Il cacciatore di sogni

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Si può trattare una seria depressione in un solo giorno?

Secondo Joe Griffin è possibile perché la depressione è “fabbricata” nella mente, e “una volta consapevoli di questo si può correggere il ciclo mal adattativo molto facilmente”.

Questa domanda fa parte di un intervista fatta a Joe Griffin, che dopo aver studiato psicologia alla “London School of Economics”, ha dedicato 12 anni alla ricerca del sonno REM, ai sogni e alle depressioni, sviluppando un modello bio-psico-sociale psicoterapeutico conosciuto con il nome di “Human givens approach”. Attualmente l’istituto “The Human Givens Institute” è l’organizzazione che promuove questo approccio terapeutico.

Secondo Griffin, poiché è noto da tempo che i depressi sognano molto più dei soggetti sani, è l’eccessiva introspezione e il “ruminare” dei pensieri da parte dei depressi la causa dell’eccessivo sognare.

Normalmente i sogni sono utilizzati come meccanismo di pulizia, che consentono di ridurre il livello di eccitamento nervoso autonomo. Nei depressi questo ciclo sarebbe incompleto, e ci sarebbe un sovraccarico del sogno che impedirebbe il recupero fisico, motivo della stanchezza già nel momento del risveglio.

La cura della depressione di Griffin consiste nel far comprendere ai soggetti depressi, che sono loro stessi a generare la depressione tramite il meccanismo sopra descritto, e in un approccio integrato “che combina metodi comportamentali, cognitivi e interpersonali, rilassamento, umorismo e suggestioni ... metafore e racconti …”

Il punto di vista sulle terapie convenzionali o riguardo il counselling, di Griffin è piuttosto drastico, in quanto sostiene che l’approccio di tipo freudiano sarebbe sbagliato, in quanto il medico austriaco sosteneva un modello della mente che prevedeva che ogni emozione repressa finisse nel pozzo nero della repressione, e che il lavoro del terapeuta fosse quello di liberare il paziente da queste emozioni nocive.

In realtà per Griffin il compito di “tirare l’acqua dello sciacquone” emotivo, sarebbe proprio compito del sogno: un meccanismo messo a disposizione gratuitamente dalla natura, molto tempo prima della nascita di Freud. Ecco perché secondo Griffin i metodi analitici, che incoraggiano l’introspezione, sarebbero contro natura.

L’articolo originale è stato pubblicato su New Scientist

E replicato qui

I libri di Joe Griffin sono disponibili su www.humangivens.com