La tecnica Rewind

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La tecnica rewind, altrimenti nota come Fast Phobia Cure (cura rapida delle fobie) o V.K.D. (visual-kinesthetic dissociation technique), si può utilizzare come trattamento per le fobie, disordine da stress post-traumatico. E' essenzialmente una tecnica si immaginazione guidata, in cui il soggetto è istruito a rivivere l'evento traumatico in modalità dissociata. La tecnica si distingue per l'assenza di disagio nel soggetto, la possibilità di essere inserita all'interno di altri trattamenti, la sua efficacia si in termini di tempo che di risultati, anche se bisogna notare come non esistano evidenze empiriche di questo trattamento, oltre a quelle anedottiche.

La tecnica compare la prima volta come Fast Phoia Cure nel campo della programmazione neuro linguistica, nel libro "Using Yur Braing For Change", di Bandler. La PNL è un approccio per rimodellare e trasformare i comportamenti attraverso una serie di tecniche specifiche, tra cui la Rewind Technique (RT), nota in PNL come Fast Phobia Cure.

La PNL, che si è sviluppata a partire dallo studio delle tecniche dii Milton Erickson, Virginia Satir e Fritz Perls, riporta evidenze aneddotiche sull'efficacia del metodo, a cui però non seguono riscontri empirici altrettanto numerosi.

Bandler, Dilts, Andreas, esponenti della PNL, sostengono nei loro libri di avere trattato centinaia, o migliaia di persone, con questo metodo, sofferenti di Stress Post Traumatico e fobie, con risultati praticamente immediati o duraturi. In mancanza di ricerche approfondite in ambito scientifico, non c'è modo di sapere se queste affermazioni sono esagerate o meno.

La tecnica è stata utilizzata anche in un contesto ipnotico. Kozley e McCleod (1987) riportano di avere utilizzato tecniche di dissociazione in combinazione con la trance ipnotica, su due soggetti vittime di stupro. Le misure effettuate prima e dopo il trattamento, indicano cambiamenti significativi e la quasi totale scomparsa dei sintomi in uno dei soggetti.

Hossak e Bental (1996) riportano il trattamento di cinque soggetti trattati con la RT, il rilassamento progressivo di Jacobson, e immaginazione guidata. Per quattro dei cinque soggetti c'è sata una riduzione significativa dei sintomi.

La tecnica

La tecnica RW ha un protocollo relativamente semplice:

  1. Il primo passo è far rivivere al soggetto il trauma stesso, ma non completamente. Il soggetto deve sperimentare le sensazioni legate al trauma: paura, panico, ricordi, tremori, ipervigilanza, tachicardia.
  2. L'esperienza delle sensazioni deve essere arrestata o controllata, prima che arrivi al culmine. Occorre che il soggetto sperimenti le sensazioni legate al trauma, ma al primo apparire si segni fisiologici della sua comparsa (cambio della respirazione, pallore, dilatazione delle pupille, fissazione dello sguardo), bisogna ridirigere l'attenzione del soggetto per bloccare lo sviluppo dei sintomi.
  3. Condurre il soggetto ad una esperienza piacevole della sua vita
  4. Condurre il soggetto in una sala cinematografica buia, dove si trova da solo, e farlo sedere in un posto confortevole, in cui si sente calmo e sicuro.
  5. Fare osservare al soggetto lo schermo del cinema di fronte a lui.
  6. A questo punto dissociare il soggetto, facendogli raggiungere la camera di proiezione fluttuando fuori dal corpo. Dalla posizione della cabina di proiezione il soggetto può vedere se stesso seduto nel cinema di fronte allo schermo (seconda dissociazione).
  7. Chiedere al soggetto di visualizzare dal suo posto la scena relativa al trauma sullo schermo in bianco e nero.
  8. Dalla prosepttiva della sala di proiezione, far osservare le risposte di colui che guarda dalla sala (dissociazione).
  9. Nella sala di proiezione il soggeto dispone di tasti per effettuare un riavvolgimento veloce del filmato, per mandarlo avanti al ritmo desiderato e per fermarne al priezione.
  10. Chiedere al soggetto di visualizzare nuovamente l'intero filmato dall'inio alla fine utilizzando il tasto per andare avanti alla velocità desiderata.
  11. Alla termine della priezione chiedere al soggetto di ritornare nella sala di proiezione per ricongiunersi al suo sé seduto al cinema. (associaizone). Chiedere al soggetto di alzarsi dalla sedia, andare davanti allo schermo e saltarci dentro. (associazione all'evento)
  12. Quando il soggetto entra nellos chermo, chiedergli di ascoltare i suoni, provare le sensazione, ascoltare i suoni, come se tutto stesse accadendo ora. (associazione) Quindi istruirlo di riavvolgere la scena: tutte le persone presenti devono muoversi all'indietro, molto velocemente, come nei vecchi film. Tutto si deve muovere all'indietro. La scena stavolta è a colori, contrariamente alla prima visione che era stata in bianco e nero.
  13. L'intero processo deve essere ripetuto almeno cinque volte, tanto velocemente e accuratamente quanto è possibile. Il processo termina quanto il soggetto ripete l'intera esperienza senza segni di disagio.
  14. Terinato il rewind, bisogna cercare di riattivare l'evento traumatico, o fobico, chiedendo al cliente di ripensare alle esperienze che hanno condotto all'evento nella sua vita. Il test deve essere effettuato in differenti situazioni, tante quante se ne possono coprire nella memoria del soggetto.
  15. Se esiste ancora una risposta negativa da parte del soggetto, si ripete da capo l'intera esperienza.
  16. Quando ricordi, situazioni, sensazioni relative al trauma possono essere rievocate senza risposte negative, il processo è concluso.

Per le monofobie, che dipendono da un solo oggetto o che soo specifiche a una determinata situazione, questa tecnica può essere incredibilmente veloce e risolutiva.

Di questa tecnica, come di regola, esistono numerose varianti. L'intero filmato può essere visto dalla cabina di regia e modificato con una strumentazione di video montaggio, eliminando le scene spiacevole sostituendole con altre piacevoli o con scene in cui si manifesta un risultato desiderato al posto della risposta fobica.

Bibliografia

  1. Bandler, R., & Andreas, C. (1989). Using your brain -- for a change. Boulder, CO: NLP Comprehensive.

  2. Hossack, A., & Bentall, R. P. (January 01, 1996). Elimination of posttraumatic symptomatology by relaxation and visual-kinesthetic dissociation. Journal of Traumatic Stress, 9, 1,
    99-110.