Braccia galleggianti

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Un adattamento dell'induzione realizzata tramite la catalessia del braccio.

Al soggetto seduto chiedete di tenere i piedi poco distanti l'uno dall'altro, ben piantati sul pavimento, e le mani appoggiate sulle cosce con le palme rivolte verso il basso. Gli occhi possono essere aperti o chiusi, io preferisco chiudere al soggetto di prendere un respiro profondo, trattenerlo un attimo, e lascialo andare prima di chiudere gli occhi.

La procedura è semplice, ma richiede la capacità di osservare anche i più piccoli movimenti delle dita del soggetto, poiché le suggestioni devono andare a tempo con le risposte del soggetto. Quando le richieste dell'ipnotista sono fuori tempo, l'induzione non riesce. Quando si suggerisce un fenomeno, bisogna prima averlo osservato.

L'induzione, riadattata dal metodo che Erickson elaborò negli anni venti, è spesso lunga, e mette a dura prova la pazienza dell'ipnotista. Esistono induzioni migliori per realizzare il sollevamento catalettico del braccio, ma questa illustra bene il metodo di induzione di Erickson agli inizi della sua carriera, quando per ottenere la trance utilizzava routine classiche, come quelle della caduta della moneta, al posto dell'induzione conversazionale.

Per prima cosa, prestando molto attenzione al comportamento di ogni singolo dito, si devono dare suggestioni per far allontanare tra di loro le dita di una mano. Il movimento deve avvenire spontaneamente, e quando tutte le dita sono estese, si devono dare suggestioni per far alzare le dita a cominciare dalla punta. Può essere un solo dito che comincia a sollevarsi. Osservando la mano bisogna indirizzare le suggestioni su quello, o quelli, che hanno qualche reazione, come un piccolo spasmo muscolare, o un tremito.

Dopo il sollevamento delle dita si passa all'intera mano, che sollevandosi trascina con se il braccio. Una volta che il braccio galleggia in aria con quello che Bandler chiama "uno spontaneo movimento inconscio", ossia quando si muove a piccoli tratti poi si ferma e poi riprende a salire, si può indirizzarlo verso la faccia, chiedendo la chiusura degli occhi, se questa non era stata realizzata già dell'inizio.

L'induzione si basa unicamente sull'osservazione e sulle suggestioni, che possono essere dirette o indirette, o una combinazione delle due.

Esempio

" ... concentrati sulla sensazione delle dita che hai alla mano destra ... può essere un formicolio, una sensazione di calore o qualunque altra cosa ... qualunque cosa sia lascia che si espanda dalla punta delle dita fino a raggiungere il palmo della mano ... e mi chiedo se non senti le dita che cominciano ad allontanarsi l'una dall'altra mentre quella sensazione si sposta lungo le tue dita ... ( continuare osservando e suggerendo in funzione del comportamento delle dita) ... e ora che le dita sono distese puoi cominciare a sentire quell'altra sensazione sulla punta ... quella sensazione di leggerezza ... e il dito (quello che si muove) comincia a sollevarsi ... (lasciate sollevare uno o più dita finché la mano avrà uno o più dita estese verso l'altro, a questo punto cominciate a lavorare sull'intera mano ... e mi chiedo se la mano non sia leggera quanto le dita a questo punto, o più leggera ancora ... se rimane ancora un istante sul tavolo prima di cominciare a sollevarsi ... (una volta che la mano si solleva ripetere lo stesso procedimento con il braccio, guidandolo eventualmente verso la faccia per ottenere la chiusura degli occhi) ... e ora che il braccio si solleva mi domando se è il braccio che va verso la faccia o la faccia che va verso il braccio, se arriverà prima la mano a toccare gli occhi o gli occhi a toccare la mano ... e se gli occhi si chiuderanno prima che la mano arrivi a toccarli, o dopo ... "