Meditazione in movimento

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L'immagine comune di chi medita è quella di un soggetto placidamente rilassato, con gli occhi chiusi, seduto con le gambe incrociate oppure sdraiato. Di solito il soggetto è isolato in un ambiente tranquillo e silenzioso. Questa è l'icona comune di un bonzo, o di un monaco tibetano. Se proponessi l'immagine di qualcuno che medita in un’affollata carrozza della metropolitana riceverei molte critiche e voci di dissenso. L'idea che si possa meditare, fare autoipnosi o semplicemente rilassarsi in mezzo alla confusione di una città moderna, è troppo in contrasto con l'icona comune del meditante. E' come voler mettere insieme zucchero e sale, aceto e vino.

Eppure rilassarsi nella carrozza di una metropolitana affollata è possibile, come è possibile rilassarsi camminando. Quest'ultima immagine è ancora più in contrasto con la precedente. La meditazione, l'ipnosi o il semplice rilassamento prevedono un soggetto immobile, addormentato o perlomeno con gli occhi chiusi. Invece è assolutamente possibile stare in ipnosi con gli occhi aperti, e rilassarsi profondamente camminando. Ci sono addirittura delle tecniche di ipnosi che si praticano facendo correre i soggetti intorno a una stanza.

Alla base di tutto come abbiamo già visto in alcuni articoli della serie sullo stress, c'è la respirazione, questo grande aiuto che abbiamo a disposizione tutte le volte che vogliamo in qualsiasi momento.

Se camminiamo abbastanza lentamente, in modo da non sforzare la respirazione, possiamo fare un semplice esercizio, che ci permetterà di rilassarci profondamente e di rendere molto proficue le nostre camminate, sia che le facciamo per divertimento che per necessità.

Il trucco alla base di tutto è sempre nella respirazione. Camminando lentamente possiamo andare e lasciarci andare a una profonda e benefica respirazione diaframmatica. Se solleviamo bene il diaframma mandiamo il respiro nella parte bassa dell'addome, poco sopra l'ombelico. Se non siamo convinti di fare bene questo esercizio possiamo mettere una mano poco sopra l'ombelico. Se la mano si alza la respirazione è fatta bene. Possiamo concentrarci su questa respirazione mentre camminiamo, senza perdere di vista il mondo esterno. Se continuiamo solo per qualche minuto ci sentiremo molto più calmi e tranquilli. La cosa importante è concentrarci sul respiro, un’inspirazione profonda un’espirazione ancora più profonda, sempre agendo sul diaframma. Dopo solo qualche minuto scopriremo che il nostro passo si adegua alla respirazione.

Se facciamo questo esercizio anche nei momenti della nostra esistenza che ci sembrano più caotici, riusciremo a dominare l'ansia e lo stress. Una buona idea potrebbe essere quella di fare questo esercizio proprio nei momenti che ci sembrano più caotici e impegnativi, proprio per spezzare con alcuni minuti di sano rilassamento il ciclo dello stress.

Cominciate a fare questo esercizio in un posto sicuro, che non vi crei troppi problemi se vi immergete troppo nella respirazione. Quando sarete in grado di farlo in maniera automatica continuando a camminare come se niente fosse (chi vi scrive lo fa, quindi è possibile), potrete andare a prendere la metropolitana completamente rilassati, e non vi importerà più se dovrete attendere il prossimo convoglio, perché le piccole contrarietà della giornata vi sembreranno meno importanti del solito e vi scivoleranno addosso come scivola via l'acqua intorno alla pietra di un torrente.