Usi dell'ipnosi

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Usi dell'ipnosi ce ne sono moltissimi, ma tutti fanno riferimento a un certo numero di aree d'intervento e a una serie di tecniche che si sono consolidate durante la storia dell'ipnosi e che ogni ipnotista utilizza apportandovi le sue variazioni.

I punti di vista differenti nell'impianto teorico dell'ipnosi, portano autori diversi a fare considerazioni e a tirare conclusioni diverse rispetto agli stessi fenomeni osservati, ma questo non deve preoccupare più di tanto chi utilizza l'ipnosi come strumento di cambiamento. La controversia su cosa sia l'ipnosi imperversa da parecchio tempo, e contrappone coloro che pensano ce l'ipnosi sia uno stato modificato di coscienza e tra coloro che invece sostengono che l'ipnosi possa essere spiegata totalmente da modelli socio-cognitivi.

Ad oggi nessuno ha la risposta su quale delle due scuole di pensiero è più vicina alla verità. Probabilmente l'ipnosi è uno modo particolare di funzionamento del sistema nervoso, che può essere influenzato da fattori socio-cognitivi.

Tra tanti differenti punti di vista, si possono trovare alcuni tratti in comune tra le differenti posizioni, o almeno argomenti che nessuna delle due parti può disconoscere. Ad esempio, l'ipnosi è sicuramente uno stato di grande concentrazione sull'esperienza interiore mentre l'attenzione verso l'esterno diminuisce. Di conseguenza si ha una sospensione del fattore critico della mente e di altri processi di pensiero.

L'ipnosi potrebbe avere componenti genetiche, perché ci sono persone che possono entrare più facilmente e velocemente di altre in ipnosi. Ma l'ipnosi è anche una capacità che può essere appresa, come si può imparare a suonare uno strumento anche senza avere le doti di un concertista. L'applicazione e l'esercizio permetteranno di suonare sempre meglio.

L'ipnosi comprende una serie di fenomeni, detti fenomeni ipnotici, che sono basati sulla modifica delle percezioni motorie, delle funzioni fisiologiche e dei processi di pensiero. Sono rare le persone che possono realizzare tutti i fenomeni ipnotici, ma questo non è fondamentale per la riuscita di una seduta ipnotica. L'aspettativa del soggetto rispetto ai risultati attesi è forse più importante.

In ipnosi si possono alterare le risposte di tutti e cinque i sensi. Un ipnotista da palcoscenico può sfruttare questa caratteristica per far annusare una sostanza maleodorante come fosse un profumo, o viceversa. Questa caratteristica può essere molto utile per somministrare medicamenti o alimenti a soggetti che altrimenti le rifiuterebbero per via dell'odore o del sapore.

Con l'ipnosi si possono modificare parametri fisiologici come la pressione del sangue, e le risposte automatiche come l'apertura e la chiusura delle pupille. Il rilassamento profondo che si ottiene con l'ipnosi può essere utilizzato favorevolmente per combattere l'ansia e gli stati ansiosi. La riduzione e il controllo del tono muscolare si possono utilizzare per controllare e ridurre gli effetti dei crampi addominali nella Sindrome Colon Irritabile.

Il soggetto in ipnosi può comunicare con l'ipnotista in deferenti modi. Può parlare, anche se con molta difficoltà e lentezza se in ipnosi profonda o normalmente se in sonnambulismo. Può rispondere a delle domande di tipo si/no con un cenno del capo, oppure con delle segnalazioni ideomotorie di altro tipo, come ad esempio il sollevamento di un dito, una mano un braccio. Allo stesso modo si possono utilizzare risposte ideo sensorie, dove invece che un movimento, viene utilizzata una sensazione. Il connubio tra scrittura automatica e ipnosi è un altro modo di comunicare con l'ipnotizzato, utilizzando carta e penna. Il metodo è molto efficace perché si possono ottenere scritture automatiche dissociando completamente il braccio dal resto del corpo. In questo caso il braccio dello scrivente ha un accesso preferenziale alle risorse inconsce del soggetto e quello che scrive non è noto alla coscienza del soggetto in ipnosi. La scrittura automatica è screditata da molti, perché tecniche analoghe sono utilizzate nei circoli esoterici e sono appannaggio dei medium. Purtroppo l'ipnosi paga ancora oggi il prezzo di essere cresciuta in un periodo durante il quale erano molto in voga i circoli medianici e le tavolette Ouja, che hanno utilizzato lo stato ipnotico per ottenere, descrivere e analizzare esperienza paranormali ed esoteriche, a cui la scienza e la ricerca si accostano malvolentieri.

Forse l'aspetto più interessante dell'ipnosi, anche se meno spettacolare dal punto di vista di un osservatore esterno, è la capacità dell'ipnosi di lavorare con le emozioni piuttosto che con i processi cognitivi. L'ipnosi non è infatti una branca della psicoanalisi, semplicemente perché non è un metodo di analisi psicologica. L'ipnosi utilizza l'immaginazione guidata in molte maniere per aiutare l'ipnotizzato a confrontarsi con le sue emozioni negative, a connettersi con quelle positive e a raggiungere i suoi obiettivi.

Le emozioni spesso sono connesse con eventi, veri o presunti, avvenuti nel passato. E' possibile quindi che un soggetto in ipnosi, spontaneamente o sollecitato da tecniche di regressione ipnotica, riviva le emozioni di uno di questi ricordi disturbanti. Rivivere il ricordo, di solito porta a una abreazione del problema sottostante e quindi di tutte le manifestazioni somatiche e psicologiche cui era associato. L'ipnosi, in questo caso, non si cura della validità del ricordo, che può estendersi a questa vita o a delle vite precedenti, ma soltanto dell'efficacia delle tecniche di regressione per aiutare l'ipnotizzato a risolvere le sue problematiche. In questo senso l'ipnosi è una disciplina pratica, che si cura poco o nulla delle teorie sul funzionamento della memoria e delle problematiche teoriche suscitate dalla regressione d'età. L'ipnosi è più interessata alle emozioni che emergono durante la seduta, perché è con queste che riesce a rendere al meglio. Infatti tra le tecniche di regressione utilizzate in ipnosi, c'è l'"affect bridge", che collega una emozione negativa attuale alla prima volta che questa emozione è stata provata.

Tra le altre tecniche ipnotiche ci sono la progressione di età, che consiste nel far visualizzare al soggetto ipnotico nel futuro, in un periodo in cui avrà risolto tutte le sue problematiche. Associare l'ipnotizzato a quei momenti, permette a quest'ultimo di percepire e sperimentare le sensazioni positive collegate al raggiungimento del suo obiettivo.

Da questo breve excursus sulle caratteristiche principali dell'ipnosi, si può vedere il suo utilizzo in differente aree di intervento, che includono lo sviluppo personale, l'alterazione delle percezioni, il rilassamento profondo, le modificazioni fisiologiche e l'accesso a processi e pensieri inconsci.

Utilizzando l'ipnosi in una o più di queste aree si può facilitare il cambiamento negli stili di vita, aumentare le motivazioni, controllare le emozioni, eliminare sensazioni negative, modificare i comportamenti, ridurre la risposta allo stress, ridurre l'ansia per eventi passati e futuri, eliminare l'insonnia, elaborare ricordi traumatici, controllare la Sindrome Colon Irritabile come l'iperidrosi.

A volte penso che l'utilizzo dell'ipnosi sia limitato soltanto dai nostri preconcetti verso quello che è possibile o meno fare. Purché quello che si desidera sia entro i limiti delle possibilità della fisiologia umana, credo che possa essere fatto. Una aspettativa positiva sui risultati aumenta le possibilità di successo dell'ipnosi, ma non è indispensabile.