La tecnica di Hartland

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Una delle tecniche che utilizzo con maggiore frequenza, è una variazione personale della tecnica di Ego-Strengthening di Hartland, uno psichiatra membro della "British Society for Medical & Dental Hypnosis (BSMDH)". Hartland è stato molto influente nel campo dell'ipnosi fin dalla pubblicazione nel 1960 un articolo dal titolo "Ego-strengthening technique" nel "Journal of Medical Hypnosis". All'articolo seguì, pochi anni dopo, il libro "Medical & Dental Hypnosis", che fu per molti anni libo di testo in materia d'ipnosi.

La tecnica di Hartland è straordinariamente semplice ed efficace, se consideriamo che Hartland dichiarava un successo nel 70% dei casi, utilizzando solo questa tecnica, senza nessun altro tipo di intervento e in meno di venti sedute. La tecnica dell'Ego-Strengthening non mira direttamente all'eliminazione dei sintomi, che del resto non considera affatto, ma soltanto a ricostruire, attraverso specifiche suggestioni messe a punto da Hartland stesso dopo infinite prove, la fiducia della persona, che fornisce da sola le basi per ottenere quello che si desidera.

Le suggestioni utilizzate da Hartland servono a migliorare la fiducia la confidenza del soggetto, a migliorare l'immagine che ha di se stesso e il suo personale senso di benessere. Alla base della tecnica di Hartland, c'è la convinzione che l'ipnosi sia uno stato della mente che conduce a una maggiore suscettibilità alle suggestioni, un punto di vista questo ancora oggi oggetto di dibattito teorico. Ma nonostante questo la tecnica di Hartland ha superato la prova del tempo.

La tecnica di Hartland è stata accusata e criticata in molte maniere. Si è detto che le suggestioni sono formulate in maniera scorretta, troppo diretta, autoritaria, che mancano completamente di ogni evocazione immaginativa. E sotto questo aspetto, dire "penserai molto più chiaramente", o "la tua memoria migliorerà", "i tuoi nervi saranno più forti è più sladi", che comportano processi ed esperienze molto complesse, non forniscono alcun indizio al soggetto su come realizzarle effettivamente. La forte direttività delle suggestioni è un altro punto che molti considerano negativo, senza considerare che per molte persone suggestioni dirette e indicazioni precise, possono diventare un punto di partenza per la conquista dell'autonomia.

Hartland pensava che le suggestioni fossero efficaci perché erano state create specificatamente per alleviare l'ansia, la tensione, le paure da una parte e contemporaneamente restituire al soggetto in ipnosi la fiducia in se stesso e nella sua capacità di affrontare i problemi. Molto del valore dell'induzione di Hartland deriva sicuramente dalle lunghe prove sul campo, infatti quella che è stata pubblicata è frutto di numerose riscritture, ed è quella che tra tutte si è rivelata quella più efficace.

Hartland credeva che un forte ego fosse capace di abbandonare i sintomi senza doverli rimpiazzare con altri, o in altre parole, non si lasciano andare i sintomi, fino a quando non ci sente abbastanza forti da poterlo fare. Per questo consigliava la sua tecnica anche in aggiunta, come supporto a qualunque altro trattamento. Considerava la sua tencica un apprendimento da parte dell'inconscio.

Il linguaggio in cui è scritta al tecnica è generico, quindi si può applicare veramente a tutti, senza particolari problemi. Il linguaggio generico consente al cliente di fare le associazioni che sono per lui maggiormente significative, senza essere distratto da precisazioni e dettagli dell'ipnotista, che possono risultare per lui una fonte di distrazione. Vi sono descritte cose che non si sperimenteranno più e altre per cui, ogni giorno, aumenta la consapevolezza e l'esperienza.

La struttura dello script di Ego-Strengthening, contiene molti punti in cui si approfondisce la trance del soggetto, a cui fanno seguito le suggestioni di rinforzo dell'io. L'approfondimento della trance è benefico anche sull'ansia del soggetto.

Le suggestioni riguardano sia il presente che il futuro, e da questo punto di vista la tecnica prevede una serie di suggestioni post-ipnotiche, che concorrono a rinforzare l'idea, presente in tutto lo script, che ci si sta muovendo lasciandosi alle spalle sensazioni negative per andare incontro a sensazioni positive.

Hartland pensava che il processo di ripetizione delle suggestioni fosse importante, per questo ribadisce i concetti più volte, formulandoli in maniera differente e inserendo tra loro delle pause, perché l'ipnotizzato avesse il tempo di receperli. Pensava anche che la tecnica funzionasse meglio e fosse più veloce quando era somministrata in ipnosi profonda.

La tecnica di Hartland può esser utilizzata anche durante l'autoipnosi, sia somministrandosi le suggestione da soli, che ascoltandole dopo averle registrate.