Verificare l'ipnosi

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C'è una cosa da fare sempre durante una seduta d'ipnosi, per non correre il rischio di trovarsi senza alcun riferimento verso quello che stiamo facendo e per aumentare il successo finale del trattamento: verificare che il cliente sia effettivamente in ipnosi.

Un cliente tranquillo, con gli occhi chiusi, il respiro regolare, che giace apparentemente rilassato, può essere semplicemente quello che appare: rilassato. Il rilassamento può far parte dell'ipnosi, può essere utilizzato per elicitare lo stato d'ipnosi, può essere richiesto esplicitamente via suggestione durante una seduta, ma non è di per sé ipnosi.

Il metodo Jacobson produce un rilassamento molto profondo, ma non conduce necessariamente all'ipnosi, né tale metodo è stato creato a questo scopo. Si può utilizzare l'ipnosi per velocizzare le fasi di rilassamento del metodo Jacobson, così come per indurre stati di rilassamento profondo, ma questi non sono ipnosi, solo una delle sue possibili applicazioni. Il rilassamento profondo riduce lo stress e insegna a confrontarsi in maniera migliore con le situazioni stressanti, riproducendo lo stato di rilassamento profondo della seduta ipnotica.

Quindi, quando un soggetto giace tranquillo, con gli occhi chiusi, bisogna verificare che non si sia addormentato e sia ancora in contatto ipnotico con l'operatore. Durante il sonno la mente è spenta, e quindi l'intervento ipnotico è inutile. Se così non fosse potremmo apprendere veramente durante il sonno, ascoltando le lezioni con delle cuffie, chiudere le scuole, e risparmiare lo sforza che serve ad apprendere nuove nozioni o abilità.

Purtroppo e cose non stanno in questi termini, e siccome non c'è evidenza che le persone possano apprendere durante il sonno, né che l'ipnosi possa essere efficace se fatta ad un soggetto addormentato, bisogna verificare che il soggetto sia ancora in ipnosi, in contatto con l'operatore, altrimenti si perde solo tempo e si pregiudicano i risultati. Una situazione che non va bene né per il cliente, né per l'ipnotista, né per l'ipnosi nel suo complesso. Gli insuccessi di qualunque tipo e per qualunque causa, causano giudizi negativi, che sono cause di disaffezione verso un metodo, l'ipnosi, che se usato correttamente ha delle ottime potenzialità nel risolvere una vasta casistica di problematiche.

Bisogna allora fare in modo di interagire in maniera costante ma discreta con il soggetto, per verificare che questo sia sempre in contatto con l'operatore e risponda alle sue suggestioni. Tra molti metodi, bisogna preferire quelli più semplici, meno invasivi e di cui si possa immediatamente verificare la risposta. Una suggestione post-ipnotica, per quanto funzionale allo scopo, non ha l'immediatezza necessaria.

Uno dei metodi più semplici per verificare che il soggetto sia ancora in contatto con noi, soprattutto quando giace completamente rilassato e apparentemente assente, è quello di chiedergli di fare un profondo respiro, ad esempio dopo un breve conteggio. Quando il soggetto risponde alla suggestione, si può essere certi che è in contatto con l'operatore e risponde alle suggestioni.

Un altro metodo è quello di chiedergli un fenomeno ipnotico, come ad esempio sollevare la mano, ma anche, più semplicemente. proporgli di mettersi più comodo, di spostare il suo corpo in una posizione più confortevole.

Anche chiedere al soggetto di provare ad aprire gli occhi senza riuscirci, perché 'le palpebre sono così rilassate che non si apriranno', serve allo stesso scopo.

In ogni caso, a volte si deve insistere più di una volta per ottenere la risposta, specialmente se il soggetto è in rilassamento profondo. La voglia di muoversi, in questi casi, è prossima allo zero.

Se il soggetto non risponde comunque a queste sollecitazioni e continua ad essere completamente rilassato, può essere utili dare una suggestione post.ipnotica da verificare nell'immediato, subito dopo il termine della seduta. Come dice Sani nel suo trattato d'ipnosi, anche quando il soggetto è talmente rilassato da sembrare completamente assente, si può comunque continuare con le suggestioni. In questo caso la verifica deve essere fatta in differita, o tramite una suggestione post.ipnotica, come precedentemente detto, o nella seduta successiva.

Se non è accaduto nulla, meglio verificare in maniera più approfondita il rapport ipnotico, o cambiare la tecnica di induzione precedentemente utilizzata sul soggetto.