La corda del morto

0
42

L'esperienza extracorporea si può ottenere utilizzando semplici tecniche di rilassamento. Per alcuni sarà estremamente facile raggiungere lo stato di extra-corporeità, altri dovranno sottostare a un training più approfondito.

L'esperienza extracorporea è utilizzata come mezzo di preghiera presso la Chiesa di Daime, un culto che si è diffuso inizialmente in Brasile, a opera di Irineu Raimundo Serra, un raccoglitore di gomma che sperimentò l'utilizzo dell’ayahuasca, una liana della foresta amazzonica dalla cui corteccia si ottiene un potente psicotropico, utilizzato insieme a foglie di altre piante tropicali con le stesse proprietà, al fine di potenziarne l'effetto.

A seguito di quella esperienza,a Ireneo apparvero differenti "signore divine" che gli chiesero di fondare un nuovo culto basato sull'assunzione del Daime, la bevanda estratta dell’ayahuasca.

Il culto è ancora fiorente in Brasile, e la comunità religiosa ha come obiettivo lo sfruttamento della foresta amazzonica, con il fine di preservarla dall'abbattimento selvaggio e dagli incendi che ogni hanno consumano la foresta. Il fine della comunità, considerando che le foreste danno circa il 30% del fabbisogno di ossigeno al pianeta è lodevole.

Che il Daime sia offerto tutti i fedeli, bambini includi, e senza alcuno controllo medico, lascia perplessi, perché a tutti gli effetti si tratta di una droga, legale in Brasile, per fini religiosi.

Gli effetti di questa droga sono stati sperimentati dal giornalista J.J. Benítez durante un documentario girato presso la comunità brasiliana, dal titolo "La soga del muerto" ("La corda del morto"), nome che si da alla liana dalla cui corteccia si estrae la droga.

All'esperimento partecipava il presentatore della serie, ma l'ingestione della droga non risulta affatto piacevole, per cui ha rinunciato. Il giornalista, deciso a sperimentare, è andato fino in fondo assumendo tre dosi di Daime.

Il racconto della sua esperienza è quello di un viaggio extracorporeo, con tutte le sue caratteristiche, a partire dalla sensazione di essere "estratto" dal corpo e di perdere contatto con esso, che è alla base dell'esperienza stessa, così come la sensazione di "volare come un uccello".

Il giornalista si era messo d'accordo con una amica, perché il giorno dell'esperienza ponesse sul pavimento della sala della sua casa un oggetto, che sarebbe stato riconosciuto in seguito grazie al viaggio astrale dal Brasile alla Spagna.

Effettivamente il giornalista arriva davanti alla casa dell'amica, attraversa la porta e riesce a osservare tutto quello che si trova nell'appartamento, compresa una fotografia posta sul pavimento del salotto ("e sul pavimento una fotografia che mi sorprende e che vedo nitidamente"), e che in seguito l'amica confermerà di avere scelto come oggetto per l'esperimento.

In seguito va con un compagno di viaggio e si trova in una casa che non conosce. In seguito vuole soddisfare il desiderio di vedere Gesù di Nazareth, per questo abbandona l'atmosfera, vola verso le stelle, vede una luce "potente come una arco voltaico" ma dalla quale viene tenuto a distanza. In quella luce vede molte persone che non riesce a identificare, e poi l'esperienza termina quando questa figura di Gesù che cominciava a vedere, non è quella supposta, ma di un quadro disegnato a carboncino che tiene nella sua casa.

Il giornalista conclude: "Il viaggio fu perfetto, meraviglioso e concreto ... anche se credo che ci siano sistemi più puliti e naturali per raggiungere questa esperienza."

L'esperienza che durante la proiezione astrale si possono vedere cose che si trovano in un altro luogo è stata effettuata al di fuori di uno stretto controllo scientifico, per cui non mi sentirei di confermarla oltre ogni ragionevole dubbio, senza conoscere meglio i particolari. Possiamo comunque affermare che l'assunzione della droga ha generato nella sua mente capacità di apertura di coscienza, che altrimenti non avrebbe avuto, ma che, come riportato prima, si possono ottenere, ed è meglio ottenere, in maniera più salutare.

Raggiungere l'esperienza OBE attraverso una droga, per quanto permessa in Brasile a con finalità religiose, lascia aperte molte domande sull'opportunità di farlo. Per quanto concerne l'utilizzo che ne fanno nella Chiesa di Diame, stante il fatto che non costituisce una violazione della legge, credo sia nel loro diritto poiché sono una comunità pacifica e unita, anche se l'uso indiscriminato che ne fanno mi lascia piuttosto perplesso.