Pensiero selettivo

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Dave Elman ebbe un certo successo come ipnotista negli anni sessanta, ed esiste ancora una induzione che porta il suo nome. Espresse i suoi concetti sull'ipnosi in un libro intitolato "Hypnotherapy", dove parla di "facoltà critica" (Critical Faculty) e "Pensiero selettivo" (Selective thinking).

Elman dice che per indurre l'ipnosi è indispensabile ridurre o aggirare la "facoltà critica" e stabilire il "pensiero selettivo"; per lui l'"ipnosi è lo stato della mente nel quale la facoltà critica è aggirata e si forma il pensiero selettivo."

La facoltà critica attiene alle capacità del soggetto di valutare la realtà circostante in base a quello che crede vero basandosi sulla sua precedente esperienza.

Il pensiero selettivo, invece, si verifica quando si crede fermamente a una cosa, anche quando questa possa sembrare o definitivamente sia illogica, indimostrabile o palesemente falsa. Non attraversare la strada dove è appena passato un gatto nero, è un esempio di pensiero selettivo.

La facoltà critica blocca l'evoluzione dell'individuo, perché quando si rimanda al suo giudizio spesso non si accettano nuove idee, anche quando siano palesemente migliori delle precedenti. A volte la facoltà critica può essere sospesa, come quando si guarda un film e si vivono le avventure sullo schermo come se fossero vere.

Il pensiero selettivo non può essere facilmente aggirato, anzi, è lì proprio per determinare dei confini, delle barriere che impediscano ad altre idee di penetrare all'interno. Il pensiero selettivo difende se stesso con tutte le sue forze, appena può afferma il suo predominio.

Secondo Elman il modo di penetrare le barriere del pensiero selettivo è l'ipnosi. Infatti, nel normale stato di coscienza, gli individui agiscono in base alle credenze stabili della facoltà critica e del pensiero selettivo. Ci sono cose che non si credono affatto e certe altre cui si crede, indipendentemente dal fatto che queste siano vere o meno. Questo sistema è stabile, poco propenso a modificarsi, e guarda con sospetto tutto ciò che è nuovo, preferendo rimanere ancorato a quello che già conosce.

L'ipnosi è il processo per cui si abbassa la facoltà critica dell'individuo e nuove idee e concetti hanno la possibilità di penetrare nella mente e diventare parte del sistema di credenze dell'individuo.

La facoltà critica decresce all'innalzarsi del grado di trance, e raggiunge il suo massimo nella trance sonnambulica, dove l'unico sistema attivo è il pensiero selettivo, e in questo sistema l'ipnosi pianta nuove idee, che andranno a sostituire o limitare quelle disfunzionali presenti o che saranno del tutto nuove e dedicate a uno scopo particolare.

Poiché il meccanismo su cui agisce l'ipnosi è il medesimo che mantiene le idee fisse, le convinzioni radicate e le convinzioni profonde, i suoi effetti sono stabili, potenti e sicuri, almeno quanto lo sono le convinzioni profonde che ogni individuo possiede.

C'è da notare che la facoltà critica si mantiene attiva in percentuali sempre minori fino ad arrivare al sonnambulismo, dove è ridotta al minimo, e funzionerebbe come l'osservatore nascosto di Hilgard, da guardiano per impedire che nel pensiero selettivo penetrino idee contrarie alla morale del soggetto.

Il sistema di Elman è costituto da quattro stati d'ipnosi:

  1. Superficiale o leggero
  2. sonnambulico
  3. Esdaile
  4. Sonno

Nel primo stadio la facoltà critica è ridotta abbastanza da permettere semplici fenomeni ipnotici, ma per ottenere fenomeni di maggiore portata, come l'anestesia, bisogna raggiungere almeno lo stato di sonnambulismo. Lo stato di Esdaile è quello stato in cui l'anestesista è così diffusa e profonda da permettere operazioni chirugiche in ipnosi.