Campanelli ipnotici

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Il nostro corpo lavora indipendentemente dalla nostra volontà. Se così non fosse sarebbe molto difficile camminare, o parlare. Le azioni automatiche del nostro corpo, si chiamano riflessi condizionati. Di questo tipo di riflessi fanno parte le azioni di chiusura ed apertura della pupilla, che si restringe, quando la luce aumenta, e si allarga quando la luce cala. Al buio la nostra pupilla ha l'estensione massima, mentre è minima in pieno sole su una una superficie riflettente come l'acqua del mare.

La figlia di Erickson, invece, era riuscita a modificare il comportamento della pupilla, usando l'autoipnosi, e poteva modificarne l'apertura indipendentemente dal riflesso, controllando quello che prima era incontrollabile, sancito e regolato dalle leggi della biologia.

Questo successo dell'autoipnosi non deve stupirci. I riflessi condizionati furono ampiamente studiati da Pavlov nel secolo scorso, e c'è un esperimento molto interessante fatto da C.V. Hudgins, proprio sul riflesso pupillare.

L'esperimento era molto semplice, e consisteva semplicemente in una luce proiettata negli occhi del soggetto sperimentale, seguita dalla sua interruzione. La luce era proiettata negli occhi contemporaneamente al suono di un campanello. Il parallelo con gli esperimenti di Pavlov sulla salivazione dei cani è evidente, ma qui Hudgins sceglie qualcosa di più semplice da controllare.

Al soggetto sperimentale era insegnato a controllare la luce manualmente, tramite un interruttore. Quando la mano del soggetto si rilassava, la luce si spegneva e l'operatore diceva la parola relax. All'accensione della luce la pupilla si contraeva e l'operatore diceva la parola "contract", contrai. Ben presto non bisognava più ricorrere alla luce e al suono della campanella. Il soggetto poteva contrarre le pupille quando l'operatore diceva "contract" e le apriva quando l'operatore diceva relax.

"Le parole sono i campanelli dei riflessi condizionati.", diceva Salter, e questo esperimento lo conferma. Le parole "contract" e "relax", avevano acquisito, dopo qualche ora di addestramento, lo stesso potere e la stessa inevitabilità di un riflesso condizionato.

Alcuni soggetti, durante l'esperimento ripetevano le parole stimolo a voce alta, e dopo qualche tempo di addestramento, riuscivano a contrarre le pupille dicendo "contract" a voce alta. Lo stesso accedeva addestrando i soggetti a sussurrare le parole o semplicemente a pensarle. Luce e campanelli non sono più necessari.

Questo processo di condizionamento è simile a quello che si può fare oggi tramite bio-feedback. Sia l'ipnosi che l'autoipnosi possono ottenere gli stessi risultati dell'esperimento, ma non è detto che il meccanismo con cui si raggiunge il risultato sia il medesimo all'opera nel condizionamento.

Rimane però il fatto che possiamo utilizzare le parole per ottenere gli stessi identici effetti del condizionamento, ed è quindi possibile addestrare le persone a qualunque condizionamento sia necessario per risolvere i loro problemi.