Ipnosi - eliminare gli ostacoli

4
37

Tutti sono ipnotizzabili, a sentire Erickson, per cui, quando ci si trova davanti a qualcuno che non entra in ipnosi nonostante l'utilizzo di tutte le più raffinate tecniche a disposizione, bisogna fare delle considerazioni.

Si può sostenere, come Bernheim, Liebeault e più tardi Spiegel, che una piccola percentuale, tra il due e il cinque percento della popolazione non è ipnotizzabile, oppure fare propria la tesi di Erickson e cercare di capire cosa ha impedito ad alcune persone di accedere alla trance ipnotica.

A mio giudizio, e in questo non sono solo, ci sono due fattori che rendono impossibile l'induzione della trance, e sono la paura e la volontà.

La paura

La paura è riconosciuta come una delle emozioni umane più potenti e fondamentali. La paura, o meglio i suoi effetti, hanno salvato la vita a molti dei nostri antenati che se la sono data a gambe alla vista di una belva feroce. Se c'è una situazione di pericolo è la paura che attiva le nostre risorse fisiologiche e mette il copro nelle condizioni di fare lo sforzo necessario a sottrarsi al pericolo.

La paura ci rende prudenti e attivi allo stesso tempo, e in se non è un male, proprio perché ha come scopo quello di proteggerci dai pericoli.

Purtroppo le reazioni fisiologiche della paura non vanno d'accordo con l'ipnosi. La paura mette in tensioni i muscoli, in certi casi fino a paralizzarli, e allerta i sensi allo scopo di segnalare qualunque indicazione utile dall'ambiente. Una persona in questo stato, sicuramente non è capace di rilassarsi, anzi il suo stato è esattamente dalla parte opposta del continuum tra rilassamento e tensione.

Se una persona ha paura dell'ipnosi, per qualunque ragione, non si rilasserà. I suoi sensi saranno all'erta per verificare cosa succede, la sua mente considererà ogni parola dell'ipnotista, considerando le conseguenze. Nessuno può rilassarsi dinanzi a qualcosa che teme. Se andate dall'amica che possiede un cane, di cui avete molta paura, starete sempre all'erta, ance se il cane è chiuso in un'altra stanza. La porta potrebbe sempre aprirsi, non si sa mai.

Così, se temete l'ipnosi, l'idea di andare in trance sarà terrificante almeno quanto l'apertura della porta dietro cui si nasconde il cane.

Fino quando c'è la paura, nessun ipnotista, per quanto bravo e dedito al suo cliente, potrà mai ipnotizzarlo.

Volontà

Per entrare in ipnosi, una persona deve volerlo, altrimenti non avrà modo di riuscire. Nessuno può essere costretto all'ipnosi. Si può forzare qualcuno a prendere un pillola, ricorrendo alle maniere forti, lo stesso non accade con l'ipnosi. La cooperazione del soggetto è fondamentale.

Tutti coloro che dicono di non essere ipnotizzabili, stanno semplicemente dicendo che non vogliono essere ipnotizzati. Quando infatti queste persone si decidono a sperimentare l'ipnosi, si dimostrano dei buoni soggetti ipnotici, come tutti quegli altri che hanno concesso la loro disponibilità a sperimentare l'ipnosi.

L'ipnotista, da un certo punto di vista, non è che uno strumento di retroazione, una sorta di pilota automatico, che coordina la trance di un soggetto perché riesca in tempi brevi e nel migliore modo possibile.

Trance

Una volta eliminata la pura e concessa l'autorizzazione, c'è ancora un terzo fattore da considerare, che riguarda la fiducia. Nessuno può essere ipnotizzato da qualcun altro, finché non concede a quest'ultimo la massima fiducia.

L'ipnotizzato si deve sentirsi a suo agio con l'ipnotista, e viceversa. La seduta d'ipnosi non è che un rapporto di tipo molto particolare, che è basato in buona parte sulla fiducia dell'ipnotizzato.

L'ipnosi può infatti essere riassunta in una semplice formula:

Motivazione + Immaginazione = Trance

che ha bisogno soltanto della reciproca fiducia tra ipnotista e ipnotizzato come catalizzatore dell'intero processo.