L'ipnosi di Jonathan

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Alla fine di ogni seduta chiedo sempre al cliente come si è sentito e cosa ha provato, e ormai so con assoluta certezza che ciascuno ha le sue sensazioni e il suo punto di vista sull'esperienza dell'ipnosi. L'unica cosa in comune tra le varie descrizioni, è che chi stato in ipnosi sa esattamente di cosa si tratta.

Partendo da questo semplice assunto, Jonathan Case, uno dei migliori ipnotisti inglesi, sviluppa delle considerazioni originali e in controtendenza rispetto ai presupposti e ai miti correnti dell'ipnosi. In ogni epoca ci sono state credenze, e alcune di queste sono finite col diventare preconcetti. Jonathan Case ci fa riflettere su alcuni aspetti dell'ipnosi che diamo per scontati, ma che così scontati non sono.

Un buon esempio, tratto dal suo libro "Don't Look In His Eyes" è il seguente:

"Rabbrividisco ogni volta che leggo il vecchio mito su Internet: 'Non perderete il "controllo", e in ogni momento potrete interrompere la seduta e andarvene". Se siete appena rilassati e potete semplicemente alzavi e andarvene, allora non siete ipnotizzati. Questo è semplice rilassamento. Io non amo questi livelli leggeri di ipnosi ..."

La giustificazione che da di questa sua avversione per gli stati leggeri d'ipnosi, che non considera nemmeno ipnosi, non è da scartare, infatti, parlando delle operazioni effettuate con l'ipnosi come solo anestetico, ci fa notare che: "Sarebbe una grande sfortuna e un vero disastro se qualcuno semplicemente si alzasse e se ne andasse nel mezzo di questa procedura."

Tra i tratti dell'esperienza ipnotica Jonathan Chase nota i seguenti:

  1. Amnesia, a meno che non sia richiesto al soggetto di ricordare
  2. Distorsione temporale, perché il tempo è una concezione logica, che la mente può "felicemente ignorare"
  3. Impossibilità di interrompere la sessione, perché chi lo fa non è in ipnosi.
  4. Accettazione senza riserva delle suggestioni

Il punto di vista di Jonathan Chase riguarda profondamente l'utilizzo dell'ipnosi, infatti secondo la sua opinione, molti non "hanno mai visto l'ipnosi, e hanno perduto l'opportunità di testimoniare il sorprendentemente rapido - e spesso istantaneo - cambiamento della personalità che i loro clienti sono capaci di fare".

L'originalità del pensiero di Chase emerge anche quando riguardo alla possibile dipendenza dell'ipnotizzato dall'ipnotista dice "le persone frequentano le sale massaggi regolarmente, e portano ogni anno a revisionare la macchina e dipendono dal loro panettiere, dottore, tabaccaio. Così, perché non fare regolarmente un massaggio mentale? Non penso che essere dipendenti da questo sia pericoloso."

Alcuni dei miei clienti tornano di tanto in tanto, nonostante abbia insegnato loro l'autoipnosi, perché trovano la seduta fatta con me molto più rapida, produttiva e soddisfacente. Dopo aver letto il libro di Chase non tento più di dissuaderli, anche perché ho scoperto che è inutile.

Non dico più nemmeno che l'ipnosi è come un sogno ad occhi aperti od essere immersi nella lettura di un libro, semplicemente perché Chase mi ha fatto riflettere sul fatto che "non ho mai incontrato nessuno, me incluso, che può impiantare un'allucinazione positiva o negativa in qualcuno che sta sognando ad occhi aperti."

La questione qui riguarda soprattutto la qualità della concentrazione, che in un soggetto che sogna ad occhi aperti è rivolta all'interno mentre in un soggetto in ipnosi è rivolta all'ipnotista: "altrimenti la maledetta cosa non funzionerebbe.". Provate voi stessi, come suggerisce Chase a dare suggestioni a qualcuno che legge, e riuscirete soltanto ad infastidirlo.

Le idee di Chase sono originali, costruite in anni di pratica, attraverso l'utilizzo di tecniche semplici ed efficaci. Vale la pena di approfondirle e pensarci un po' su.

Non ho mai scritto articoli su contemporanei, sia per evitare sterili polemiche, a cui non sono interessato,  che per rimanere il più possibile neutrale, ma mi è piaciuta l'originalità del libro di Chase, che reputo unica e  il coraggio di andare controcorrente e fuori dagli schemi consueti che mi ha insegnato qualcosa di diverso sull'argomento.