Metodi per la forza di volontà

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Le persone cui si riconosce una grande forza di volontà, sono considerate con molto rispetto, come se avessero un marcia in più rispetto alle persone normali, che prendono una decisione, la seguono per qualche tempo e dopo l'abbandonano. Chiunque abbia cominciato più volte una dieta o smesso di fumare una volta al mese, sa di cosa parlo.

Chi fallisce nel ricorrere alla propria forza di volontà, si sente sconfitto due volte, la prima per avere dimostrato a se stessi di non avere tutta la forza di volontà che si credeva di avere, la seconda per non aver raggiunto l'obiettivo scelto.

Più di 40 anni fa lo psicologo Walter Mischel, della Columbia University, esplorò con un semplice esperimento l'autocontrollo presso i bambini.

In una stanza erano presenti lo sperimentatore, un bambino e al centro di un tavolino un piatto con un marshmallow. Al bambino veniva detto che lo sperimentatore sarebbe uscito per qualche tempo, ma che al ritorno, avrebbe portato un secondo marshmallow, se il bambino non avesse mangiato il primo.

Se si vedono i filmati dell'esperimento, alcuni bambini appaiono disciplinati e controllati come maestri zen. Non importa quanto tempo passa, aspettano che lo sperimentatore ritorni con il secondo marshmallow. Altri bambini sono più impulsivi e non appena lo sperimentatore esce si tuffano sul marshmallow come fosse l'unico cibo rimasto sulla faccia della terra.

Nei bambini, come negli adulti, la forza di volontà può essere pensata come la capacità di ritardare una gratificazione. Nel caso dei bambini dell'esperimento, sacrificare l'ingordigia del momento per indulgere successivamente nel doppio piacere di due marshmallow. Negli adulti potrebbe essere la capacità di rinunciare alla prossima sigaretta per ottenere una salute migliore, o rinunciare al piatto di pasta per ottenere una forma migliore.

Mischel a seguito dell'esperimento, individuò un sistema che chiamò "hot and cool", per spiegare il successo e il fallimento della forza di volontà. Cool è l'angelo che ci suggerisce le buone azioni, che ci fa resistere, che pospone il piacere immediato per un successo maggiore in seguito. Hot è il diavoletto dentro di noi che ci urla nell'orecchio "fallo adesso o mai più, che aspetti.", e che è responsabile delle azioni impulsive, e che non considera l'influenza dei nostri comportamenti nel lungo termine. Ogni fumatore sa che corre rischi maggiori per la salute se continua a fumare, epure continua nonostante gli avvisi dell'angelo.

Il primo sistema, cool, l'angelo, è logico, appartiene alla sfera del pensiero, il secondo, hot, il diavolo, è emotivo, appartiene alla sfera delle emozioni.

Questi due sistemi, come scoprì B.J.Casey, del Cornell Medical College, rintracciando 59 soggetti dell'esperimento originale, si mantengono costanti nel tempo. In generale, i bambini che non avevano saputo resistere alla tentazione di mangiare il marshmallow, ottenevano da adolescenti e adulti gli stessi risultati. Lo stesso avveniva per i bambini che avevano saputo resistere. Casey, attraverso la risonanza magnetica, stabilì che gli individui con maggiore autocontrollo, avevano una maggiore attività nell'area della corteccia prefrontale, rispetto agli individui con basso autocontrollo.

Come evitare di ricorrerre alla forza di volontà

Queste ricerche non spiegano perché alcuni individui sono maggiormente sensibili alla tentazione di altri, ma in compenso sembra fornire un valido motivo per non biasimarsi troppo se non si riesce ad utilizzare la forza di volontà.

In realtà la cosa migliore da fare è quella di chiedersi per quale motivo alcuni bambini resistevano alle tentazioni meglio degli altri, se avessero o meno un strategia particolare.

In realtà le cose stanno proprio in questi termini: i bambini con maggiori capacità di resistere, non resistevano affatto. La loro strategia più evidente, era quella di distrarre se stessi dal marshmallow, utilizzando per esempio i giochi nella stanza, canticchiando, guardando dovunque ma non al marshmallow.

Questa strategia può essere di aiuto a tutti coloro che non riescono a resistere alle tentazioni. In un' altra serie di esperimenti Mischel scoprì che il miglior modo per distrarsi da una tentazione presente, è quello di concentrarsi su un'altro piacere.

La prossima volta che ci si trova di fronte a una tentazione o a un obiettivo da raggiungere, invece di ricorrere alla forza di volontà per resistere o persistere, può essere maggiormente efficace immaginare un'altro piacere, o semplicemente visualizzare l'obiettivo che si vorrebbe raggiungere esattamente come fosse già stato raggiunto.