Allergie ipnosi e suggestione

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Le allergie possono essere sfuggenti e imprevedibili: si possono avere da bambini o da adulti, possono essere persistenti e di lunga durata, oppure andare e venire a loro piacimento, di solito sono solo un fastidio, ma possono diventare abbastanza gravi da provocare uno shock anafilattico.

Le allergie si sviluppano come risultato della reazione del sistema immunitario nei confronti di sostanze innocue come pollini o peli di cane, come se fossero virus o agenti patogeni nocivi. Una volta che il sistema immunitario ha segnato una sostanza come nociva, entra in azione quando ne viene in contatto, producendo una reazione allergica e rilasciando sostanze chimiche, come l'istamina, nel tentativo di liberare il corpo da quello che viene percepito come un invasore.

La reazione allergica può essere scatenata da reazioni psico-neurologiche, MacKenzie (1886), riassunse molti casi in cui il semplice odore scatenava reazioni fisiologiche intense, e pubblicò uno studio su una sua paziente di 32 anni, allergica alle rose.

MacKenzie pensò bene di effettuare una esperimento "cieco semplice". Si procurò una rosa artificiale di squisita fattura, che poteva essere effettivamente scambiata per una rosa vera. La rosa artificiale fu accuratamente pulita per evitare ogni possibile contaminazione ambientale.

Durante la visita successiva, la paziente non aveva sintomi di allergia e conversava con il dottore, quando questi prese la rosa da dietro un paravento, la tenne in mano e continuò a conversare. Immediatamente la paziente accusò mal di gola, congestione, raucedine, arrossamento della congiuntiva, rossore e fiato corto.

Solo un esame approfondito della rosa, convinse la paziente che era artificiale.

Qualche giorno dopo la paziente tornò dal dottore portando con sé una rosa vera, nella quale affondò le narici senza riportare alcuna reazione allergica.

MacKenzie conclude lo studio notando come alcune volte le associazioni di idee giocano un ruolo molto più importante nello scatenare la reazione allergica, di quanto facciano le presunte proprietà dei granuli di polline.

In altri termini, la mente gioca un ruolo molto più importante nella manifestazione dei sintomi di quanto non faccia l'ambiente. Ma lo studio di MacKenzie non illustra soltanto il potere della suggestione sulle risposte fisiologiche, ma anche di come un cambiamento della cognizione possa portare a cambiarle. Dopo aver scoperto che i sintomi emanavano dalla sua stessa mente e non da un particolare oggetto esterno, la paziente di MacKenzie "guarì" dalla sua allergia.

Un'altra dimostrazione di quanto la reazione allergica dipenda dalle convinzioni personali piuttosto che dall'allergene è fornita in uno studio di Ikemi e Nakagawa, che utilizzarono cinque soggetti allergici alla Toxicodendron radicans, un'edera velenosa.

Durante una seduta ipnotica, fu detto ai soggetti che sarebbero stati toccati dall'edera, ma invece furono toccati da una pianta completamente innocua. Tutti e cinque i soggetti mostrarono i sintomi dell'allergia. Agli stessi soggetti fu poi detto che sarebbero stati toccati da una pianta innocua, mentre furono toccati dall'edera velenosa. Solo un soggetto mostrò sintomi di reazione allergica.

Questo esperimento dimostra la direzionalità delle suggestioni ipnotiche e la forte componente suggestiva nella reazione allergica.

Ikemi e Nakagawa proseguirono l'esperimento con altri otto soggetti, stavolta senza ricorrere a nessuna induzione ipnotica. I risultati furono perfettamente in linea con quelli dell'esperimento precedente. Tutti i soggetti mostrarono reazione allergica alla pianta innocua e sette su otto non mostrarono alcuna reazione allergica all'edera velenosa. Quest'ultimo risultato si presta a delle considerazioni sulla definizione di ipnosi e sul contesto delle suggestioni.