La paura dell'ipnosi 1

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Abbiamo già parlato della paura dell'ipnosi, ma qui vale la pena di riconsiderare questo aspetto da un altro punto di vista, sempre sotto la guida attenta di Erickson.

Come consigliava di accettare la paura e lo scetticismo del cliente, così dichiarava che era meglio annunciare tutti gli spetti negativi, senza nasconderli. Naturalmente la sua comunicazione conteneva forti suggestioni indirette, miranti al superamento degli aspetti negativi.

"Non so con quanto velocità potrà imparare, ma abbiamo tutti velocità di apprendimento diverse"

Certo, non sapete quanto velocemente può imparare una persona, e come potreste?, ma sapete che alla fine imparerà, perché ognuno ha il suo preciso ritmo di apprendimento.

Anche l'utilizzo della parola velocità è significativo. non si sta parlando di lentezza dell'apprendimento, ma di velocità dell'apprendimento. L'idea di rapidità è sottesa, sottostante a tutto il discorso. Ognuno impara al proprio ritmo, velocemente.

Un altro esempio di questo tipo è il seguente:

"Non so con quanta rapidità lei potrà superare la sua paura, ma non c'è nessun bisogno di correre troppo."

Certo, non sapete quanto velocemente supereranno al loro paura, ma intanto sottolineate il fatto che supereranno al paura, e senza nessun bisogno di correre, anche se ci sarà una certa rapidità nel superare questa paura.

Scrive Erickson: "Il non credere all'ipnosi è spesso una copertura per l'angoscia, una copertura per la paura, una copertura del senso di incertezza e insicurezza riguardo alle situazioni in cui si trova il paziente."