I pilastri dell'autostima

0
36

Molti hanno, o credono di avere poca autostima, e mancano della fiducia in se stessi che è indispensabile per affrontare le scelte che la vita ci proporne. Spesso si perdono delle opportunità irripetibili, per il solo fatto di non avere avuto il coraggio di afferrarle al volo.

Chi sa affrontare le sfide e ne raccoglie i frutti, alimenta la fiducia in se stesso, che lo porta a sapere di potere affrontare in futuro altre sfide simili, mentre chi fallisce, magari una sola volta, può dubitare delle sue capacità, ed evita di metterle alla prova la volta successiva. Questo comportamento alimenta il ciclo della scarsa autostima, che finisce per estendersi ad altri ambiti oltre quello iniziale, fino a quando ci si convince di non sapere fare nulla.

Ma qual è il fondamento dell'autostima e perché alcune persone hanno successo in qualsiasi ambito, a differenza di altre che sembra non riescano nemmeno nelle cose più elementari?

Branden (1994) ha elencato sei attributi che rappresentano le fondamenta dell'autostima:

  1. Vivere consciamente
  2. Essere assertivi
  3. Essere responsabili
  4. Possedere integrità personale
  5. Essere propositivi
  6. Accettarsi

Il primo punto vuole rappresentare la capacità di vivere nel presente, di non pensare troppo al passato, di lasciare andare quello che è stato. Focalizzarsi sul presente vuol dire non preoccuparsi del futuro, come può succedere in certi stati depressivi o di ansia anticipatoria. Tecniche di Mindfullness, che insegnano a concentrarsi su quello che uno vede, sente, prova, gusta e tocca, possono aiutare, perché danno il senso di quante cose ci sono nel presente che passano inosservate, di cui non siamo realmente consapevoli.

Il secondo punto richiede un minimo di pratica nella comunicazione assertiva, che è una tecnica che può essere appresa. Comunicare apertamente i propri sentimenti, concentrarsi sui fatti piuttosto che sulle proprie reazioni, mantenere sempre un tono discorsivo senza farsi prendere dalla rabbia o da altre emozioni, vuol dire avere la capacità di comunicare meglio le proprie idee, ottenere il controllo della comunicazione

La responsabilità personale è un fattore che ha a che fare con l'attribuzione delle proprie azioni. C'è chi ha un'attribuzione interna, chi una esterna. Nel primo caso i motivi di un fallimento sono attribuiti a se stessi, nel secondo caso ci si riferisce a condizioni esterne considerate sfavorevoli.

In entrambi i casi l'attribuzione dei propri meriti o demeriti può risultare falsata. Provare a riflettere alla modalità con cui si attribuiscono le cause, porta a una maggiore obiettività, dà la possibilità di correggere il proprio punto di vista e di considerare in maniera più funzionale i ruolo svolto in una particolare azione.

L'integrità riguarda la capacità di agire in conformità con i propri valori. Difendere i propri valori, agire secondo le loro regole, non cedere al compromesso per paura o opportunismo, rende più consapevoli di quello che siamo e vogliamo essere.

Essere propositivi vuol dire avere un progetto, avere la capacità di immaginare e programmare la propria vita, il proprio lavoro, le situazioni. Bisogna avere obiettivi a breve termine, che si compiono nel giro di qualche mese, ma anche obiettivi a più lunga scadenza, a cui dedicare impegno e risorse. Questo approccio rende consapevoli di cosa si è adesso e cosa si potrà diventare domani.

Accettare se stessi in toto, senza tralasciare nessuna parte, perché considerata sgradita o poco desiderabile. La perfezione è nelle menti dei filosofi, non nella vita reale. Nessuno può essere perfetto, ma tutti possiamo migliorare. Anche quelle parti che non ci piacciano, possono alla fine avere una loro funzione, una loro utilità, e rivelarsi strumentali nel farci progredire.

Bisogna alla fine riconoscere che tutto quello che siamo si combina in una immagine che non possiamo percepire con un solo colpo d'occhio, ma in cui ogni singolo pezzo ha la sua importanza, ance se non sappiamo dire dove si si colloca nell'immagine finale.

Bibliografia

  1. Branden, N. (1994). The six pillars of self-esteem. New York, N.Y: Bantam.