Effetti dell'ipnosi sull'attività cerebrale

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La parola ipnosi suscita l'immagine di una persona impegnata in attività sciocche che non farebbe altrimenti. Ma la ricerca scientifica sull'ipnosi, nelle decadi precedenti, ha cominciato ad identificare come questo approccio sia utile per modificare processi come quello della memoria o del dolore.

Le suggestioni ipnotiche regolano l'attività in certe aree del cervello e possono aiutare a gestire conflitti cognitivi.

Un esempio molto noto di conflitto cognitivo riguarda una persona che tenta di dire il nome di un colore delle lettere che rappresentano il nome di un altro colore. (Effetto Stroop)

Di solito il tempo necessario per leggere le lettere scritte in questa maniera, è più lungo di quello richiesto a leggere lettere in colore neutro o nello stesso colore rappresentato dalle lettere.

Amir Raz e i suoi colleghi del "Weill Medical College" della Cornell University , hanno scritto in un precedente studio che l'ipnosi può ridurre questo conflitto nei soggetti altamente ipnotizzabili. In un nuovo lavoro hanno utilizzato l'acquisizione di immagini per mezzo della risonanza magnetica funzionale (fMRI) per monitorare l'attività cerebrale durante l'esecuzione di un test di Stroop.

I dati ottenuti hanno mostrato che i soggetti ipnotizzabili mostravano un'attività cerebrale ridotta sia nelle aree visuali che nella corteccia cingolata anteriore. Quindi gli autori concludono che i risultati "chiariscono come le suggestioni influiscano sul controllo cognitivo modulando l'attività in specifiche aree del cervello."

Fonte “Scans Show How Hypnosis Affects Brain Activity