Le allucinazioni

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Le allucinazioni sono sicuramente uno degli aspetti più affascinanti dell'ipnosi. Si manifestano sia come allucinazioni positive, che consistono nel vedere qualcosa che non esiste, o negative, che consistono nel non vedere qualcosa che esiste. Una delle routine di ipnosi da palcoscenico più sconcertanti, è quella di realizzare una allucinazione negativa che fa sparire dalla percezione dell'ipnotizzato l'ipnotista stesso. Se quest'ultimo tiene in mano un oggetto, l'ipnotizzato lo vedrà fluttuare nell'aria. Sentirà la sua voce, ma gli sembrerà apparire dal nulla. Si possono realizzare molti trucchi divertenti con questo tipo di allucinazione negativa.

A volte l'allucinazione si manifesta spontaneamente durante la trance ipnotica, senza che sia richiesta con una qualche suggestione.

In questi casi, sarebbe meglio vagliare l'esperienza del soggetto. Se ha avuto o meno allucinazioni in precedenza, con quale frequenza e di quale tipo, altrimenti si potrebbe correre il rischio di lavorare con un episodio allucinatorio che non ha niente a che vedere con la trance ipnotica.

Infatti le allucinazioni non sono una prerogativa dello stato ipnotico. Da un punto di vista formale sono percetti che si originano in assenza di realtà esterna. In pratica percezioni di qualcosa che non esiste. Jean-Étienne Dominique Esquirol (Tolosa, 1772 – Parigi, 1840), diede al termine il significato attuale intorno al 1830.

Le allucinazioni sono a carico di tutti e cinque i sensi. possono essere visive, uditive, olfattive, cinestetiche. Possono manifestarsi in una singola modalità, o riguardare più modalità contemporaneamente. Si può allucinare una banda di ottoni che attraversa il salotto e sentirne distintamente la musica.

Compagne gemelle e molto simili delle allucinazioni sono le mispercezioni, che si verificano in seguito ad errori percettivi, e le illusioni, che sono percezioni soggettive che non corrispondono alla realtà oggettiva. In questi casi c'è sempre la deformazione di una realtà oggettiva, che viene percepita ingigantita, rimpicciolita, trasformata, o integrata da suoni, immagini e percezioni che appartengono solo alla realtà interiore del soggetto che allucina.

Naturalmente i confini tra tutte queste manifestazioni sono molto sfumati. L'allucinazione però, è l'unica delle tre che non ha un fondamento nella realtà. Si vedono delle cose che non esistono. Nelle altre due manifestazioni si percepiscono in maniera distorta delle cose esistenti.

Le allucinazioni non sono ben viste, in quanto ritenute simbolo di pazzia, e infatti sono spesso associate a crisi epilettiche, o a psicosi di tipo schizofrenico, di cui sono anzi una delle caratteristiche. Per questo motivo spesso vengono taciute da chi le ha, specialmente se sono occasionali e non incidono sulla qualità della vita.

Molte culture hanno da sempre fatto ricorso a droghe, allo scopo di procurarsi allucinazioni, a scopo sacro o divinatorio, spesso per entrambe le cose. L'allucinazione viene vista come un messaggio inviato dalle entità superiori, dagli dei o da chi per loro. Contiene un significato che deve essre svelato o un annuncio che deve essere rivelato.

A parte l'uso delle droghe a scopo cerimoniale o ricreativo, dove la ricerca dell'esperienza mistica o del viaggio si accompagna a un'attività allucinatoria, anche alcuni medicinali possono procurare allucinazioni, come è il caso dell'L-dopa.

Probabilmente fare un elenco delle allucinazioni sarebbe troppo lungo. Dato che riguardano l'esperienza persona le di ognuno, catalogarle, sarebbe un'operazione vana.

Charles Bonnet diede una prima descrizione di allucinazione dovuta alla cecità, facendosi raccontare sa suo nonno, che stava diventando cieco, le visioni a cui era soggetto. Queste allucinazioni hanno preso il nome dal loro scopritore, e chi ne soffre ha la sindrome di Charles Bonnet, che compare in maniera spontanea e altrettanto spontaneamente se ne va dopo qualche settimana. Le allucinazioni possono variare da macchie di colore, a forme geometriche, a scene comprendenti centinaia di persone. Alcune allucinazione sono "testuali", comprendono cioè, lettere o notazioni musicali. un testo scritto che può essere letto per intero, oppure che dura solo una frazione di secondo e che scompare mentre si tenta di decifrarlo. Il testo rappresentato nelle allucinazioni, come le notazioni musicali, sono prive di senso. Le allucinazioni più comuni sono le forme geometriche, quadrati, romboidi, scacchiere, ecc.

Da un punto di vista fisiologico, le allucinazioni sono più simili alla percezione che all'immaginazione, come rivela un esame delle aree cerebrali coinvolte. Per questo sono percepite come esterne, proiettate al di fuori in uno spazio esterno, e finemente dettagliate sia che siano visuali o di altro tipo. Ad esempio nelle allucinazioni sonore, il suono sembra provenire da un punto dello spazio esterno.

Chi soffre della sindrome di Charles Bonnet, è in grado di distinguere le allucinazioni dalla normale percezione, ma se ci sono altre problematiche, come la demenza - Alzhiemer - allora la capacità di riconoscere le allucinazioni declina fino a scomparire. In questi casi si possono avere dei deliri psicotici, a seguito delle allucinazioni stesse.

Di solito però le allucinazioni sono positive e persino divertenti. Bonnet scriveva di suo nonno: "La sua mente fa baldoria con le immagini. Il suo cervello è un teatro in cui le macchine di scena producono spettacoli tanto più sorprendenti in quanto inattesi."

Un altro modo di produrre allucinazioni è la deprivazione sensoriale, una tecnica che ha avuto un certo successo commerciale con le "sensory deprivation tank", contenitori in cui un soggetto fluttua in acqua salata e si trova completamente isolato dal resto del pianeta. Donald Hebb, al principio degli anni 50, produceva allucinazioni nei suoi soggetti, che rimanevano chiusi per giorni nelle celle di deprivazione sensoriale. Quando la mente non è stimolata da nulla, sembra provvedere per conto suo.

Le allucinazioni visive possono essere stimolate provando l'occhio della varietà delle stimolazioni visive. Quindi anche fissare una parete bianca per parecchi tempo, senza interruzioni, può provocare qualche effetto. otteneva un effetto allucinatorio bendando i suoi soggetti, in modo tale che fossero liberi di muoversi. Le bende erano tenute dai soggetti 96 ore e le allucinazioni erano registrate in tempo reale, mentre accadevano, tramite un registratore che i soggetti sperimentali portavano con sè. Dieci dei tredici soggetti sperimentarono allucinazioni, che erano per lo più semplici, come lampi di luce, figure geometriche o complesse, come figure, facce, mani, animali. Le allucinazioni avvenivano in maniera spontanea e improvvisamente.

La mancanza di stimolazione esterna è responsabile anche di allucinazioni di altro tipo, come quelle olfattive. Può capitare di perdere il senso dell'olfatto in maniera temporanea o permanente in seguito a una malattia e continuare a percepire odori in maniera allucinatoria. Contrariamente alle allucinazioni visive, che possono essere divertenti o interessanti, in qualche modo stimolanti, quelle olfattive sono più spesso sgradevoli o preoccupanti. Si possono associare odori sgradevoli, e inesistenti, al cibo, rendendo di fatto impossibile mangiarlo, oppure l'allucinazione di un profumo può mascherare l'odore di un cibo andato a male.

Quando si è perseguitati da un odore sgradevole, onnipresente, si può arrivare a fenomeni di ritiro sociale, poiché non si è mai sicuri della provenienza dell'odore e si ha difficoltà a presentarsi in pubblico nella certezza di puzzare come un caprone.

Le allucinazioni colpiscono anche chi è vittima di incidenti che provocano lesioni cerebrali, anche minime.

Allucinazioni piuttosto comuni sono quelle che possono registrarsi nella fase ipnagogica, che precede il sonno o più raramente 24nella fase ipnopompica. Molto spesso le allucinazione sono associate alla deprivazione da sonno, ma anche alla narcolessia. I soggetti narcolettici possono sviluppare allucinazioni anche per i momenti di sonno di breve durata.

Alcune allucinazioni hanno caratteristiche simili pattern ricorrenti, che fanno supporre un collegamento con una attività cerebrale svolta da un certo numero di aree cerebrali. Ad esempio motivi ricorrenti, come alcune linee a zig-zag nelle allucinazioni visive, possono far supporre una attività collegata ai nuclei di riconoscimento delle righe nelle aree cerebrali deputate alla visione.

Come si evince da questa rapida carrellata, le allucinazioni non sono così insolite o poco comuni come può sembrare. Possono essere indotte da molte cause differenti, oppure prodursi spontaneamente. Se ne parla poco, perché come già notato, sono collegate alla pazzia ed esulano quindi dal piano della realtà. Hanno un contenuto personale, e quindi sfuggono a una comprensione condivisa, se mai potrebbe esserci, del loro significato. Sono fantastiche come i sogni, fatte probabilmente della stessa materia, ma a differenza dei sogni, che si manifestano quando cessa ogni altra attività, le allucinazioni possono interferire pesantemente con le attività quotidiane.

I sogni svaniscono al risveglio, e spesso non si ricordano, le allucinazioni irrompono nella realtà con tutta la loro carica di assurdo e inimmaginabile, e lasciano dietro di loro un sospetto di follia.