L'ipnosi in due parole

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Un metodo di classificazione utile consente di isolare dal novero di tutte le induzioni possibili, le induzioni semplici, che sono quelle che possono essere apprese immediatamente, sono basate su precise risposte fisiologiche del corpo umano e non hanno bisogno di strumenti esterni per essere somministrate. Notiamo inoltre, che il fatto che siano semplici non significa che non siano efficaci.

Tra le induzioni semplici, la più semplice in assoluto è basata su una o due parole. Le parole in questione sono a vostra scelta. Erickson la realizzò utilizzando “più/meno”, io propongo "Molto bene", ma potete utilizzare anche “sì/no”, “avanti/indietro”, “uno/due”. Insomma una coppia di parole che siano l'una opposta dell'altra.

Per realizzare l'induzione dovete scegliere un processo fisiologico evidente: occhi aperti/chiusi, il respiro, la rigidità del corpo, su cui inserire le due parole.

Se scegliete gli occhi potete semplicemente dire "più" ogni chiusura degli occhi e "meno" ogni apertura degli occhi.

Se scegliete il respiro, basta dire "molto bene", oppure "vai", ad ogni espirazione. Nel secondo caso potete realizzare l'induzione con una sola parola. Se proprio volete rimanere zitti del tutto, potete associare all'espirazione una scrollata molto leggera alle spalle del soggetto con cui lavorate, in modo da farlo dondolare leggermente.

Se lavorate con il respiro il successo è assicurato. Con gli occhi e altre risposte filologiche è leggermente più difficile, perché dovete essere degli osservatori molto più attenti.

Ogni volta che ripetete le parole scelte, fate in modo di aumentare leggermente il tempo durante la fase di espirazione, o durante la chiusura degli occhi. In poco tempo il respiro o l'apertura/chiusura degli occhi del vostro soggetto saranno in sintonia con le vostre parole.

Se usate gli occhi, questi dopo un certo numero di ripetizioni, una ventina al massimo, si chiuderanno spontaneamente, l'induzione è completata, andate avanti con l'approfondimento della trance e con le suggestioni. Se usate il respiro gli occhi possono rimanere aperti, in questo caso chiedete al soggetto di chiuderli, oppure potete partire direttamente con gli occhi chiusi. Quando il respiro è diventato regolare e profondo, molto lento, effettuate un test sulla chiusura delle palpebre e cominciate a lavorare.

Imparare questa induzione è estremamente facile e molto utile, perché vi abitua a guardare il soggetto e a prestare attenzione alle sue risposte fisiologiche. Inoltre può essere utilizzata su quei soggetti ansiosi, ipertesi e vigilanti, che altrimenti non accetterebbero un’induzione formale: potete infatti mascherare questa induzione come un semplice esercizio di respirazione.

Anche i soggetti analitici, che vagliano tutto quello che succede loro, possono essere condotti in trance senza che se ne rendano conto.

Sconsiglio, come ho sentito fare, di utilizzare le parole "bene/male", perché “male” porta con se delle connotazioni di giudizio negativo in ogni caso, ancora di più se associato a bene , e qui non si sta facendo un esame.
La parola è solo un modo di intensificare un fenomeno fisiologico, e non ha nessuna importanza. Potete utilizzare anche un suono gutturale, se è per questo, o un rassicurante "Uhmmm". Il tono in questo caso è molto più importante del significato.

L'induzione ha successo solo se seguite il soggetto e iniziate andando al suo ritmo, seguendo le sue risposte. Se forzate la mano l'insuccesso è assicurato. Lavorando con questo tipo di induzione, avrete molto chiaro la differenza che esiste tra seguire il vostro cliente e guidarlo.

Esempio

Bene, mettiti pure comodo
Pronto a cominciare?

Bene, palmi delle mani sulle cosce così ...
Comodo?

Ora ti chiederò di prendere un respiro profondo, ma non stiamo facendo ginnastica, quindi limitati a un respiro appena più lungo del normale, capito?

Perfetto, prendi un bel respiro, trattienilo e poi lascialo andare
...
Di nuovo, diventa consapevole del respiro che entra nel naso e scende giù fino ai polmoni
...
Un altro respiro, trattienilo e lascialo andare
...
Nota l'aria che entra nel naso ogni respiro e senti se quando esce è un poì più calda di quando è entrata
...
Diventa consapevole soltanto del tuo respiro
...
Concentrati sull'espirazione ... dì a te stesso "più rilassato" ogni volta che espiri ...

Chiudi pure gli occhi, altrimenti resteranno aperti [bellissima suggestione di Ormond McGill]

(A questo punto il vostro cliente sta respirando tranquillamente, e potete cominciare l'induzione. Guardate come respira, e ad ogni espirazione dite "Molto bene". Dopo pochi respiri andrete allo stesso ritmo, a questo punto cominciate a rallentare le parole, questo farà sì che il cliente rallenti il suo respiro. Se questo non avviene, ricominciate da capo)

Molto bene
...

Molto bene
...

(A questo punto dovete vedere segni di trance -- fluttering delle palpebre, muscolatura rilassata, la testa che cade in avanti, ecc. Se non vedete nulla, ricominciate da capo, altrimenti proseguite con un approfondimento e con le suggestioni appropriate.)