Vita senza stress: Ainslie Meares

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Questo è il miglior sistema per ridurre lo stress e fare meditazione che conosca.

Il suo ideatore è Ainslie Meares, che lavorò per trent'anni come psichiatra in Australia, e scrisse una serie di libri che avevano come argomento l'ipnosi e la meditazione.

Usò la meditazione in maniera intensiva per il trattamento di malattie psicosomatiche, per l'ansia, e per il benessere della persona in generale.

Morì nel 1986, e attualmente il suo libro "Life Without Stress: The Self Management of Stress." non è disponibile.

La sua spiegazione del processo di meditazione, degli errori che si commettono e di come correggerli, è la migliore che abbia mai letto. E' chiara, essenziale, e fornisce tutti gli elementi utili per iniziare bene e proseguire meglio.

Alcuni appunti sulla meditazione.

Perché fare meditazione ogni giorno?
Perché riduce il livello di stress.

Quando si riesce a meditare bene e regolarmente, gli effetti della meditazione si allargano, e vanno a ricoprire altre aree della nostra vita. Pace interiore, relazioni migliori, pensiero più chiaro, concentrazione migliore, maggiore capacità di lavoro. Sonno migliore, niente incubi, reazioni fisiche più controllate e spesso migliori prestazioni sportive.

La chiave per la gestione del nostro stress risiede in quei momenti quando il nostro cervello lavora piano, in modo da ripristinare l'armonia e le funzioni.

La tecnica di Maeres (da meditationblog.com).

Questo è il sistema offerto da Ainslie Meares, che differisce radicalmente da tutti quelli solitamente proposti. E' tratto dal suo libro “Life Without Stress: The Self Management of Stress.”.

Ci sono alcune differenti forme di meditazione, in cui il cervello funziona in modo differente. La mente è attiva e cerca di mantenere questo ideale. Nella meditazione classica, come nello yoga, lo Zen Buddista e la meditazione praticata dai primi mistici cristiani, i processi mentali sono aiutati dalla volontà a concentrarsi su qualche oggetto di significato spirituale. La mente è attiva e cerca di raggiungere e mantenere questo ideale. Nella meditazione che vi chiedo di praticare non c'è tensione verso qualcosa, nessuna attività delle funzioni mentali, soltanto calma, quiete e tranquillità senza sforzo.

Questa non è la tranquillità della sonnolenza. La mente è chiara, ma quieta. Le prime volte, finché il meditante non ha imparato l'arte di lasciare andare la sua mente in questo modo, ci saranno momenti di quiete, ma questi saranno presto interrotti dall'intrusione dei pensieri. Non tentate di dissolvere i pensieri conducendoli attivamente fuori dalla mente. Lasciateli stare e svaniranno nel nulla, cesseranno, e tornerà la quiete. Quindi i pensieri torneranno. E di nuovo, se sono lasciati soli, la calma che vogliamo, diventerà sempre più lunga.

All'inizio, questo processo verrà e andrà, proprio come i ritmi naturali che sono in tutti noi, notte e giorno, le maree, il battito del nostro cuore. Ci può essere la tendenza per i principianti ad incrociare i pensieri ricorrenti. Questo naturalmente termina la meditazione.

Un altro errore che può accadere al principiante, è la tendenza ad esaminare la situazione. "Dove sto andando? Lo sto facendo bene?"
Naturalmente ogni domanda di questa natura comporta l'attività della mente, che è esattamente quello che stiamo cercando di evitare. All'inizio è meglio lasciare sperimentare a se stessi il senso dell'essere. Semplicemente essere. Non essendo ancora in camera. Non essendo ancora in vita. Questo stato di attività mentale, o piuttosto d'inattività, è un passo avanti verso la vera tranquillità della mente sperimentata nella piena meditazione ... Stiamo cercando una forma di meditazione che deriva dalla mente stessa ...

Nella meditazione classica al meditante è insegnato a essere costantemente consapevole del suo respiro. Il respiro va dentro e fuori, dentro e fuori. La consapevolezza del respiro significa che c'è una continua attività della mente. Ciò significa che questo processo produce un tipo di meditazione completamente differente da quello che propongo. C'è un altro punto. La consapevolezza del nostro respiro da alla mente qualcosa da fare, e così riduce l'intrusione dei pensieri. Questo rende la meditazione più semplice. Così coloro che apprendono a meditare facilmente, cadono nell'abitudine di acquietare i pensieri in questo modo. Ma se stiamo meditando con la consapevolezza del nostro respiro, la nostra mente non raggiunge mai la calma quiete che è così efficace nel ristabilire funzioni armoniose e così alleviare lo stress ...

Lo stesso principio si applica alla tecnica della visualizzazione ... Il problema principale che portale persone a visualizzare è che l'inesperto lo vede come una cosa pratica, opposta all'idea piuttosto mistica di quiete. La visualizzazione è una tecnica semplice, in quanto da al meditante qualcosa da fare. Questo supera le difficoltà iniziali del meditante che impara a lasciare andare la sua mente in quiete, ma lo conduce a un tipo inferiore di meditazione.

Non è richiesto un lungo periodo di meditazione per ottenere sollievo dallo stress. Dieci minuti due volte al giorno hanno prodotto profondi cambiamenti in alcune centinaia di persone che mi hanno consultato professionalmente ...

Come impariamo a meditare in questo modo, diventa presto una piacevole esperienza. E' qualcosa per cui siamo impazienti. Questo arriva insieme alla facilità di farlo. Non è farci rilassare, non è farci meditare. E' tutto molto semplice e naturale. Questo è il motivo per cui arriviamo a farcelo piacere presto. Quindi arriviamo a sentirci meno stressati, e la nostra motivazione per meditare è ulteriormente accresciuta.

Inoltre, ci sono molti benefici collaterali! L'effetto di una meditazione soddisfacente scorre nella nostra vita di tutti i giorni. Sebbene possiamo aver cominciato a meditare controllare lo stress o qualche disturbo psicosomatico, ci sono molti effetti collaterali, e sono tutti positivi, e tutti buoni. Includono pace interiore, migliori relazioni interpersonali, pensiero più chiaro, accresciuta capacità lavorativa - anche i magnati concordano su questo, migliori relazioni sessuali per le minori tensioni, assenza di incubi, e reazioni fisiche più tranquille, spesso mostrate in migliori prestazioni sportive.

Note

Maeres raccomanda di non meditare quando si è stanchi e di non meditare in una posizione troppo comoda, una posizione leggermente scomoda è da preferire. Non bisogna nemmeno scegliere un posto tranquillo. Se la vostra camera da su una strada trafficata, meditate pure con le finestre aperte. Lo scopo della meditazione è acquietare la mente, non isolarsi in un eremo inaccessibile.

Quando la mente sarà calma e tranquilla, quasi senza pensieri, non saremo consapevoli della scomodità della posizione e dei rumori intorno a noi.

Bibliografia

  1. Meares, A. (1987). Life without stress: The self-management of stress. Richmond, Vic: Greenhouse Publications.