Come sopravvivere ai pensieri negativi

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Il modo di pensare ha una grande influenza sul modo di agire, di vedere e percepire il mondo. Molte persone tendono ad avere una visione negativa della realtà, e questo influenza le loro relazioni sociali, la carriera lavorativa, le storie famigliari e personali. pensare sempre e soltanto al lato negativo delle cose, non può che farle andare peggio. E' difficile definire queste persone pessimiste, perché c'è qualcosa di più del pessimismo nel pensiero negativo, c'è la constatazione, la convinzione inestirpabile, che non si può nemmeno concepire la maniera di cambiare le cose, e così si fallisce da subito, ancora prima di muovere un solo passo verso l'obiettivo.

Ogni individuo può attraversare nel corso della vita dei periodi di pessimismo, o delle giornate in cui tutto sembra andare storto. Ma al maggior parte degli individui sa fare fronte ai pensieri negativi, sa come fermarli e ritornare sul alto ottimista della vita. Questo non vuole dire essere ottimisti oltre ogni ragione e le evidenze della realtà, ma semplicemente riconoscere che si ha la capacità di far rientrare le cose sul giusto binario, che la tristezza passerà domattina, e che il mondo non girerà sempre al contrario.

Molto ha a che fare con la capacità individuale di controllare le emozioni, sapendo che non i sarà sopraffatti dal pessimismo, perché si ha in mano il timone della barca e si riuscirà a rimettere le vele al vento.

Per il pessimista cosmico, questo sembra un sogno, poiché la prima cosa che pensa, è che non riuscirà a condurre quella barca, a rimetterla al vento, e piuttosto che rischiare preferisce non fare nulla. Per questo motivo, persone che hanno delle grandi potenzialità, che hanno talento per realizzarsi in un'attività, preferiscono rinunciare, si tirano indietro, e rimangono molto al di sotto delle loro potenzialità. Il pensiero negativo è nemico del successo personale, per cui bisogna riprendere il controllo della propria mete attraverso una battaglia che vede opposte le forze del pessimismo, del pensiero negativo, contro quelle dell'ottimismo, il pensiero positivo.

Si tratta di una battaglia condotta in sordina, con azioni che non sono esplosive come le bombe, ma che se ben condotte hanno un effetto altrettanto distruttivo sui pensieri negativi. Si tratta in sostanza di vedere la luce in fondo alla caverna, di sapere che le cose andranno comunque bene e abbandonarsi agli eventi, sapendo che non potremmo controllarli tutti, ma che sapremo controllare quello di cui abbiamo bisogno.

Il pessimismo

Certe persone possono essere pessimiste a causa delle loro esperienze nella vita. Errori ripetuti, non corretti, di cui si è subito le conseguenze, possono portare ad estendere le risultanze di questi eventi a tutto quello che accadrà in seguito. Nel fallimento c'è il ricordo di quando si è fallito e la previsione del prossimo fallimento.

In questo modo, i pensatori negativi moltiplicano per due gli effetti dei loro fallimenti, mentre per i pensatori positivi, gli errori passati sono esperienze utili, dalle quali hanno appreso le cose da non fare per garantirsi un esito migliore la prossima volta.

Un pensatore positivo sa di poter contare su se stesso, sulla proprie motivazioni, sula propria voglia e sulle proprie conoscenze per avere successo, un pessimista, al contrario pensa troppo speso che la fortuna giochi un ruolo essenziale. E' vero che la fortuna aiuta gli audaci, ma bisogna mettersi nella condizione di farsi aiutare.

L'ambiente in cui si vive, spesso non concede molte speranze. Genitori, amici circolo familiare esteso, conoscenze, non fanno altro che sconsigliare, frenare, bloccare ogni nostra iniziativa. Non siamo davvero all'altezza per nessuno. Difficile diventare ottimisti in un ambiente del genere.

Ma non tutto è perduto. I pensatori negativi non lo sono per tutto il tempo, ma su alcune cose, che spesso riguardano l'ambito professionale, e per un semplice motivo: paura di fallire.

Ma qualunque esperienza e convinzione negativa abbiamo appreso dalla vita, è importante che siamo capaci di controllare i nostri pensieri. Questo ci permette di risalire dalla buca di pessimismo che ci siamo scavati con le nostre mani e risalire alla luce di una vita decisamente migliore.

Bisogna sempre pensare che, per quanto possano apparire difficili le cose, esiste sempre la possibilità di farcela, Così, invece di pensare negativamente, prendersela con la sorte e la realtà, bisogna rimboccarsi le mani e cominciare a lavorare per cambiare.

Come combattere i pensieri negativi

Invece di preoccuparsi troppo, impariamo a preoccuparci di meno. Invece di pensare alle strade sempre in salita, cominciamo a pensarle, se non in discesa almeno in pianura. E ogni volta che ci si trova a pensare negativamente su se stessi, sulla propria attività, sul proprio futuro, bisogna imparare a dire basta. Per farlo esistono semplici esercizi mentali, che restituiscono serenità e positività ai nostri pensieri.

Non predire

Il pensatore negativo è un preveggente. Vede il presente e prevede il futuro con una infallibilità che non è riconosciuta nemmeno alle previsioni del tempo. Il pensatore negativo sa dirvi esattamente come, quando e perché le cose andranno male, quanto andranno male e quali catastrofiche conseguenze causeranno sulla sua vita.

Quest'ansia anticipatoria è nemica giurata di ogni successo. E' tipica dello studente che si reca all'esame con il sacro terrore del professore, che è sempre quello che fa le domande più difficili a cui è impossibile rispondere. Questo studente si siede davanti al professore con la consapevolezza di essere annientato, e lo sarà. Probabilmente è così ansioso e agitato, che non riesce nemmeno a dire il suo nome. Arrivare ad un esame in queste condizioni, presupponendo che ci sia stata una preparazione idonea a superarlo, vuol dire anticipare il proprio fallimento.

Quello che consiglio sempre, ed è un consiglio che nella sua semplicità viene spesso ignorato, è di predisporsi ad un evento, qualunque esso sia, un esame, un colloquio di lavoro, pensando che tutto andrà per il meglio. Bisogna vedersi mentre si rispende alle domande del professore e visualizzare il professore che alla fine si congratula per un esame ben fatto. Predisponendo la propria mente al meglio, si aumentano le probabilità di successo e si elimina quell'ansia anticipatoria foriera di scarse prestazioni.

Scopri il lato positivo

A volte è difficile trovare il lato positivo delle cose, spesso è di non facile individuazione, ma in ogni evento e in ogni situazione, anche quella più spiacevole, c'è qualcosa di positivo, non fosse altro la consapevolezza di avere appreso che esiste una situazione da evitare.

A volte ci si concentra troppo sul lato oscuro degli eventi, e ci si dimentica di vedere il loro lato positivo. Spesso guardare meglio a un avvenimento, o a una persona, andando oltre la prima impressione negativa, ci rivela aspetti utili o positivi, che altrimenti non avremmo considerato.

Non generalizzare

Quando accade qualcosa di negativo dobbiamo analizzarlo e comprenderlo. Non dobbiamo generalizzarlo, saltare a conclusioni generali da quello che potrebbe essere, e spesso è, soltanto un evento momentaneo, temporaneo, che ha poche probabilità di ripetersi un'altra volta.

Se falliamo tre colloqui di lavoro uno dopo l'altro, dobbiamo considerare la possibilità di riuscire al prossimo, non smettere di cercare lavoro perché abbiamo concluso che nessuno ci vuole.

Le persone di successo hanno questa caratteristica: non si arrendono dopo il primo no, e nemmeno dopo il secondo o il centesimi. Hanno la capacità di insistere, di portare avanti al loro idea nonostante tutto e tutti.

Smettere di pensare troppo

A volte si pensa troppo alle cose. Quella decisione da prendere continua a girare intorno nella mente come una vespa impazzita che non lascia riposare la mente neppure un istante, e che spesso impedisce di dormire.

Certi pensieri, poi, sono come palle di neve lanciate dalla sommità di un monte, che durante i percorso crescono e si ingrossano fino a diventare valanghe. un problema semplice e risolvibile, si trasforma in una catastrofe.

Se non si sa decidere tra due scelte, se non si sa cosa fare in un certa situazione, una cosa vale l'altra, per il semplice fatto che non è possibile distinguerle l'una dall'altra. Se vendere e comprare sono la stessa cosa, se sono due opzioni possibili e non so decidere, è perché non ho tutti i dati sulle differenti situazioni, e in questo caso si può smettere di pensare per acquisire tutti i dati che servono, oppure i dati dicono che le due decisioni sono equivalenti, e a questo punto si può lanciare una ria una moneta e lasciare decidere a lei.

Evitare lo stress

Più facile a dirsi che a farsi, ma assolutamente necessario, perché nelle situazioni stressanti aumenta la quantità di pensieri negativi, la mente non è lucida e si avverte maggiormente la possibilità di non farcela. Durante un periodo stressante le difese sono ridotte, per cui siamo maggiormente vulnerabili. E' assolutamente necessario ricostruire uno scudo fatto di calma mentale e fiducia in se stessi.

Qualunque tecnica di rilassamento che possa abbassare, ridurre o eliminare il livello i stress, è la benvenuta. Se durante questi periodi lo stress sale troppo e si avverte una sensazione di scarso controllo sulle proprie reazioni e sulle proprie emozioni, è meglio affidarsi a un esperto, che con poche sedute può restituire il controllo delle emozioni e della situazione.

Sorridete

Le emozioni sono visibili attraverso le espressioni facciali. Le espressioni facciali sono regolate da una serie di muscoli, che si muovono in maniera coordinata per realizzare l'emozione. Ogni emozione a un corrispondente gruppo di muscoli.

L'espressione facciale non è soltanto provocata dalle emozioni, ma anche avvertita dalla mente, è bidirezionale. Per cui se sorridiamo spesso, ci sentiremo più allegri.

Difficile ridere in una situazione in cui non c'è niente da ridere, ma funziona. Forzatevi a ridere più volte al giorno e sarete più allegri. E' la stessa cosa che consigliava Cartesio per diventare cristiani, ossia di andare in chiesa e comportarsi da cristiani. L'abitudine fa il resto.

Conclusioni

Pensare positivo accresce l'autostima e la fiducia in se stessi, caratteristiche che sono fortemente legate al successo individuale delle persone.

Praticare le tecniche illustrate non è difficile, basta avere un minimo di iniziativa e anche un poco di fiducia nel metodo. Ma va bene iniziare anche senza fiducia, questa verrà con il tempo, quando si cominceranno a vedere gli effetti del pensiero positivo e i cambiamenti positivi che apportano nella nostra vita.