Autoipnosi nella vita quotidiana

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Erickson ci chiarisce, utilizzando un esempio della sua esperienza personale, in che modo possiamo utilizzare l'autoipnosi nella vita quotidiana.

"Voglio citare un esempio della mia esperienza personale su questo argomento della memoria inconscia e dell'apprendimento inconscio. Io uso l'autoipnosi; la signora Erickson usa l'autoipnosi. Una domenica pomeriggio la signora Erickson stava leggendo il giornale della domenica. La famiglia era tutta sparsa per casa, e improvvisamente la signora Erickson si alzò e disse: "c'è una cosa che dovrei fare questo pomeriggio""

La signora Erickson non ricordava cosa dovesse fare quel pomeriggio, e dopo una mbreve discussione dicise che sarebbe stato il suo inconscio a indovinare cosa mai dovesse fare proprio quel pomeriggio.

Il racconto prosegue con la signora Erickson che si dirige verso il garage per vedere "se la lavatrice è ancora lì."

"Ora ditemi, chi ruberebbe mai una lavatrice? Era un'affermazione del tutto ridicola, stupida, priva di scopo. Ma lei andò nel garage e guardò, e la lavatrice era sempre lì. la guardò e poi le venne da notare che il tavolo degli attrezzi in un angolo era tutto in disordine. Ci aveva lavorato Allan ... così prese nota di chiedere ad Allan di rimettere a posto il tavolo da lavoro."

Non contenta di avere verificato la permanenza della lavatrice in questo universo, la signora Erickson va dall'altro lato del giardino, e constata che anche la vasca dei peci rossi è sempre lì. Siccome nessuna l'aveva rubata, s ne tornò a casa ed entrò dalla porta di servizio. Nell'entrare le capitò di notare uno scaffale di libri, e il libri erano in disordine e lei si mise a metterli a posto. Uno dei libri cadde, la signora Erickson lo prese, lesse il titolo, ed entrò nell'altra stanza e disse: "Allan, ecco un libro per te da leggere. Tuo padre ed io avevamo deciso molti anni fa che quando saresti arrivato abbastanza avanti al liceo, avresti capito le cose abbastanza bene da leggere questo libro. Eccolo. Ti piacerà leggerlo."

La signora Erickson, dopo un complesso percorso, aveva alla fine fatto la cosa di cui si doveva ricordare.

Per ricostruire il complesso percorso che ha condotto la signora Erickson al libro, bisogna conoscere la trama del libro, il cui titolo è "l'uomo che non è mai esistito", che parla di un cadavere lanciato nell'atlantico, che arriva fino alle coste dell Spagna, dove viene trovato dai tedeschi. Nelle sue tasche ci sono dei piani dettagliati per uno sbarco in Italia invece che in Normandia, e in base a questo i tedeschi modificano i loro piani.

Bisogna anche sapere che Allan aveva preso dei voti ragionevolmente buoni al liceo, e che quindi era abbastanza grande da leggere quel libro. Ma tutto questo era ancora nell'inconscio della signora Ericskon. "Così lei andò in giro per casa, ritrovando quel ricordo in modo del tutto inconscio, elaborando associazioni -- la lavatrice con l'acqua, il tavolo da lavoro, Allan, una cosa non fatta, l'acqua, la vasca dei pesci con dei corpi dentro (i pesci), la libreria ed il libro -- ed eccolo! La signora Erickson entrò dentro la stanza e diede il libro ad Allan.

Stava utilizzando il suo inconscio, stava semplicemente seguendo ogni associazione le venisse in mente. Troppe persone cercano di usare il loro inconscio in modo troppo diretto, costringendosi di dovere procedere direttamente all'obiettivo. Mi chiedo quanto tempo avrebbe speso la signora Erickson se si fosse messa seduta lì e si fosse chiesta coscientemente: 'Ora che cos'era, che cosa dovevo fare ; che cosa devo fare? Deve esserci qualcosa. So che c'è qualcosa.' Dove sarebbe arrivata? Invece diede a se stessa la libertà di seguire il suo inconscio. Dovete sempre rispettare il vostro inconscio."