Ipnosi e suggestioni postipnotiche

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La suggestione post-ipnotica più complessa ed eseguita con più ritardo di cui sia a conoscenza è riportata sulla "Revue de l'hypnotisme" (01/11/1886) a firma di M Liégeois, uno dei componenti della scuola di Nancy. Questa suggestione è importante perché illustra sia la possibilità di far eseguire una suggestione dopo moltissimo tempo con una precisione assoluta, sia perché le risposte fornite dal soggetto al termine dell'esperimento contengono elementi utili per comprendere il funzionamento delle suggestioni stesse.

Suggestione all'intervallo di un anno

Soggetto — P.N. di Nancy, giovane uomo già più volte ipnotizzato.

Suggestione — "Tra un anno questo giorno (era il 12/10/1885), ecco cosa vi verrà in mente di fare:

Voi verrete a casa di M. Liébeault di mattina; ci direte che i vostri occhi sono stati così bene da un anno che voi dovete andarlo a ringraziare, lui e M. Liégeois: Esprimete la vostra gratitudine a l'uno e l'altro, e chiederete loro il permesso di abbracciarli, che loro vi accorderanno volentieri. — Fatto quello, vedrete entrare nello studio del dottore un cane e una scimmia sapiente, l'uno che porta l'altro; loro si metteranno a fare mille scherzi e boccacce, e vi divertirà molto. Cinque minuti più tardi vedrete entrare uno zingaro seguito da un orso ammaestrato; quest'uomo sarà felice di trovare il suo cane e la sua scimmia che credeva d'avere perduto. E, per divertire la compagnia, farà ballare il suo orso, un orso grigio americano, di grandi taglie, ma molto dolce e che non ci farà paura. Quando sarà sul punto di andarsene, pregherete M. Liégeois, di dargli dieci centesimi di mancia e glieli darete anche voi.”.

Effetto — Il 12/10/1886, M. Liégeois si era recato presso M. Liébeault, prima delle nove; alle nove e mezzo, non vedendolo venire, era tornato a casa sua pensando che la suggestione fatta l'anno precedente non producesse nessun effetto. Ma il giovane P.N. arrivò alle 10 e 10. Fece a M. Liébeault i ringraziamenti che gli erano stati suggeriti e chiese se M. Liégeois sarebbe venuto. Costui, avvertito da un espresso, si affrettò a recarsi nuovamente alla clinica del dottore. — Era appena arrivato che P.N. si alzò e gli espresse gli stessi sentimenti di gratitudine che aveva già testimoniato a M. Liébeault. Dopo l'allucinazione, ritardata finora dall'assenza di M Liégeois, si produsse esattamente nell'ordine previsto: N. vide entrare una scimmia e un cane sapiente che si produssero nei loro soliti esercizi; lui se ne divertì molto; terminati questi esercizi, vide il cane avanzare verso di lui e fare la questua tenendo un piattino in bocca; lui prese in prestito dieci centesimi da M. Liégeois e fa il gesto di darli al cane; infine, vide uno zingaro che portava la scimmia e il cane. L'orso non apparve e N. non pensò di abbracciare M. Liébeault e Liégeois.

Osservazione. — Terminata l'esperienza, N. si lamentò di essere un po' "nervoso". M. Liégeois l'addormentò di sonno sonnambulico per calmarlo e rimetterlo in perfetto stato. Mentre era così addormentato gli disse: "Perché proprio ora avete visto una scimmia e un cane? — Perché voi me ne avete dato la suggestione, il 12 ottobre 1885. — Non vi siete sbagliato sull'ora? Credevo di avervi indicato le nove di mattina. — No, signore, siete voi che vi sbagliate; voi mi avete addormentato, non sul banco dove mi trovo in questo momento, ma su quello davanti; poi mi avete fatto andare con voi nel giardino e mi avete detto di tornare tra un anno alla stessa ora. Però erano le 10 e 10. Io sono arrivato proprio alle 10 e 10. — Ma perché non avete visto nessun orso e non ci avete abbracciati, M. Liébeault e me? — Perché voi non me lo avete detto che una volta, mentre il resto della suggestione era stato detto due volte."

Nel giro di dieci o quindici minuti, N. è risvegliato; è in perfetta salute; non ha alcun ricordo di quello che ha visto, fatto o detto in virtù della suggestione dell'anno precedente; ha dimenticato anche cosa ha detto durante il sonno sonnambulico.

Commento

Questo articolo di Liégeois è molto importante, nonostante sia passato più di un secolo dalla sua redazione, perché è ricco di spunti di rifelssione.

Senza suggestioni post—ipnotiche, l'ipnosi avrebbe poco senso, perché il suo effetto si esaurirebbe nel tempo delle sedute, e gli effetti delle suggestioni non sarebbero permanenti. Qualunque suggestione, quindi, realizza i suoi effetti sotto forma di suggestione post—ipnotica.

Nel caso descritto da questo articolo non sono stati realizzati effetti tendenti a cambiare un comportamento, un'abitudine, eliminare una fobia. Ai nostri occhi l'esperimento di Liégeois e Liébeault, ci sembra una piuttosto una sciocchezza teatrale e del tutto gratuita, più simile all'improvvisazione di un ipnotista da palcoscenico che alla ricerca scientifica di due seri studiosi. Ma se analizziamo meglio l'esperimento, ci rendiamo conto che lascia molte questioni aperte, su cui ancora oggi non abbiamo risposte certe ed esaurienti.

Non possiamo fare a meno di chiederci, ad esempio, come fosse stato possibile al soggetto eseguire la complessa suggestione sapendo esattamente quando attivarsi. Evidentemente, da qualche parte nella nostra mente, esiste una sorta di agenda su cui appuntiamo le cose da fare. Il meccanismo con cui gli appunti scritti sull'agenda sono eseguiti senza la nostra consapevolezza, non è noto, ricade sotto la vaga definizione del termine inconscio, un bel tappeto sotto cui nascondiamo le proprietà della mente cui non sappiamo dare risposta.

Questo esperimento ci riporta alla memoria il candidato manciuriano, il killer che esegue omicidi in seguito ad una suggestione post—ipnotica. L'ipotesi del progetto Mk—ultra è fantastica e non provata, ma da un punto di vista strettamente teorico, come dimostra questo esperimento, è possibile attivare una serie di istruzioni molto complesse ad una grande distanza di tempo, senza che il soggetto ne sia consapevole, anche se la possibilità di commettere un omicidio, o un atto contrario alla propria volontà sotto ipnosi, è ad oggi ancora da dimostrare.

E' curioso notare come il soggetto abbia eseguito le suggestioni che erano state formulate due volte. Come se la ripetizione stessa fosse stata un comando implicito ad eseguire un suggerimento piuttosto che un altro, richiesto una volta sola. Anche in questo caso possiamo chiederci in che modo questa differenza sia stata elaborata, se il numero di ripetizioni delle suggestioni ha un qualche effetto sulla loro realizzazione, o se quello che era stato percepito dal soggetto era soltanto la differenza del numero di ripetizioni tra le differenti suggestioni.

Dal punto di vista di un ipnotista questa distinzione è molto importante. Infatti se la regola vuole che le suggestioni ripetute più di una volta siano più efficaci, bisogna ripetere tutte le suggestioni più volte. Se invece tutte le suggestioni devono essere ripetute lo stesso numero di volte per essere eseguite, bisogna attenersi anche a questa regola. Il fatto che soggetti diversi reagiscano in maniera differente e che lo stesso soggetto reagisca in maniera differente in diversi periodi, complica ulteriormente le cose.