Eliminare l'ansia

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Eliminare l'ansia ci farebbe vivere molto più tranquillamente. Troppo spesso viviamo spesso situazioni che sono molto stressanti per il semplice fatto che vi sono legate sensazioni spiacevoli, della cui natura nemmeno noi sappiamo dire qualcosa con maggiore precisione. Spesso etichettiamo questi momenti come particolarmente ansiogeni, e tendiamo ad evitarli con lo scopo manifesto di evitare le sensazioni che questi momenti evocano.

Anche quando tentiamo di affrontare questi momenti rilassati al massimo, con la migliore predisposizione possibile, siamo vittime dello stesso incantesimo. Sembra che non riusciamo ad eliminare l'ansia, e lei ritorna, le sensazioni sgradevoli ci aggrediscono, vorremmo essere da tutt'altra parte. Ma spesso non si può fuggire. Magari dobbiamo parlare con il capo, e lo dobbiamo fare ogni giorno, oppure dobbiamo presentare frequentemente il risultato dei nostri lavori davanti a un pubblico, e davvero non ce la sentiamo. Passiamo due giorni insonni al solo pensiero, e quando saliamo sul palco a parlare ci prende una paralisi alla lingua, o una contrazione allo stomaco. Impossibile scendere da palco e rinunciare, bisogna andare avanti nonostante i crampi alle gambe. Se solo potessimo eliminare l'ansia, tutto filerebbe liscio.

Queste sono situazioni abbastanza comuni, e mi sono state raccontate frequentemente in un numero infinito di varianti. Spesso a causa di questo ci priviamo di legittime soddisfazioni professionali, o ci complichiamo inutilmente la vita, anche se esistono metodi molto rapidi ed efficaci per rimettere a posto le cose, ed eliminare l'ansia e  lo stress di quei momenti.

La tecnica che vi mostro in questo articolo è semplicissima, e porta spesso a grandi risultati, possiamo eliminare l'ansia del tutto, o ridurla a un livello tollerabile. Non voglio dire che tutti coloro che la proveranno riusciranno, né chi l'ha già usata con successo in più occasioni possa riuscire in ogni occasione ad eliminare l'ansia, ma sicuramente il tasso di successo di questa tecnica è così alto che vale la pena di utilizzarla, anche perché non è un medicinale e non ha alcuna controindicazione. Se non riuscite da soli, un consulente  esperto può guidarvi facilmente nell'utilizzo corretto della tecnica che sto per spiegarvi.

Prima di tutto una considerazione: il cervello è molto veloce, molto più veloce di qunto potreste immaginare, per cui quando nella tecnica vi sarà richiesto di fare delle cose in un secondo o anche meno, fatelo. Anche se non ci credete, il vostro cervello ignora le vostre convinzioni e i vostri pregiudizi, e lavora a velocità fantastiche.

Cominciamo:

1. Formatevi un immagine mentale della situazione su cui volete lavorare

Se siete abili visualizzatori, visualizzate la scena con il maggior numero di dettagli possibili, se non lo siete, limitatevi ad immaginarla. La scena che immaginate può anche non avere nessuna relazione con la situazione specifica, l'importante è che l'immagine che vi formate nella vostra mente richiami le stesse sensazioni della situazione che vi causa ansia. Tanto maggiore sarà il numero delle sensazioni che riuscite ad evocare attraverso l'immagine mentale, tanto più efficace sarà. Nel visualizzare l'immagine, dovreste provare lo stesso disagio, la stessa ansia della situazione originale. Forse vi costa molto fatica farlo, ma è solo per i pochi istanti in cui dovrete richiamare alla mente l'immagine. E' il primo passo per eliminare l'ansia e tutte le sensazioni spiacevoli che comporta.

Se non riuscite a provare le stesse sensazioni, modificate l'immagine. La vostra mente ha le stesse potenzialità di un programma di elaborazioni di immagini: rendete l'immagine più luminosa e verificate cosa succede: le sensazioni sono più o meno intense?

Rimpicciolite o ingrandite l'immagine e chiedetevi nuovamente se le sensazioni sono più o meno forti. Continuate in questo modo lavorando sui colori, i suoni dell'immagine, la prospettiva: spesso le cose viste dall'alto o dal basso cambiano radicalmente.

Quando siete sicuri di avere l'immagine adatta alla situazione su cui volete lavorare, tenetela a mente, ci servirà tra poco.

2. Formatevi una immagine che rappresenti il cambiamento nella vostra vita una volta che la situazione su cui state lavorando è risolta.

Se avete paura dei cani, non dovete necessariamente immaginarvi circondati da cani di tutti i tipi come un novello Noè. Anzi, è addirittura meglio se l'immagine non ha un collegamento diretto con il la situazione originaria.

Mi spiego meglio: se oggi avete paura dei cani, non dovete necessarimanete rappresentarvi come il loro migliore amico. Meglio rappresentarvi un'immagine che abbia in sè il maggior numero possibile di sensazioni positive ora che non avete più paura dei cani e non dovete cambiare marciapiede ogni volta che ne vedete uno.

Quando ho usato questo sistema per lavorare su alcuni aspetti della mia personalità mi sono immaginato nelle vesti di uno scalatore che conquista la vetta e si gode il trionfo proprio sulla cima più alta del mondo (il bello di lavorare con la mente è che possiamo esagerare quanto vogliamo).

Naturalmente questa è la mia immagine, non la vostra, ma penso che basti a rendere l'idea di quello che serve. Anche su questa seconda immagine potete lavorare modificando la luminosità, la prospettiva, i suoni di sottofondo, etc., al fine di renderla ancora più entusiasmante e vincente.

3. Ora utilizziamo le immagini

Abbiamo una immagine di partenza e una immagine di arrivo, non ci resta che utilizzarle. Prendiamo di nuovo la prima immagine, con tutte le sensazioni ad essa associate, e rappresentiamola nella nostra mente. In uno degli angoli a vostra scelta, ponete la seconda immagine, quella della soluzione.

Adesso, fate sparire la prima immagine. Potete farla esplodere, ridurla in brandelli, utilizzare un effetto cinematografico di dissolvenza, rimpicciolirla fino a ridurla ad un puntino. Non voglio essere io ad insegnarvi some farla sparire, lavorateci un attimo e trovate la soluzione ottimale.

Mentre fate sparire la prima immagine, ingrandite la seconda, fino a farle riempire completamente il vostro spazio mentale. La prima volta potreste metterci qualche secondo, non importa. L'importante è che la seconda immagine sostituisca completamente la prima. Quando la seconda immagine sostituisce la prima, cancellatela dalla vostra mente. Immaginate che la vostra mente diventi una lavagna vergine. L'esercizio è finito.

4. Velocizziamo l'esecuzione

Ora che padroneggiate la tecnica, dovete velocizzarla. La mente è veloce, non rallentatela. Prendete la prima immagine, mettete nell' angolo la seconda e nel tempo che impiegherete a dire “Via", sostituite le immagini. Ripetete l'intera sequenza: prima imamgine, seconda immagine, lavagna,  una decina di volte, aumenteando sempre più la velocità e prendendovi una piccola pausa tra un'esecuzione e l'altra. Tutto qui, il gioco è fatto.

Se le immagini sono state scelte bene, se il loro contenuto emotivo era appropriato, adesso dovreste ripensare alla situazione iniziale senza nessuna emozione, come se fosse una cosa del passato, come se non vi fosse mai appartenuta. Se utilizzate questa tecnica perché avete sempre avuto paura degli ascensori, potrebbe essere una buona idea cominciare a fare su e giù con il primo ascensore nelle vicinanze.

5. Quando non funziona

A volte questa tecnica non funziona e quasi sempre è perché le immagini che ci proponiamo sono, appunto, solo immagini, dei bei quadri da parete o delle belle sequenze da film. Non hanno nessun contenuto emotivo, perché siamo troppo spaventati dalla situazione che volgiamo affrontare e preferiamo evitare di richiamare alla mente quelle situazioni che ci infastidiscono tanto. Purtroppo se volgiamo lavorare con la mente, non possiamo fare a meno delle emozioni. La mente lavora con le emozioni, e sono le emozioni che ci impediscono di prendere un ascensore (lo sappiamo benissimo che il viaggio dura meno di un minuto e non moriremo lì dentro) , di parlare in pubblico (lo sappiamo che siamo preparati e che nessuno pretende di sentire recitare l'Otello), e così via, ognuno di noi ha il suo piccolo/grande problema.

Quindi utilizzate le emozioni, la mente razionale sa già che c'è qualcosa che non va e che deve essere cambiata, ma il cambiamento non le appartiene, perché deve passare attraverso l'emozione e non la ragione. Eliminare l'ansia non è una questione di cervello o di volontà, ma di riduzione delle emozioni legate a una determinata situazione.

6. Un ultimo consiglio

Pensate cose strane, stupide, inverosimili e pazzesche. L'importante è che portino emozioni, che siano legate a delle emozioni. Fate in modo che la seconda immagine, quella del successo, della vittoria, vi venga alla mente spontaneamente,  prendete la prima immagine che appare e soprattutto non interrogatevi sul suo significato. Contano solo le emozioni che porta con sé, non altro,  e soprattutto non le interpretazioni che potreste fantasticare con la parte razionale della vostra mente.