Effetto dell'ipnosi su qualche animale

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In questo momento più persone si occupano molto attivamente dello studio dei fenomeni anormali che sembrano poter essere prodotti, presso alcuni malati, con dei mezzi analoghi a quelli di cui si servivano una volta i magnetizzatori: io credo, di conseguenza, di dovere comunicare all'Accademia i fatti seguenti, constatati sperimentalmente su degli animali da M. Harting, professore all'università di Utrecht. le esperienze sul sonno ipnotico, mi scrive questo sapiente fisiologo, non sono senza danni per i soggetti che vi si sottopongono.

"E' qualche anno fa, aggiunge M. Harting, che feci un gran numero di esperienze su degli animali ipnotizzati nel modo ben conosciuto; dei polli, dei piccioni, dei conigli, delle cavie, delle rane. Ora, se l'ipnotizzazione era ripetuta più volte sullo stesso soggetto, il suo sistema nervoso ne usciva fortemente scosso. Avevo sei polli che, a intervalli di due tre giorni, furono sottoposti a ipnotizzazione; dopo tre settimane circa, uno dei polli cominciò a zoppicare; ben presto si dichiarò una emiplegia e l'animale morì. Fu lo stesso per gli altri cinque polli. Tutti furono colpiti da emiplegia, gli uni dopo gli altri, in luoghi e tempi differenti. In tre mesi, tutti i polli erano morti. Queste esperienze ci devono rendere molto circospetti, quando si tratta di applicare l'ipnosi alla specie umana."

D'accordo con il direttore del serraglio del Museo di Storia Naturale, ho preso le misure necessarie per ripetere gli esperimenti di M. Harting sia su degli uccelli che su dei mammiferi; ma a priori, devo dichiarare che, provocando frequentemente presso le donne isteriche la produzione di fenomeni analoghi a quelli i cui effetti sono stati così funesti sui polli, si rischia, mi sembra, di nuocere allo stato di queste malate.

In effetti, dopo le informazioni che ho potuto raccogliere a questo riguardo, ho avuto modo di pensare che le persone sottoposte frequentemente a delle influenze di questo genere si perfezionano poca a poco come soggetti di dimostrazione, e questo mi pare indicare che, per l'abitudine del funzionamento patologico del sistema nervoso, il male diviene sempre più grave.

A mio avviso, conviene dunque non praticare soventemente l'ipnosi, o altre azioni analoghe, su delle isteriche.

Fonte

Titolo: Comptes rendus hebdomadaires des séances de l'Académie des sciences / publiés... par MM. les secrétaires perpétuels
Autore: Académie des sciences (France)
Editore: Bachelier (Paris), Gauthier-Villars (Paris)
Data Pubblicazione : 1835-1965
Identificativo: ISSN 00014036
Fonte: Bibliothèque nationale de France