Fissare - una tecnica di autoipnosi

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La lettura di "Tre tecniche di autoipnosi " di Andrew Salter mi ha ispirato questa metodica di autoipnosi. Seguendo le istruzioni di questo articolo, potete imparare l'autoipnosi in maniera autonoma. Prima di passare al passo successivo, il precedente deve essere stato superato.

Prima di tutto la "chiusura degli occhi". Bisogna imparare a chiudere gli occhi e lasciarli chiusi, senza che le palpebre si sollevino quando cercate di aprire gli occhi. Questo non vuol dire non provare ad aprire gli occhi affatto, ma che quando lo fate, per quanti sforzi facciate, le palpebre rimangono abbassate, ferme e immobili, perché sono completamente rilassate. Vi accorgete di avere fatto bene l'esercizio quando si muovono le sopracciglia e si aggrotta al fronte, ma le palpebre rimangono immobili.  [Visto dal "vivo" si impara in meno di un minuto]. Se non riuscite a superare questo primo passo, è inutile procedere oltre, perché è alla base di questa metodica di autoipnosi.

Se non riuscite a chiudere le palpebre come indicato, potete raggiungere lo stesso scopo usando una veralizzazione semplice, come "Le mie palpebre diventano sempre più pesanti", "Le mie palpebre sono pesanti, "Le mie palpebre si stanno incollando una all'altra".

Usate una frase che vada bene con la vostra personalità e che rappresenti l'inizio del processo di rilassamento delle palpebre. Formulate la frase in modo da provarne l'effetto, altrimenti non serve.

Proseguite la verbalizzazione suggerendo che la sensazione di rilassamento sperimentata comincia a crescere, e diventa sempre più intensa. "Le mie palpebre sono così pesanti che rimangono chiuse".

Dovete sentire quello che la suggestione recita. Le parole da sole non significano niente, se non si traducono in una sensazione alle palpebre. Se la verbalizzazione che state usando non funziona, cambiatela con un altra. Sperimentate fino quando non travate il modo di sperimentare quello che suggerite.

Subito dopo la seconda suggestione aggiungerete la terza e finale "Le mie palpebre sono così pesanti che non riesco ad aprirle". A questo punto di deve verificare quanto spiegato all'inizio dell'articolo. l palpebre, anche se sollecitate intensamente, sono così rilassate che non si muovono.

Molti non riusciranno al primo tentativo, né al secondo, e per alcuni l'addestramento può essere piuttosto lungo. Quindi, se non funziona subito, insistete: l'autoipnosi è una cosa che possono fare tutti.

Raggiunta la prima chiusura delle palpebre, si assegna ad ognuno dei passi effettuati un numero progressivo. Avremo quindi

1 "Le mi palpebre diventano pesanti"
2 "Le mie palpebres ono sepre più pesanti"
3 "Le mie palpebre sono così pesanti che non riesco ad aprirle"

Per realizzare la chiusura delle palpebre le volte successive si conterà il numero e si dirà la suggestione corrispondente. Procedendo con l'esercizio, si elimineranno progressivamente le suggestioni, lasciando i numeri.

Dopo un certo periodo di addestramento non ci sarà bisogno nemmeno dei numeri, basterà chiudere semplicemente le palpebre, sperimentare la sensazione di "palpebre rilassate, e lasciarle chiuse.

Questa è la porta di accesso all'autoipnosi. Una volta raggiunta la chiusura delle palebre si può passare al rilassamento, ad una pprofondimento della trance, oppure a formulare suggestioni riguardanti un obiettivo particolare che si desidera raggiungere.

Il segreto di tutto questo, è la concentrazione. Questo esercizio aumenta la capacità di concentrazione, che consiste nel fisare la propria attenzione solo e unicamente su una cosa per un certo periodo di tempo.

Quando la concentrazione è abbastanza intensa e allenata, si possono sperimentare gli effetti ipnotici in tempi rapidi. Quando ci si è allenati abbastanza, si diventa in grado di ottenere gli stessi effetti che si ottengono ad occhi chiusi, tenendo gli occhi completamente aperti.