Il numero di sedute necessario a risolvere un problematica è un aspetto centrale nell'ipnosi e in ogni altra metodo di aiuto. La lunghezza determina sia il costo che l'efficacia dell'intervento. A parità di costo un intervento più breve è preferibile, un intervento che dura anni e risulti inefficace, crea sicuramente un danno protraendo nel tempo le problematiche di cui il cliente voleva liberarsi.
Per tutte queste motivazioni molti terapeuti sostengono che una singola seduta è abbastanza per molte persone. Alla base di questo ragionamento non ci sono solo le considerazioni precedentemente messe in evidenza, ma anche la constatazione statistica, che circa un terzo dei clienti che affronta una metodologia di aiuto, non ritorna per ulteriori sedute.
Per tutte queste persone, quell'unico incontro deve dare il massimo del beneficio, e possibilmente la conoscenza di qualche strumento che quelle persone possono utilizzare per risolvere o mitigare gli effetti del loro problema.
Il Dr. Bernard Bloom, uno psicologo dell'Università del Colorado, sostiene che non è difficile essere di aiuto in una sola seduta, e il suo libro, "Planned Short-term Psychotherapy," che descrive metodi di terapia breve, contiene molti esempi di intervento in una sola seduta.
Il Dr. Moshe Talmon ha scritto un libro interamente dedicato a questa forma di trattamento, "Single Session Therapy: Maximizing the Effect of the First (and Often Only) Therapeutic Encounter". In un secondo libro, "Single-session Solutions: A Guide To Practical, Effective, And Affordable Therapy", ha delineato la metodologia d'intervento.
Il Dr. Talmon sostiene che molto del successo dell'intervento in una singola seduta, dipende dalle aspettative del cliente. Se il cliente si aspetta una terapia si lungo termine, una sola seduta non sarà probabilmente utile. Anche l'urgenza del trattamento ha la sua importanza. Se la situazione richiede una modifica rapida, allora è più probabile che si possa risolvere la situazione in una sola seduta, l'urgenza del cambiamento, in questo caso, sarà l'agente motivatore di un cambiamento rapido.
Anche la specificità del problema, ossia la sua limitatezza ad un ben preciso ambito, come quello familiare io lavorativo, sono Buoni candidati per l'intervento in una singola seduta.
La prospettiva di una singola seduta può essere proposta in tutti questi casi, rassicurando che è più che sufficiente ad affrontare il problema, lasciando tuttavia aperta la porta ad ulteriori sedute, qualora il singolo intervento non dovesse raggiungere i risultati attesi.
I primi studi sull'argomento sono degli anni '50, e in uno studio riportato sul libro del Dr. Talmon, il 78% di intervistati, su 200 pazienti totali che avevano ricevuto un solo singolo intervento, hanno ritenuto quella singola seduta risolutiva.
In uno studio di Askenvold (1983) non sono state trovate differenze nell'esito della terapia in tre gruppi di donne (N=42) trattate per anoressia nervosa. A uno dei tre gruppi era stata somministrata una singola seduta, ad un altro un terapia breve e a un terzo una psicoterapia normale. I tre gruppi erano omogenei rispetto al retroterra culturale, alle abitudini sessuali, al livello di educazione. I risultati sono stati monitorati a 4 e 14 anni di distanza dopo la conclusione del trattamento. Il gruppo che aveva ricevuto la psicoterapia stava peggio degli altri due, ma in maniera insignificante.
Silverman e Beech (1984) hanno studiato un campione di 47 clienti che avevano ricevuto una singola seduta e 54 che si erano sottoposti a un trattamento di più sedute. Entrambi i gruppi si ritenevano soddisfatti e aiutati dal trattamento ricevuto.
Il tempo dell'intervento non sembra quindi una determinante essenziale, anche se sicuramente servono studi ulteriori per comprendere meglio tutti gli aspetti collegati al tempo d'intervento.
Ad ogni ipnotista, comunque, è capitato di vedere la soluzione del problema portato dal cliente dopo la prima seduta d'ipnosi. Se questo possa diventare la norma è difficile dirlo, ma il fatto che si possa raggiungere la soluzione di un problematica in una grande numero di casi in una sola seduta, lascia predire che si possa e si debba fare di tutto fin dalla prima seduta, perché se rimarrà la sola, si sarà comunque ottenuto il massimo beneficio per il cliente, e il lavoro fatto non sarà stato sprecato.
Bibliografia
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Silverman, W. H., & Beech, R. P. (March 01, 1984). Length of Intervention and Client Assessed Outcome. Journal of Clinical Psychology, 40, 2, 475-80.
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Askevold, F. (September 06, 1983). What are the helpful factors in psychotherapy for anorexia nervosa?. International Journal of Eating Disorders, 2, 4, 193-197.