L'ipnotista è un manipolatore?

0
32

La domanda che costituisce il titolo dell'articolo si associa inestricabilmente con il significato negativo del termine manipolazione. Credo che nessuno voglia essere manipolato, comandato a sua insaputa, ingannato, forse neanche per il proprio benessere.

Ma l'ipnosi è un meccanismo suggestivo, e la suggestione ha qualche affinità con la manipolazione. La pubblicità, in effetti, non fa altro che suggestionare all'unico fine di vendere una quantità maggiore di un certo prodotto, probabilmente inutile, o non così necessario come la pubblicità stessa lo fa apparire. I "consigli per gli acquisti", sono solo consigli disinteressati, una suggestione onnipresente in ogni media, o una forma mascherata di manipolazione?

Oppure: c'è una soglia oltre la quale la suggestione diventa manipolazione?

Oppure: la manipolazione potrebbe essere giudicata in base ai risultati che ottiene il manipolato: se sono buoni si tratta di suggestione positiva, se sono contro i suoi stessi interessi, allora si tratta di manipolazione.

O ancora: consigli, incitamenti, suppliche, suggestioni, minacce, sono tutti meccanismi ai quali si ricorre per far cambiare idea o comportamenti a una persona. Con le buone o con le cattive, si dice, quando una persona deve cambiare comunque. Sono tutti questi, meccanismi per manipolare?

Se la risposta alla precedente domanda è positiva, allora va da sé che la manipolazione, avvertita come qualcosa di eticamente discutibile, non dovrebbe mai essere utilizzata da una persona eticamente perfetta e moralmente indiscutibile. Il risultato di questo ragionamento è che ci si potrà aspettare consigli, incoraggiamenti e suggestioni solo da persone eticamente discutibili, o che tutti coloro che fanno pubblicità alla loro azienda e ai loro prodotti, sono, di conseguenza, eticamente discutibili o quantomeno dotati di un senso dell'etica molto adattabile alle circostanze.

Edward Louis Bernays credeva che la manipolazione fosse necessaria, e si rivolse alle masse, equiparando la felicità al consumo e all'acquisto di prodotti e servizi, usò per primo attori modelli, attori famosi, celebrità, al fine di propagandare prodotti e suggestionare il pubblico per spingerne all'acquisto.

La pubblicità non suggestiona solamente in maniera diretta, tramite cartelloni pubblicitari, jingle trasmessi per radio o spot televisivi. Spesso ricorre ai media, preparando un evento che sarà poi trasmesso dai media. Nell'evento la pubblicità è occulta, ma ben visibile. Bernays, con questo sistema, eliminò il tabù che non permetteva alle donne di fumare in pubblico, ma solo in aree riservate, creando un evento apposito dove dive del cinema fumavano in pubblico.

Suggestione, consiglio per gli acquisti, propaganda, etica. Quando il fine giustifica i mezzi?

Per quanto riguarda l'ipnotista, credo che se quello che va va nella direzione richiesta dal cliente e non in quella scelta dall'ipnotista stesso in base a qualche sua particolare elucubrazione mentale, il problema non sussista. Almeno fino a quando le richieste del cliente sono ritenute lecite, legali e raggiungibili nel contesto di una serie di sedute di ipnosi.

Rimpiango di non conoscere abbastanza la filosofia, che sicuramente discute da millenni il problema senza essere arrivata a una soluzione definitiva, ma credo che la libertà e il benessere che un individuo può raggiungere attraverso un processo suggestivo come l'ipnosi, hanno un valore che non deve essere intaccato da discorsi teorici e semantici sulla manipolazione.