Il caso Bridley Murphy

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Il libro "The search of Bridey Murphy" dell'uomo di affari Morey Bernstein, pubblicato nel 1956, è stato un best-seller, e probabilmente mantiene ancora il podio dei libri più venduti che parlano d'ipnosi. Il libro fu per molte settimane al primo posto nelle vendite, pubblicato a puntate su 39 quotidiani. La storia riportata nel libro divenne soggetto di molti spettacoli radiofonici e fu avversata da unomini di chiesa e psicologi. Nel 1999 la morte dell'autore era abbastanza importante da meritare un articolo sul New York Times.

L'opera di basava su due fenomeni antichi, l'ipnotismo e la reincarnazione. La storia del libro comincia quando M. Bernstein, che aveva appreso da solo l'ipnosi, effettuò alcune sedute su una giovane donna di 29 anni, Mrs. Ruth Simmons, nella sua casa in Colorado.

Durante le sedute la Simmons dichiarò di avere vissuto una vita precedente come Briey Murphy, nata il 20 Dicembre 1798 nei pressi di Cork, in Irlanda, e morta a Belfast nel 1864 all'età di 66 anni. Dopo la morte era vissuta per qualche tempo nel "mondo degli spiriti" prima di reincarnarsi nel 1923 come Ruth Mills, nello stato dello Iowa in America.

Queste rivelazioni e le altre che seguirono, furono registrate su nastro da Bernstein e costituiscono la base del suo libro. Le sedute cui si fa riferimento sono regressive, Bernstein suggerisce: "Ora vai ancora più indietro. Abbastanza stranamente, pui andare ancora più indietro. Voglio che tu continui andare indietro e ancora più indietro nella tua mente. E, sorprendentemente, per quanto ti possa sembrare strano, scoprirai che ci sono altre scene nella tua memoria. Ci sono altre scene di terre lontane e luoghi distatni nella tua memoria ..."

In totale furono effettuate sei sedute di ipnosi regressiva tra il Novembre del 1953 e l'Ottobre del 1953, durante le quali emersero molti particolare della vita di Bridey Murphy. Di queste sessioni esiste anche un disco registrato della seduta iniziale.

Durante le sedute La Simmons identifica se stessa come Bridey Murphy, una donna Irlandese, riportando molti dettagli dei luoghi, pur senza essere mai stata in Irlanda, e parlando, a detta di Bernstein con una forte cadenza Irlandese. Nella prima seduta ricorda un viaggio, il luoghi attraversati e che lough, in gaelico, significa lago. Nelle sedute sono riportate molte storie relative al folklore e alla storia Irlandese.

John Doillard, professore di psicologia alla Yale University, nella sua recensione al libro per il "New York Herald Tribune" scrisse: "Possiamo essere ragionevolmente sicuri ... che uno studio psicologico sul soggetto eliminerebbe ogni mistero da questo caso."

Le parole del professore sembrano profetiche, infatti di questa storia si impadronì la stampa, che ne fece un caso, perché appassionava i lettori. Furono fatte ricerche in Irlanda, senza però trovare riscontri significativi su una donna di nome Bridey Murphy, nata a Cork e morta Belfast.

Il Chicago American inviò una squadra di giornalisti investigativi nella città natale della Simmons, Chicago, e in Irlanda per verificare i dettagli della storia narrata. Scoprirono che la Simmons era nata in Winsconsin, e che aveva vissuto lì, a Madison fino all'età di quattro anni. Una sua vicina di chiamava Mrs. Bridie Murphy Corkell. Corkelle è molto simile a Cork, la città di nascita di Bridey e il suo nome praticamente identico a quello della vicina.

Ma queste non erano le uniche similarità riscontrate. Si scoprì che la Simmons aveva una zia Irlandese, che le raccontava storie del suo paese e che quando era piccola cantava e ballava danze popolari irlandesi in cambio di un penny.

La Simmons aveva un fratello morto all'età di cinque anni e Bridey un fratello morto all'età di quattro. Inoltre uno zio della Simmons veniva chiamato Uncle Pazz, un nome abbastanza particolare; strano che Bradley avesso uno zio con lo stesso nome.

Una nota curiosa è che il marito della Bridey si chiamava Sean Brian Joseph MacCarthy, e che durante gli anni in cui si svolsero le sedute il senatore degli Stati Uniti Joseph McCarthy, era molto conosciuto. Inoltre era dello stesso stato, il Wisconsin, della Simmons.

Ci sono anche altre similarità, ma il punto in questione, è che questo sono troppe per essere casuali. I racconti resi in ipnosi regressiva dalla Simmons, possono essere meglio considerati come il risultati di affabulazione e di una distorsione nel recupero della memoria, dove si mescolavano fatti reali e inventati mescolati insieme.

Note

Il caso di Bridey Murphy ci porta a considerare se è veramente possibile effettuare una seduta di regressione. La prima questine da considerare è che se fosse effettivamente possibile, bisogerebbe tenere in considerazione la reincarnazione come un dato di fatto.

Per chi non crede nella reincarnazione la risposta è semplice, l'ipnosi regressiva non è altro che una serie di confabulazioni rese durante l'ipnosi. Per chi crede, esiste la possibilità, o addirittura la certezza che quello che viene raccontato si riferisca effettivamente a una vita precedente.

Un'altra possibilità è la frode e l'inganno. Ma qui siamo in un campo che esula dalla ricerca scientifica sull'ipnosi.

Tutte le tecniche, ipnotiche e no, basate sulla regressione, non possono portare nessuna evidenza definitiva e riproducibile che la regressione sia effettiva e reale. Ciononostante, le tecniche regressive riportano una notevole serie di successi e sono molto apprezzate dal pubblico.

Evidentemente la realtà del fenomeno ipnotico della regressione non è determinante al fine dell'ottenimento di risultati, e quindi da un punto di vista estremamente pratico, la tecnica regressiva può essere utilizzata quando richiesto o se il soggetto entra spontaneamente in regressione, riportando eventi e fatti di vite passate.

Considerazioni teoriche a parte, il grande successo del libro ha sicuramente contribuito a diffondere l'ipnosi, a farla conoscere e di conseguenza a stimolato la curiosità di molti fino ad indurli a studiarla in maniera approfondita. Le controversie, come quelle che sono succedute alla pubblicazione del libro, hanno anche il risultato di incrementare la ricerca scientifica.

Oggi il ricorso a tecniche regressive è diffuso e l'interesse del pubblico riguardo al fenomeno molto alto. La regressione è uno strumento nella cassetta degli attrezzi dell'ipnotista.

Bibliografia

  1. Bernstein, M. (1956). The search for Bridey Murphy. London: Hutchinson.