Meditazione e materia grigia

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"The underlying anatomical correlates of long-term meditation: Larger hippocampal and frontal volumes of gray matter."

Neuroimage. 2009 Apr 15;45(3):672-8.

Luders E, Toga AW, Lepore N, Gaser C. Laboratory of Neuro Imaging, Department of Neurology, UCLA School of Medicine, Los Angeles, CA 90095-7334, USA.

Sebbene lo studio sistematico della meditazione sia ancora nella sua infanzia, la ricerca ha fornito evidenza dei miglioramenti indotti dalla meditazione nel benessere psicologico e fisiologico.

Inoltre, la pratica della meditazione si è dimostrata benefica non solo nelle funzioni cognitive di ordine superiore, ma anche nella modifica dell'attività cerebrale. Tuttavia, poco si sa sui possibili collegamenti alla struttura cerebrale.

Utilizzando la risonanza magnetica ad alta risoluzione su 44 soggetti, abbiamo stabilito di esaminare le correlazioni anatomiche della meditazione di lungo termine con differenti specificità locali (ad es.: globale, regionale e locale).

Per questo scopo abbiamo applicato la morfometria voxel ... . Abbiamo rivelato volumi di materia grigia significativamente più grandi nei meditanti nella corteccia destra orbito-frontale (così come nel talamo destro e nel giro frontale inferiore sinistro quando co-variando per età e/o riducendo le soglie statistiche applicate). Inoltre i meditanti mostravano volumi significativamente maggiori nell'ippocampo destro.

Sia le regioni orbito-frontali che ippocampali sono impiegate nella regolazione delle emozioni e nel controllo .Così, i volumi maggiori di queste regioni potrebbero spiegare le singolari abilità dei meditatori e l'abitudine di coltivare emozioni positive, mantenendo stabilità emotiva, e impegnandosi in comportamenti consapevoli.

Suggeriamo inoltre che queste alterazioni regionali nella struttura del cervello costituiscono parte del sottostante correlato neurologico della meditazione a lungo termine indipendentemente da uno stile e da una pratica precise.

Sono necessarie future analisi per stabilire la presenza e la direzione di una connessione causale tra pratica della meditazione e anatomia del cervello.

Articolo originale.