Ipnosi e ipertensione

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L'ipnosi è utilizzata in molti casi per affiancare la medicina tradizionale, basti pensare ad esempio al trattamento del dolore per le emicranie o per i malati terminali di cancro. L'ipnosi risulta molto efficace nel trattamento dei disturbi psicosomatici, che sono aggravati da condizioni di stress, come la sindrome del colon irritabile, disturbi della pelle, asma e ipertensione.

L'ipertensione ha nel 90% cause sconosciute, e interessa parecchie persone (si parla di stime tra il 10% e il 20% della popolazione), e ha come fattori di rischio il sovrappeso, l'alcool, e lo stress.

Quando il cuore batte effettua una prima contrazione, pompando il sangue nel corpo e dando luogo alla pressione sistolica, o massima, poi una dilatazione, per riempirsi, dando luogo alla pressione diastolica, o minima. Di conseguenza la pressione è misurata da due cifre, relative alla pressione minima e massima. Quando la pressione è inferiore a 140/90 (massima 140, minima 90), non si parla di ipertensione. Questi due valori rappresentano la soglia al di sopra della quale ci possono essere problemi di ipertensione.

Durante le situazioni particolarmente stressanti o a grande contenuto emotivo (come durante un'arrabbiatura), i battiti del cuore accelerano e quindi la pressione sale. In questo caso si parla di effetti a breve termine dello stress.

E' noto che l'ipnosi può dare luogo a manifestazioni fisiologiche molto vistose, per cui non deve sorprendere che sia efficace nel ridurre la pressione arteriosa e a mantenerla sotto controllo. L'ipnosi non è rilassamento, ma è possibile ottenere un rilassamento molto profondo con l'ipnosi. Già dopo poche sedute basate solo sul rilassamento, si può ottenere una buona riduzione dell'ipertensione. Inoltre possono essere utilizzate tecniche di visualizzazione o l'autoipnosi. Imparare l'autoipnosi fornisce al cliente uno strumento molto efficace per rilassarsi da solo, con gli stessi effetti dell'ipnosi. Erickson insegnò a una sua paziente ipertesa di sedersi tranquilla su una poltrona tre volte al giorno per fare mezz'ora di autoipnosi. La costanza della paziente venne ricompensata con la normalizzazione della pressione in due settimane.

Lo studio "Effectiveness of hypnosis in reducing mild essential hypertension: a one-year follow-up", gay MC università di Parigi, dice: "I risultati dimostrano che l'ipnosi è efficace nel ridurre la pressione arteriosa nel breve termine, ma anche nel medio e nel lungo termine."

L'ipnosi è semplice, rapida ed efficace. Se non ci sono controindicazioni mediche al suo utilizzo, si può utilizzarla come supporto complementare per ridurre la pressione sanguigna.