Ipnosi in sala operatoria

0
21

Nel 1860 James Esdaile effettuava complesse operazioni chirurgiche usando l'ipnosi come solo anestetico. Molti suoi colleghi del tempo considerarono la cosa con scetticismo, quando non la considerarono un imbroglio vero e proprio.

I dati di James Esdaile riportano una mortalità post-operatoria irrisoria  rispetto ai dati del tempo. Era notevole anche il recupero post-operatorio, molto più breve che nel caso di operazioni effettuate senza anestesia ipnotica.

Se l'ipnosi funziona così bene come anestetico, viene da chiedersi perché non sia stato utilizzato più spesso, e il suo uso non si sia diffuso velocemente.

Uno dei motivi sta nella scoperta, in contemporanea con l'attività di James Esdaile, dell'etere e poi di altri anestetici, più semplici da utilizzare delle tecniche ipnotiche (sebbene in realtà James Esdaile fosse ancora un mesmerista).

Un altra argomentazione, più vicina ai nostri tempi, la riporta David Spiegel (MD, Department of Psychiatry and Behavioral Sciences, Stanford University School of Medicine), nell'articolo "The Mind Prepared: Hypnosis in Surgery", dove scrive "Per una cosa sola, non esiste un'industria di mediazione per vendere il prodotto—gli orologi da taschino cono fuori moda per le induzioni ipnotiche. Inoltre, c'è ancora il sospetto persistente, che l'ipnosi puzza di inganno da spettacolo da palcoscenico. Dopo tutto, la bacchetta magica è orignata con l'utilizzo da parte di Mesmer di una bacchetta magnetica che presumibilmente alterava il campo magnetico nel corpo dei pazienti.".

Quindi ci sono motivi di opportunità, perché alla classe medica non piace condividere tecniche con il teatro, e di costi. Per fare ipnosi serve soltanto la propria voce, non c'è bisogno di far ricorso a costose e complicate strumentazioni mediche.

Infatti nell'articolo David Spiegel nota che "Lo studio in questo numero contribuisce ad una impressionante mole di ricerche che utilizzano la metodologia randomizzata in popolazioni consistenti di pazienti per dimostrare che l'ipnosi riduce notevolmente il dolore e l'ansia durante gli interventi chirurgici, mentre diminuisce l'uso di farmaci, il tempo di procedura e i costi."

"Ci sono voluto 150 anni per riscoprire che la mente ha qualcosa a che vedere con il dolore e che può essere un potente strumento di controllo del dolore:  la sollecitazione del dolore risiede principalmente nel cervello. (the strain in pain lies mainly in the brain. )"