Autostima

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Molte delle sedute di ipnosi che faccio riguardano l'autostima, che è un termine molto particolare che racchiude in se molti significati differenti, il più comune dei quali è: non sono come vorrei essere. Questo giudizio deriva dalla valutazione di se stessi, dal confronto che si fa con gli altri, ma soprattutto da un confronto interiore sulle caratteristiche che abbiamo e quelle che secondo noi sono indispensabili per affrontare la vita.

Quella che viene percepita come bassa autostima deriva semplicemente dalle restrizioni imposte dall'individuo stesso nei confronti del mondo esterno: "Se fossi più alto, grande, grosso,intelligente,indifferente, egoista, ecc. potrei fare questo o quello.". Lo schema di pensiero è questo. Bisogna essere differenti per affrontare un mondo limitante, quando in realtà le limitazioni sono soltanto nelle convinzioni che abbiamo su noi stessi. Il mondo è innocente, procede nella sua indifferenza da prima della nostra nascita e lo farà dopo la nostra morte.

Scegliere la nostra strada è l'unico sistema per scrollarsi di dosso il fardello del mondo e godere della vita. Le scelte che facciamo sono indirizzate dalle convinzioni e dalle credenze che abbiamo su noi stessi. Rinunciare ad intraprendere una nuova attività, scegliere un lavoro diverso, dedicarsi allo studio piuttosto che no, sono tutte cose che possiamo decidere di fare, purché orientiamo la nostra mente a pensare di riuscire piuttosto che fallire, che vale la pena cominciare se si vuole finire, che i traguardi, per quanto lontano, sono pur sempre raggiungibili.

Parole chiave dell'insuccesso

Ho ascoltato molte frasi differenti che tradivano l'aspirazione all'insuccesso delle persone con cui ho lavorato. Alcune sono comuni e tutti coloro che avevano delle lamentele nei riguardi della loro autostima le hanno pronunciate.

Possono essere raggruppate in categorie, come segue:

  • Non sono abbastanza ... (intelligente, alto, bello, forte, sicuro, ecc.)
  • Sono troppo ... (vecchio, giovane, brutto, stupido, alto, basso, ecc.)
  • Ho troppa/o/e ... (responsabilità, colpa, sfiducia, ambizione, ecc.)
  • Ho poca/o/he ... (stabilità, sincerità, ambizione, volontà, ...)
  • Lo farei se avessi ... (fiducia, serenità, presenza di spirito, voglia, ecc.)
  • Nessuno ... (fa, dice, prova, ecc.)
  • Lo farò appena ... (parto, arrivo, trovo una casa nuova, mi sistemo, la terra girerà al contrario, ecc.)

e così via, con altre frasi come "E se non ce la faccio?", "E poi che succede?", "E gli altri che diranno?".

Come ho detto prima: pensare bene è la prima cosa.

Regole del successo

Per avere successo personale e una vita serena e felice, bisogna cominciare ad orientare le nostre convinzioni verso il successo, cominciare a pensare in maniera differente su noi stessi. Le regole di questo gioco sono semplici, e tutti lo possono giocare.

Se non lo sapete voi

"Non so cosa voglio" è un pensiero pericoloso. Bisogna fare qualunque cosa per scoprire cosa si desidera. Siamo mossi e motivati dai desideri, dalle emozioni, dalle sensazioni. Senza desiderio saremmo estinti da tempo. Nessuno può sostituirsi a noi nella scelta, e seguire consigli in questo campo può risultare controproducente.

Quello che pensate è vero

La mente è programmata per agire secondo le nostre convinzioni. Se crediamo veramente di vivere in un mondo di persone disponibili, troveremo persone disponibili. Se pensiamo che il mondo sia una sorta di manicomio infernale, saremo circondati da pazzi. La nostra mente interpreta i segnali esterni conformemente alle nostre convinzioni. Se pensate che il mondo ce l’abbia con voi, ce l’avrà. Se pensate di non valere niente, non varrete niente: troverete infiniti riscontri di questo nel vostro mondo. Pensate cose buone su voi stessi e sul mondo, e la vostra vita cambierà.

Chiunque ha le risorse per riuscire

Qualcuno, come dicono gli inglesi, nasce con il piede in bocca, ossia è nato con la camicia. Se avete avuto una nascita meno complicata, non per questo dovete abbattervi. Avete le stesse caratteristiche di ogni altro individuo per fare quello che desiderate fare. I soldi e le conoscenze spesso accorciano il percorso, ma voi andate così di fretta o siete in competizione col resto del mondo?

Se è difficile è sbagliato

Se vi siete messi in testa di fare qualcosa e vi risulta difficile, allora state sbagliando qualcosa. Le cose che fate devono essere realizzate in maniera facile, senza sforzo da parte vostra. Se è un sacrificio, lasciate perdere o trovate un altro modo di fare la stessa cosa. Non sto dicendo che le cose devono essere necessariamente facili: la teoria dei quanti non lo è sicuramente: sto solo dicendo che è il vostro modo di fare le cose che deve essere facile. Se studiare teoria dei quanti è un sacrificio disumano, non va bene, se è un divertimento anche quando non capite niente, va bene. Prima o poi capirete, siete sulla strada giusta.

Vietato fallire

A volte sbagliamo, altre non riusciamo, ci sentiamo spremuti come limoni e pensiamo: "Chi me lo ha fatto fare". Fin qui tutto bene, se si è disposti a considerare questi momenti come un apprendimento. Se sbagliare vi serve per imparare, siete sulla strada giusta, se vi conferma che siete degli incapaci, in un vicolo cieco.

La causa prima

Non so perché, ma molte persone sono orientate alla ricerca della causa prima, il seme originario da cui sono germogliate tutte le loro disgrazie, propagandosi nel corso della loro vita come erba maligna. Per quanto conoscere l'origine delle cose possa avere la sua importanza per non ricadere nello stesso errore, è molto meglio concentrarsi sulla soluzione, piuttosto che sulla causa. Se la vostra casa è allagata, volete sapere chi ha aperto il rubinetto, o cominciate ad asciugare prima che sia sommersa del tutto?

Una passo sula Luna

L'avventura dell'uomo sulla Luna è cominciata con un singolo passo, perché cominciare con un salto in lungo?

Valutate attentamente voi stessi

Valutate attentamente e sinceramente voi stessi e non pensate di avere talento solo perché vi piace cantare o ballare. Realizzate quanto è nelle vostre potenzialità. Se non siete abbastanza alti da giocare a pallacanestro, cambiate sport, oppure giocate, ma solo per divertirvi: distinguete sogno e realtà.

A pezzi

Inutile tentare di trasportare l'armadio a sei ante su per le scale, poi non entrerebbe nemmeno attraverso la porta. Meglio smontarlo, trasportare i singoli pezzi e rimontarlo con comodo proprio dove deve essere messo. Quindi: se qualcosa vi sembra troppo grande da affrontare, fatelo a pezzi. E se è il caso fate a pezzi ogni singolo pezzo, finché non avete qualcosa che potete maneggiare con comodo, trasportare dove vi pare e buttare nel cassonetto dei rifiuti se non vi serve.

Dare tempo al tempo

"Non è mai troppo tardi" è stata una trasmissione di successo della Rai molti decenni fa. Uso ancora questa frase per tutti coloro che mi dicono che è troppo tardi, che ormai non c'è più tempo, che il tempo è andato: se cominciate adesso, non è troppo tardi. Se non cominciate adesso, non comincerete mai.

Cerchi concentrici

Cominciare è come buttare un sasso nell'acqua ferma di un laghetto. A partire dal punto di impatto si formano delle onde concentriche, che prima o poi raggiungono la riva. Se tenete il sasso in mano, l'acqua del laghetto rimarrà immobile. Chi non comincia, non finisce. Gettate le vostre idee e le vostre aspirazioni al centro dell'universo e qualcosa si muoverà fino ad arrivare agli altri e ritornare da voi moltiplicato per cento.

Diventate il centro del cambiamento.
E' tempo di cominciare: fatelo ora.