La consulenza ipnotica

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Bisogna chiedersi cosa caratterizza una consulenza ipnotica, da altri tipi di consulenza che possono essere ritenuti a torto o a ragione simili o complementari. Se la consulenza ipnotica si colloca in un particolare settore di aiuto, bisogna identificarne i punti caratterizzanti, per rimarcare attraverso questo le differenze con altri tipi di consulenza, in modo da evidenziarne la specificità. Gli eventuali punti di contatto che ci possono essere con altri tipi di consulenza, determineranno la distanza o la vicinanza della consulenza ipnotica dalle altre.

Dove si colloca la consulenza ipnotica

La consulenza ipnotica ha una collocazione estesa, perché può essere utilizzata per risolvere patologie vere e proprie, e in questo caso possiamo avere interventi che si collocano nell'ambito della medicina, come il trattamento del dolore, oppure per risolvere problematiche in ambito psicologico, come certe forme di fobia.

Ma l'ipnosi si colloca anche nell'ambito più generale delle professioni di aiuto, dove le tematiche trattate non hanno risvolti di tipo patologico, ma sono i problemi quotidiani della gente comune. Problemi che, per le persone che ne sono vittima, rappresentano un serio ostacolo a vivere una vita piena e soddisfacente.

Caratteristiche della consulenza ipnotica

Una delle caratteristiche fondamentali dell'ipnosi riguarda le azioni basate sulla motivazione della persona, senza la quale non ci può essere attività di tipo ipnotico. Da questo punto i vista l'ipnosi ha molti punti di contatto con il counselling, che richiede una partecipazione attiva del cliente all'intero processo.

Il soggetto deve interagire attivamente con il consulente, non agisce, come una pillola, all'insaputa di chi l'ha presa, senza una sua minima partecipazione. L'ipnosi, al contrario, è un processo attivo.

E’ un intervento che si colloca nell’ambito delle professioni di aiuto. E' una relazione che si stabilisce tra un professionista con le competenze necessarie e un cliente.

Costituisce un’azione di carattere processuale che deve maturare con i tempi e le modalità del cliente, dell’interlocutore, per questo i tempi non sono mai certi, né possono essere anticipati. L'ipnosi, richiede tempi e spazi di interazione adeguati. Per questo non ci possono essere indicazioni predeterminate sui modi e sui tempi e sulla durata della consulenza, che dipende unicamente dagli individui che chiedono la consulenza.

Lo sviluppo del processo ipnotico, determina i tempi della consulenza. Bisogna comunque considerare che rispetto ad altre tipologie d'intervento, l'ipnosi ha un numero di sedute molto ristretto, ed è quindi un trattamento relativamente economico.

La consulenza ipnotica è confezionata su misura del singolo cliente, che è parte attiva del processo consulenziale. L'ipnosi non ha come fondamento teorie sulla persona, sul soggetto, sulle relazioni del soggetto, per cui non tenta di adattare la persona a un trattamento specifico. Tutto quello che emerge dal colloquio iniziale entra a far parte del processo ipnotico.

Competenza del professionista e motivazione del cliente sono le variabili principali che entrano in gioco nel setting ipnotico, ma ce ne sono altre che prescindono da queste, che sono alla base della relazione professionista-cliente e che sono in grado di influenzare il setting nel quale il rapporto si viene a stabilire:

  • il contesto in cui si svolge la seduta, cioè il luogo in cui si sviluppa la relazione. E' necessario un ambiente confortevole, il più possibile silenzioso, riservato. La seduta non deve essere interrotta dallo squillo di un telefono o da altre interferenze esterne.
  • età e il genere dei due interlocutori. Ci possono essere pregiudizi e stereotipi che categorizzano sia il professionista agli occhi del cliente, che viceversa. Bisogna essere avvertiti di questa possibilità, altrimenti si corre il rischio di arrivare a conclusioni non corrette. Ad esempio, un cliente anziano, di fronte a un professionista giovane, può pensare di non essere nella situazione migliore, magari avrebbe preferito un professionista più maturo, perché presumibilmente più esperto. Queste considerazioni devono emergere da subito, altrimenti corrono il rischio di pregiudicare l'esito del processo ipnotico.
  • fiducia - la nostra società, anche se può sembrare il contrario, è basata in larga parte sulla fiducia reciproca. Questo aspetto è enfatizzato in un rapporto di tipo ipnotico, per cui la minima incrinatura in una fiducia totale del cliente verso l'ipnotista e dell'ipnostista nei riguardi dell'impegno del cliente nel percorso ipnotico, deve essere subito riparata, per non pregiudicare l'intero lavoro fin dall'inizio.

Tutte queste situazioni devono essere considerate e ben presenti all'ipnosista, ad ogni nuovo colloquio. L'esercizio al controllo di queste situazioni deve essere esercitato fino al punto da diventare una risposta automatica, che si inserisce nel percorso di accoglienza di un nuovo cliente. Eliminando o correggendo in tempo le situazioni negative, si migliorano di molto le possibilità di un esito positivo del percorso ipnotico.