Eye Movement Integration

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Eye Movement Integration (EMI) è un metodo per il trattamento delle fobie, dell'ansia e della sindrome da stress post-traumatico, che ha le sue radici nel lavoro di Milton H. Erickson, il noto ipnotista, che si riferiva spesso alla rottura delle regole e dei comportamenti abituali. Robert Dilts ha introdotto la tecnica dell'interruzione dei movimenti oculari negli anni 80 del 1900. Un ulteriore sviluppo si è avuto con Steve Andreas, e Connirae Andreas,che hanno usato i movimenti oculari ,e la dissociazione come un modo di ridurre l'ansia associata alle fobie e allo stress post traumatico, e hanno formulato la frase "Eye Movement Integration" EMI. Questa tecnica, utilizza il modello di interruzione di Erickson's, ma vi aggiunge anche alcune innovazioni mediate dalla programmazione neurolinguistica, in particolare i movimenti oculari descritti da Richard Bandler e John Grinder (1979). La PNL afferma che i movimenti oculari forniscono una indicazione di quale parte del cervello è attivata.

I movimenti oculari non forniscono solo un indizio di quale attività mentale si sta svolgendo, infatti si può fare il discorso inverso, ossia far muovere gli occhi in mod da stimolare una certa attività mentale, corrispondente allo specifico movimento. quindi, far muovere gli occhi in una specifica direzione con una precisa immagine mentale, può portare a una alterazione, un riporcessamento, del modo in cui la mente rappresenta quella informazione.

I movimenti oculari possono essere indotti tramite semplici richieste verbali, oppure in maniera non verbale, con gesti delle mani o delle dita o con uno strumento come una penna. Ogni punto in cui gli occhi sono diretti, corrisponde a un differente processo mentale.

L'Eye Movement Integration invita il cliente a tenere in mente una rappresentazione mentale del problema, in maniera dissociata, come se lo vedesse proiettato sullo schermo di un cinema, in maniera non molto dissimile da quello che fa la PNL con la procedura di risoluzione rapida delle fobie. Contemporaneamente si devono seguire con gli occhi i gesti dell'operatore, o le sue indicazioni verbali, Questi movimenti hanno lo scopo di associare l'immagine mentale con differenti processi mentali in funzione della posizione degli occhi. La procedura deve portare a uno spostamento cognitivo, fisiologico o emotivo del problema, accrescendo al contempo la capacità di risposta del soggetto.

L'Eye Movement Integration sembra un modo relativamente semplice di produrre cambiamenti significativi.