Il dottor Caligari

0
33
Il gabinetto del Dr. Caligari
Il gabinetto del dottor Caligari

L'ipnosi si presta bene ad essere rappresentata in maniera spettacolare, di conseguenza il cinema ha avuto fin da subito un forte richiamo nei suoi confronti. L'ipnotista più cattivo ed infido di tutti  i tempi, Svengali,  viene proprio dal cinema, ed è diventato il prototipo dell'ipnotista che controlla la mente delle persone e le use come burattini per i suoi scopi.

Il dottor Caligari dovrebbe risentirsi di questo, infatti la palma dell'ipnotista cattivo, che utilizza gli altri per i suoi scopi, spetterebbe a lui, che sulla scena cinematografica precede il primo di due decenni.

Il film inizia con uno dei personaggi, Franz, che racconta ad un vecchio seduto di fianco a lui un racconto sinistro: 1830, nel piccolo paese di Holstenwall in Germania, un signore poco raccomandabile di nome Caligari, giunge alla fiera del paese per presentare il suo sonnambulo, Cesare. Si dice che il sonnambulo, una volta svegliato, predica il futuro. Contemporaneamente al suo arrivo cominciano ad avere luogo nel paese delle morti sospette.

Il primo a chiedere una predizione è l'amico di Franz, Alan, che con Franz condivide l'amore per Jane. Cesare predice ad Alan che morirà entro il mattino seguente e la predizione si avvera. (da Wikipedia)

Come si vede ci sono tutti gli elementi che identificavano l'ipnosi del tempo agli occhi del grande pubblico: il sonnambulismo, le premonizioni in ipnosi, ecc. Come Svengali decenni dopo, questo film risente molto delle considerazioni e dei pregiudizi del tempo sull'ipnosi, da cui il cinema, per convenienza di trama, più che per ignoranza, credo, non si è mai distaccato.

Il controllo mentale, la paura di essere vittime di una forza e un potere superiori che non possiamo controllare e che ci rende schiavi, fa parte delle paure di perdere il proprio sé, la propria identità, tutto ciò che rende possibile ad un uomo di dire "io sono", esisto, sono io distinto da tutti gli altri. A questa perdita d'identità, corrisponde poi sempre una perdita di libertà, l'impossibilità di esercitare liberamente la volizione, di fare ciò che si desidera, un prospettiva anche questa terrificante. Ma Hollywood tutto questo lo sa da tempo.