La tipologia delle suggestioni

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Lo psicologo Hans Eysenck (1916-1997) pubblicò negli anni quaranta, un importante analisi sui dati sperimentali delle suggestioni ipnotiche, nel libro "Dimensions of Personality" (1947). Il quinto capitolo si intitola ‘Suggestibility and Hypnosis’ (come il libro di Hull sullo stesso argomento) e analizza l'evidenza relativa alla classificazione dei differenti tipi di suggestione e le relazioni tra suggestionabilità e tipo di personalità.

“In una ricerca riguardo ai test standardizzati di personalità, ho dimostrato che questi test ricadono in due gruppi nettamente distinti; in altre parole, che misurano due tipi essenzialmente differenti di suggestionabilità” (Eysenk, 1943)

La ricerca di Eysenck importante per tre ragioni:

  1. Fornisce dei dati, e questa è sempre una buona cosa, dato che Eysenck stesso sosteneva “Se non può essere misurato, non esiste” ("If it cannot be measured then it does not exist").
  2. I dati contraddicono l'assunzione che gli isterici siano particolarmente iper-suscettibili (e che l'ipnosi sia una forma d'isteria artificiale, come sosteneva Charcot).
  3. Fu uno dei primi a distinguere e suggerire una distinzione tra differenti tipi di suggestioni e suggestionabilità.

Scrive Eysenck:“Era stato sempre universalmente detto che gli isterici sono suggestionabili, ma non c'era alcuna evidenza sperimentale. Applicai un certo numero di test standard di suggestionabilità a gruppi di isterici e ansiosi, così come a gruppi di controllo, e trovai che esistevano almeno due tipi di suggestionabilità, che chiamai "primario" e "secondario". Gli isterici non differivano da chi soffriva di stati d'ansia, ma i neurotici, come gruppo, differivano profondamente dai normali, essendo molto più suggestionabili”.

Quindi misurazioni prese su centinaia di soggetti indicavano che quelli che soffrivano di paure, ansia depressione, e problemi correlati, tendevano ad essere maggiormente responsivi alle suggestioni ipnotiche della media, anche più dei soggetti isterici che soffrivano di dissociazione, amnesia e sintomi psicosomatici.

Le suggestioni secondarie erano quelle indirette, le suggestioni primarie quelle dirette. I risultati sembravano indicare che le suggestioni agissero in maniera differente dalle suggestioni dirette.

“In due studi fattoriali di complessivamente 16 diversi test di suggestionabilità, è stato dimostrato che questi test definiscono due tipi completamente diversi e separati di suggestionabilità:

  • suggestionabilità primaria, caratterizzata da dipendenza dall'azione ideo-motoria
  • suggestionabilità secondaria, caratterizzato da dipendenza indiretta.

La suggestionabilità primaria ha dimostrato di essere strettamente legata all'ipnosi; la suggestionabilità secondaria non ha mostrato alcuna relazione del genere.”.

In sostanza le suggestioni secondarie o indirette, non agivano soltanto in quanto suggestioni, ma in base a qualche altro fattore, che l'analisi di Eysenck non mostrava. Per cui il concetto di ipnosi indiretta diventava un po' un problema, se non si poteva estendere il concetto alle suggestioni indirette.

Già Hull aveva trovato evidenza che le suggestioni dirette (primarie) tendono ad aumentare l'effetto con la pratica, mentre le risposte alle suggestioni indirette (secondarie) non sembrano seguire lo stesso andamento e possono persino indebolirsi con le ripetizioni.

Lo stesso effetto era stato altrimenti notato da Binet, che scrive:” inoltre deve essere notato che una suggestione ripetuta, è meno efficace la seconda volta della prima. Questo indebolimento è indubitabilmente particolare per le suggestioni indirette nello stato di veglia, che non comportano, costrizioni sulla intelligenza dell’individuo. Negli esperimenti ipnotici, d’altra parte, la suggestionabilità ipnotica aumenta col numero di ipnotizzazioni.”

Questo spiega perché la capacità del soggetto di entrare nello stato ipnotico e la profondità della trance aumentano con il numero delle sedute.

Le suggestioni identificate da Eysenck:

1. Primary suggestion

Questa è una forma di suggestione associata principalmente all'ipnosi tradizionale. Si tratta di un comando diretto o una istruzione, espressa in maniera breve, semplice, chiara e inequivocabile, in modo che sia chiaro al soggetto in quale maniera deve rispondere. Esempio : "i tuoi occhi sono pesanti, si chiudono.".

Sono suggestioni di tipo ideo-dinamico, perché convertono un'idea in un'azione, una estensione del concetto di risposta ideo-motoria, che si applica all'azione riflessa sui muscoli. Per Braid era il modo di funzionare dell'ipnosi. Le suggestioni in quanto tali furono anche i baricentro intorno a cui si articolò l'intera scuola di Nancy alla fine del 1800.

2.Secondary suggestion.

E’ un tipo di suggestione basata sull’inganno, fatta senza che il soggetto ne sia consapevole o possa riconoscerla. Si può considerarla una sorta di manipolazione delle credenze e delle aspettative del soggetto. Sicuramente Eysenk tendeva ad associare al termine un significato di raggiro o inganno.

“Lo sperimentatore utilizza il modo indiretto al fine di dare al soggetto l'impressione che quest'ultimo sostiene alla fine come propria” (Eysenck, 1947: 167)

Impossibile ignorare I possibili riferimenti al lavoro di Milton Erickson sull’approccio all’ipnosi con le suggestioni indirette Il lavoro di Eysenck non è stato al di furori della discussione e fornisce spunti interessanti di discussione e riflessione sull’argomento. L’approccio ipnotico di Erickson, che è conosciuto come ipnosi ericksoniana, da questo punto di vista, come sostiene Weitzenhoffer “è discutibile, in quanto l’ipnotismo che vi è coinvolto, spesso appare essere minimo, se non assente del tutto”

3. Prestige suggestion.

Eysenck aggiunge alle precedenti suggestioni, quella che chiama di prestigio. Una delle principali funzionalità della comunicazione, è quella di influenzare il comportamento degli altri. La suggestione, oltre a far chiudere gli occhi, modifica anche le convinzioni e le credenze delle persone.

Questa forma di suggestione utilizza l’autorità, il carisma in una parola il prestigio di cui gode, l’ipnotista. In forma simile questo tipo di suggestione era già stata individuata nel 1933 da Hull.

Conclusioni.
Eysenck fu uno degli autori più citati del suo tempo, e anche uno dei più controversi, perché i suoi studi andavano a toccare campi particolarmente invisi allestablishment, come la parapsicologia.

Ma Eysenck era uno spirito libero, e procedeva per amore della verità e della ricerca. Riguardo all’ipnosi scrisse "la principale attrazione in un campo come l’ipnosi, è la promessa che contenga una conoscenza interamente nuova e importunate che può essere conquistata con lo studio dei fenomeni in quesitone” (1990:233), dimostrando in quale modo deve muoversi la ricerca, per amore della conoscenza e la sorpresa di una possibile scoperta.

I suoi studi sulla suggestione, non sembrano conclusivi, nel senso che ancora oggi la discussione è aperta ed esiste una contrapposizione, del tutto ingiustificata, che contrappone suggestioni dirette e indirette. Ma nonostante questo, dopo aver letto Eysenck, ci sembra di avere maggiormente chiara la distinzione tra le due, almeno dal punto di vista concettuale, perché nella pratica nessuno vieta di usare entrambe le modalità di suggestione, pur di ottenere i risultati desiderati. La suggestione di prestigio, poi, a differenza delle alter, si deve conquistare in un certo senso sul campo, ma più che dai nostri sforzi, ci è riconosciuta dagli altri, essendo fondata solo e unicamente sul modo in cui si è percepiti dall’esterno.

Bibliografia

  1. Eysenck, H. J. (1947). Dimensions of personality. A record of research carried out in collaboration with A.T. Himmelweit ... W. Linford Rees, etc. London.

  2. Eysenck, H. J. (1997). Rebel with a cause: The autobiography of Hans Eysenck. New Brunswick, N.J: Transaction Publishers.

  3. Hull, C. L. (1933). Hypnosis and suggestibility: An experimental approach. New York, London: D. Appleton-Century Company, Incorporated.

  4. Weitzenhoffer, A. M. (2000). The practice of hypnotism. New York: John Wiley & Sons.