunque è una parte molto ragionevole, e comprensiva. Vuoi chiederle di aiutarti a fare tutta la persona felice?

H: Oh, sì.

T: Sicuramente. Tu sei una parte di lei importante, lo sai, e Ugly ha preso il sopravvento, ma penso che Ugly è molto ragionevole. Ugly ha ammesso di essere andato troppo oltre e ha fatto abbastanza per ora. Chiedi a Ugly come puoi aiutarla, o se Ugly ti aiuterà. Parla con lei.

H: Ugly, puoi aiutarmi cosicché lei possa essere felice? Avrebbe voluto essere felice da lungo tempo.

T: Ora, Ugly, rispondi a Happy.

U: Sì, ti aiuterò. Ne ha passate abbastanza.

T: Bene, Happy, hai qualche piano per farla diventare più felice?

H: Beh, sarà qualcosa di completamente nuovo. C'è un sacco di lavoro da fare.

T: Nuovo ed eccitante, direi, tu no?

H: Mm-hmm. Lei vuole essere felice. Lo dice da quando era bambina.

T: Lo vedo. E ora è a sua disposizione. Così interverrete per ricomporre per intero la torta?

H: Sicuramente.

T: Bene. La fetta di torta ora è nuovamente al suo posto. Lo pesni anche tu?

R: Mm-hmm.

T: Bene. Ora immagina Ugly e Happy fianco a fianco. Ora Ugly si gira verso Happy perché è d'accordo per aiutarlo. Lascia che si abbraccino. Sentilo ... crescono e si amano entrambi, perché sono una parte di te. Sentili ora. Fusione degli estremi: senti accadere strane cose. Senti che si fondono e diventano una sola persona - una persona felice. Ugly è ancora qui. Ugly - e penso che questo nome non gli si addice più da ora in poi - ma, d'altra parte, Ugly ti punirà se farai qualcosa di eccessivo per far star male il tuo corpo, te stessa, questa è la funzione di Ugly. Tutti hanno un Ugly, un meccanismo di difesa. Ugly ti controllerà in qualche modo. Non farà il passo più lungo della gamba, ora Ugly conosce il suo posto, e Ugly è d'accordo ne cooperare con Happy, per fare di te una persona completamente e meravigliosamente felice. E Happy sa che c'è un mondo di amore e di affetti che ti attende fuori di qui. Lo accetti?

R: Sicuramente.

T: Bene. E' tutto lì fuori che ti aspetta, un mondo meraviglioso davanti a te. Ma Happy non è incline ad accettare l'amarezza e l'odio, così sei disposta a rifiutare tutte queste emozioni dannose e lasciarle andare?

R: Sì.

T: Bene. Rifiuti le emozioni distruttive e vuoi nella tua mente solo quelle benefiche, salutari. Concedi a te stessa il piacere di scaricare tutte queste emozioni di odio, rabbia, e tutte le cose che fanno male non solo alla tua salute ma anche alla tua felicità , e vivi una vita di felicità e gioia. Va bene per te?

R: Sì.

T: Bene. Voglio che processi queste idee nella tua mente subconscia, e quando sai che Happy è tornato al suo posto, e accetti Happy per quello che è, e capisci i cambiamenti che hai appena accettato di fare, la tua mano salirà in questo modo. Ora ti concedo un momento di silenzio perché tutte queste idee siano elaborate nella tua mente subconscia. Il momento di silenzio comincia adesso. (pausa) (La mano sale) Bene sono felice per te. Ora lascia cadere la tua mano e vai più profondamente di quanto non sei ora. E vai profondamente. Goditi queste meravigliosa sensazione. (pausa) Ora sto per contare da uno a cinque. Quando dico cinque sei completamente consapevole, rinfrescata e ringiovanita, normale dalla punta della testa alla punta dei piedi ...

Note

Una bell'esempio di Parts therapy introdotto da una breve regressione per sperimentare in ipnosi quelle situazioni e quelle emozioni che il soggetto non era riuscito a sperimentare in vita, non essendo riuscita a salutare il nonno.

Bibliografia

  1. Tebbetts, C. (1987). Miracles on demand: The short-term radical hypnotherapy of Gil Boyne as practiced by Charles Tebbetts. Glendale, Calif: Westwood Pub. Co.